clima

Il mistero dei mammut e le ragioni dell'estinzione

Alessio Nannini
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PALEONTOLOGIA. Uno studio inglese avanza una nuova ipotesi sulla scomparsa dei grandi pachidermi, che popolarono Europa, Asia e America del Nord fino al Pleistocene: fu colpa del cambio di clima postglaciale, che ridusse l’area di pascolo.

Fra le tante specie animali estintesi nel corso dei millenni, il mammut è con l’uccello dodo quella più conosciuta ed è presente nel nostro immaginario sin dai primi anni di scuola. Merito forse dell’aspetto curioso ma affascinante, e dell’estrema somiglianza con i comuni pachidermi (gli studiosi hanno calcolato che la distanza genetica che separa questi proboscidati dall’elefante è circa la metà di quella che divide l’uomo dallo scimpanzé, il suo cugino più prossimo nella scala evolutiva).

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Gli incendi in Russia e l'eredità nucleare

Erasmo Venosi
COMMENTI. Il grande incendio che da giorni interessa la Russia e che ora lambisce impianti nucleari e aree contaminate dalla “eredità “ di Chernobyl, dovrebbe indurre a una riflessione cittadini e istituzioni.

Il grande incendio che da giorni interessa la Russia e che ora lambisce impianti nucleari e aree contaminate dalla “eredità “ di Chernobyl, dovrebbe indurre a una riflessione cittadini e istituzioni, sottoposte da mesi alla morsa della lobby del nucleare. Innanzitutto una banale osservazione relativa agli impropri paragoni tra gli incidenti nelle centrali termoelettriche o negli impianti chimici,  che gli effetti prodotti da tali incidenti si fermano in un’area contenuta di territorio e interessano chi vive in queste limitate aree.
 

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Negoziati climatici, i Paesi emergenti decisi a contare

Emanuele Bompan
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COP16. A tre mesi dalla conferenza Onu di Cancun c’è chi torna a sperare in un accordo. Incorporati nel testo dei negoziati parti del nella Dichiarazione finale della Conferenza dei Popoli promossa dal boliviano Evo Morales. Poche speranze per il protocollo di Kyoto.

Mancano poco più di tre mesi al Cop 16, la conferenza Onu sul cambiamento climatico che si terrà a Cancun, Messico per cercare un accordo che possa sostituire dopo il 2012 il protocollo di Kyoto. Le speranze che si possa trovare un compromesso per un accordo legale che rilanci la lotta contro i cambiamenti climatici appaiono ancora scarse.

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La vera opposizione

Massimo Serafini
CLIMA. Una banda di irresponsabili sta governando il mondo e lavora per negargli un futuro.

Una banda di irresponsabili sta governando il mondo e lavora per negargli un futuro: sono le classi dirigenti, dei paesi ricchi in primo luogo (la peggiore opera in questo paese), ma anche di quelli cosiddetti emergenti. 
 

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Maltempo, catastrofe in Asia. Danni peggiori dello tsunami

Paolo Tosatti
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AMBIENTE. Il Pakistan è in ginocchio. Sale il numero dei morti per la frana in Cina. Un italiano tra le vittime delle inondazioni in India. Il climatologo Vincenzo Ferrara: «Il riscaldamento del pianeta è il vero responsabile».

Si continua a parlare di maltempo ma è il caos climatico il vero responsabile della tragedia che in questi giorni si è abbattuta sull’Asia, mettendo completamente in ginocchio il Pakistan e producendo ingenti danni e un numero enorme di vittime in Cina e in India.

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La lunga estate bollente della gelida San Pietroburgo

Alessio Nannini da San Pietroburgo
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REPORTAGE. Il caldo non dà tregua alla Russia. L’economia dei villaggi è ferma, il pane potrebbe venire a mancare e in città c’è chi sceglie di non andare in vacanza, per concedersi un bagno al fiume.

A San Pietroburgo, città i cui canali gelano per tutto il lungo inverno, una settimana di calura all’anno fra luglio e agosto era sempre stata concessa; e in quei giorni non era inusuale incontrare un russo che camminava in strada o sedeva in metropolitana indossando appena un paio di pantaloni corti.

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Caldo record in Russia, morte 41 persone per i roghi

Susan Dabbous
CATASTROFI. Gli incendi proseguono da una settimana, dovuti all’ondata straordinaria di calore. Devastati 650mila ettari di terreno e foreste, le fiamme si stanno avvicinando a un centro di ricerche nucleari.

Impressionanti.  Le immagini satellitari dell’agenzia spaziale europea non lasciano alcun dubbio: colonne di fumo, causate da incendi, si levano dalla Russia centrale e dalla regione intorno a Mosca. E le fiamme si stanno avvicinando pericolosamente al centro di ricerche nucleari di Zarov, a 400 chilometri dalla capitale. Per il momento le autorità locali hanno comunicato che la zona è sotto controllo. Sul posto sono arrivati più di duemila vigili del fuoco e il capo dell’agenzia atomica russa ‘Rosatom’.

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Pakistan in ginocchio, oltre 400 morti per le piogge

Paolo Tosatti
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DISASTRI. Sono le peggiori precipitazioni degli ultimi decenni. Incalcolabile il numero dei feriti e dei dispersi, mentre gli sfollati hanno già raggiunto quota 400mila. Intere città e villaggi distrutti o isolati.

Oltre trecento millimetri d’acqua in soli tre giorni. Le peggiori piogge monsoniche degli ultimi decenni stanno mettendo in ginocchio il Pakistan, flagellato in queste ore da torrenziali precipitazioni, alluvioni, smottamenti e slavine. Il bilancio provvisorio delle vittime è di oltre 400 morti, con un numero non ancora calcolabile di feriti e dispersi, cui si aggiungono almeno 400mila sfollati.

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Negoziati sul clima, accordo ora o mai più

Vincenzo Ferrara
COMMENTI. Il 2 agosto si aprono a Bonn i lavori negoziali della Convenzione Quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici in vista della prossima Conferenza di Cancun. Un nuovo nulla di fatto sarebbe drammatico. Ecco perché.

Dal 2 agosto si apre a Bonn una settimana di lavori negoziali della Unfccc (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti Climatici) in vista della prossima Conferenza di Cancun (Messico).
 

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Nel Social forum della crisi tanto spazio all’ambiente

Annalena Di Giovanni
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TURCHIA. Durante la tre giorni si discute di sovranità alimentare, cambiamenti climatici, “debito verde”. Ma soprattutto di acqua: privatizzazione delle risorse urbane, ottimizzazione dell’uso e idroegemonia.

Il sole va e viene fra piogge torrenziali e temperature da sciogliersi, mentre all’interno del campus universitario una ragazza bielorussa chiede quasi a gesti a un volontario come mai i programmi delle conferenze siano soltanto in turco. Benvenuti a Istanbul 2010, sesto caotico appuntamento del Movimento dei Movimenti, apertosi ieri fra il Parco di Maçka e l’Università Tecnica di Istanbul.

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