clima

Brutta aria per i bambini

Diego Carmignani
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RICERCHE. Dal summit europeo su ambiente e salute di Parma, l’allarme dell’Oms. Ogni anno nel continente 13mila minori muoiono per le emergenze climatiche, che provocano il 33 per cento delle malattie nei soggetti sotto i 5 anni.

A Parma, fino al 12 marzo, è in programma la quinta Conferenza interministeriale su ambiente e salute. Radunati rappresentanti dei 53 paesi della regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità, ministri della Salute e dell’Ambiente, membri della Commissione europea, partner intergovernativi e della società civile, esperti della comunità scientifica e giovani delegati.

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Ambiente, arriva la nuova bozza della legge su clima ed energia

Emanuele Bompan da Washington
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STATI UNITI. Il testo potrebbe essere presentato ufficialmente già lunedì prossimo. Da domani però potrebbero circolare versioni ufficiose. Sarà il fondamento della posizione americana nei negoziati post Copenaghen e nel cammino verso Bonn.

A Capitol Hill si attende la nuova bozza della legge sul clima ed energia, nota con il nome di Clean energy and security act. Il testo potrebbe essere presentato ufficialmente dal senatore democratico John Kerry e all’indipendente Joseph I. Lieberman, insieme al repubblicano Kerry Graham già lunedì prossimo. Da domani però potrebbero circolare versioni ufficiose.

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«Sempre più pioggia negli ultimi vent’anni». L’allarme degli esperti

Alessandro De Pascale
INVERNO. Il direttore dell’Istituto di bioclimatologia del Cnr, Maracchi: «è in corso un’anomalia climatica».

L'inverno è finito. Anche se nei prossimi giorni tornerà il freddo e l’arrivo della primavera pare sia rimandato ad aprile. La pioggia, invece, non è mai andata via. Anche se per i meteorologi è già tempo di bilanci. Tutti si sono accorti di quanto questo inverno sia stato piovoso. Ma per il gruppo di ricerca di Climatologia storica dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna, l’inverno 2009-2010 è stato addirittura il più piovoso degli ultimi due secoli.

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Emissioni, proposta bipartisan per dire addio al cap and trade

Emanuele Bompan
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STATI UNITI. Secondo indiscrezioni del Washington Post il nuovo testo tratterebbe in maniera distinta i tre settori principalmente responsabili della produzione di gas climalteranti: le centrali elettriche, i trasporti e l’industria.

Gli Usa non seguiranno la via europea del mercato delle emissioni. Che Washington stesse incontrando difficoltà nell’inserire nella legge su clima ed energia voluta da Obama un sistema di cap and trade si sapeva da tempo. Ora, ufficiosamente, sembra che quel sistema sia scomparso nel nulla in qualche corridoio del Congresso americano.

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Quel “divino” global warming

Emanuele Bompan
STATI UNITI. Contro la «cospirazione degli ambientalisti» il Senato dello Utah, a maggioranza repubblicana, approva un documento in cui si nega il riscaldamento terrestre. «I fenomeni climatici sono determinati da Dio non dall’uomo».

Una cospirazione. Così il Senato dello Utah, Stato centro occidentale degli Usa, ha bollato il riscaldamento globale, dopo il voto di venerdì della commissione energia che chiede ai legislatori federali lo stop di qualsiasi legislazione che limiti le emissioni di gas serra finche non ci saranno prove evidenti  del riscaldamento climatico. La legge è in arrivo per il passaggio finale. Roccaforte repubblicana e dei mormoni, lo stato dello Utah è da sempre in prima linea nella lotta contro “la lotta per il clima”.
 

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Clima, nuova polemica repubblicana

Emanuele Bompan
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STATI UNITI. Le abbondanti nevicate e un inverno tra i più rigidi degli ultimi vent’anni hanno offerto ai conservatori l’ennesimo argomento contro il riscaldamento globale. Ma gli scienziati avvertono: «Contano gli effetti di lungo periodo».

Inizia sciogliersi la neve intorno alle case della costa orientale americana. Le polemiche sul riscaldamento globale invece proseguono. Le nevicate record e un inverno nordamericano tra i più rigidi degli ultimi vent’anni hanno servito sul piatto d’argento un argomento di facile appiglio per gli scettici del cambiamento climatico.

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Mister Kyoto getta la spugna. Sul clima l’Onu ha perso la sfida

Simonetta Lombardo
ECODIPLOMAZIA. Il segretario della Convenzione sui cambiamenti cimatici Yvo de Boer ha annunciato ieri le sue dimissioni dall’incarico presso le Nazioni Unite. Dopo il flop di Copenaghen avvertì i suoi detrattori: «Non ho motivi per lasciare».

Yvo de Boer, il segretario della Convenzione sui cambiamenti cimatici e uno degli eco diplomatici che più hanno contato nella Conferenza sul clima di Copenaghen, ha annunciato ieri, via agenzie stampa, le sue dimissioni nel prossimo mese di luglio. Nei mesi scorsi, subito dopo il summit - che per sua stessa ammissione avrebbe potuto aver “prodotto maggiori risultati” -  le sue dimissioni erano state variamente richieste, ma aveva tenuto duro.

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Approvato il Barroso II. Tra le novità il commissario al Clima

Susan Dabbous
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UE. Il Parlamento di Strasburgo avalla i 27 dell’esecutivo scelti dal conservatore portoghese. I Verdi votano contro, ma la nomina della danese Connie Hedegaard per combattere il global warming convince. Gli ambientalisti collaboreranno.

Non suscita grandi emozioni il discorso del presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, dopo aver incassato l’approvazione del suo nuovo gabinetto dal Parlamento europeo a Strasburgo. Crisi economica, emergenza climatica, e profonda convinzione nella moneta unica sono stati i cardini principali dell’audizione del presidente.

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«Il futuro delle nostre città è nell’integrazione con l’ambiente»

Emanuele Bompan
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INTERVISTA. A colloquio con Daniel Learch, autore del saggio Post Carbon Cities. Per capire come costruire centri urbani resistenti alle mutazioni del clima e in grado di provvedere ai propri bisogni energetici senza dipendere dal petrolio.

Città, picco della produzione petrolifera e cambiamento climatico sono intimamente correlati. Le città, dove oggi vive più della metà della popolazione sono responsabili del 40 delle emissioni di gas serra. Secondo climatologi, economisti e geografi urbani sono anche i luoghi dove cambiamento climatico e crisi energetiche legate ai picchi di produzione dei combustibili fossili produrranno effetti devastanti.

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Dopo Copenaghen nulla

Emanuele Bompan
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AMBIENTE. Cresce lo scetticismo dopo il fallimento del vertice danese. Mentre i negazionisti tornano alla carica. Per John Prescott, esperto di clima del Consiglio europeo: «Un accordo globale al prossimo summit in Messico è impossibile».

Il negoziato post Copenhagen continua ad avanzare flebilmente. Lo scorso 31 gennaio Usa, Cina, Unione europea ed altri 52 Stati hanno riconfermato gli impegni presi a Copenaghen: mantenimento a 2 gradi del tetto massimo di aumento della temperatura terrestre entro il secolo, stanziamento di 30 miliardi di dollari nei prossimi 3 anni per i Paesi in via di sviluppo e tagli alle emissioni (non vincolanti, ma da esplicitare entro la fine del mese scorso).
 

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