Boom di cesarei, è giallo

Giorgio Frasca Polara

IL CASO. In Italia si è passati in meno di trent’anni dall’11% di interventi chirurgici del 1980 al 38,3% nel 2008. Sott’accusa la speculazione da parte delle cliniche private. Ma l’esecutivo non lo dice.

La micidiale e insana pratica dei parti cesarei sta dilagando in Italia in modo pauroso: si è passati in meno di trent’anni dall’11% di interventi chirurgici del 1980 a più del triplo (38,3%) nel 2008, l’ultimo dato disponibile. Il nostro paese è, in questo campo, primatista assoluto dell’Ue.

Nelle cliniche degli errori

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Diego Carmignani

SANITA'. Secondo l’indagine compiuta dall’Agenas per conto del ministero della Salute, solamente un terzo delle case di cura e strutture private italiane è in regola con l’adeguamento al Sistema sanitario nazionale.

Un mese fa, la tragedia della clinica romana Villa Pia, con la morte di parto della trentaquattrenne Tiziana Tumminaro. Gli ispettori inviati dal ministero della Salute hanno evidenziato criticità nella struttura e nell’organizzazione della gestione delle emergenze.  Dubbi sulle misure adottate e sull’alta percentuale di cesarei effettuati in quella clinica.

Villa Pini, pericolo beffa

Elida Sergi

CHIETI. I 1.600 dipendenti del gruppo che gestisce alcune cliniche da dieci mesi sono senza stipendio. Ieri sequestrate le strutture. E con il processo breve l’inchiesta rischia di saltare.

L’ultimo colpo di scena è arrivato ieri, con il sequestro delle strutture sanitarie disposto dal Tribunale di Chieti e la conseguente nomina di Ugo Zucco ad amministratore giudiziario del gruppo. Ma si tratta di una lunga vicenda, che vede protagonisti diversi e le stesse vittime: i 1.600 lavoratori del gruppo Villa Pini, da dieci mesi senza stipendio.

Ospedali pugliesi a due velocità dove il privato trucca e guadagna

Nazareno Dinoi

SANITÀ L’ordinaria arretratezza delle corsie e degli ambulatori fa ridurre il servizio pubblico regionale del 43 per cento. Le cliniche, invece, crescono del 15. Continuano le inchieste della procura sulle responsabilità di politici e imprenditori.

L’infermiere spinge il carrello della terapia che cigola e ha le ruote consumate ma non sgonfie. Quella anteriore sinistra è stata riciclata ed è leggermente più piccola, per questo «tira» tutto dalla sua parte, come i cestelli della spesa dei supermercati. Anche le sedie sono così, con le ruote che non convergono e i braccioli consumati e rivestiti di cerotto bianco, ormai marrone per la sporcizia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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