Il duro Eastwood sceglie l’agrodolce

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Alessia Mazzenga

CINEMA. Torna all’Arena capitolina, Hereafter, pellicola in cui si affronta il tema dell’aldilà rinunciando però al mordente e alla profondità proprie delle opere del grande regista.

Osannato dalla critica nostrana, torna in programma a Piazza Vittorio il film di Clint Eastwood, Hereafter, apprezzato ma accolto con le dovute cautele in casa propria. E, infatti, questa del bravo regista californiano non è certo da annoverare tra le sue prove migliori.

Il duro in salsa dolciastra

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Alessia Mazzenga

TEMPI MODERNI. Torna in sala Clint Eastwood con Hereafter, la sua ultima pellicola sull’aldilà. Una riflessione senza mordente e profondità sull’uomo e la sua paura della morte.

Osannato dalla critica nostrana, è in sala da giovedì scorso l’ultimo film di Clint Eastwood, Hereafter, apprezzato, ma accolto con le dovute cautele in casa propria. E, infatti, questa del bravo regista californiano non è certo da annoverare tra le sue prove migliori.

Una tragedia greca alla Eastwood

Alessia Mazzenga

CINEMA IN TV. Uno dei film più belli e sinceri di Clint Eastwood, sceneggiato da Brian Helgeland dal bel romanzo omonimo di Dennis Lehane.

[Mystic River, Usa, 2003, Drammatico, durata 137’]   Regia di Clint Eastwood.
Con Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden, Laura Linney, Kevin Chapman, Tom Guiry, Emmy Rossum.
 

Arriva nelle sale "Invictus", omaggio di Clint Eastwood all’eroe antiapartheid

Alessia Mazzenga

CINEMA. Storia di un eroe indomito, capace nella vita di realizzare i propri sogni e quelli degli altri.

Non è difficile pensare a Nelson Mandela e immaginare la sua vita rappresentata in un film o in un romanzo. La sua esistenza straordinaria e coraggiosa evoca immediatamente la figura dell’eroe indomito, capace nella vita di realizzare i propri sogni e quelli degli altri.

Un storia al femminile, come sempre diversa e antipotere

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Flore Murard-Yovanovitch

CINEMA Changeling: un film sull'emarginazione millenaria della donna, “diverso” pericoloso per l’ordine e le istituzioni.

Dopo il capolavoro Vincere di Marco Bellocchio, i film diventano difficili da guardare. Ogni paragone risulta debole.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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