Siria, la protesta dilaga in tutte le città del Paese

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Migliaia in strada anche a Damasco e Aleppo per il “venerdì della partenza”. I dimostranti chiedono le dimissioni di Bashar al Assad. Clinton: «Il suo tempo sta scadendo».

Nessuno più di loro si augura un’immediata caduta del regime di Bashar al Assad. I profughi siriani in Turchia, nel campo di Reyhanli, ieri, hanno voluto manifestare come i connazionali, lo hanno fatto tra le tende della Mezzaluna rossa. Molti si trovano al confine turco-siriano da settimane, altri da pochi giorni e i rifugiati in questa tensostruttura sono più di tremila. «Anche i bambini vogliono che te ne vada», ha gridato un uomo agitando un neonato tra la folla come un trofeo di libertà.

La Clinton annuncia nuove sanzioni Usa contro il Nord

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Paolo Tosatti

COREE Da Seul il segretario di Stato Usa lancia il suo monito al regime di Kim Jong-il. «Abbiamo definito misure specifiche che hanno lo scopo di destabilizzare le politiche del governo dell’isolato regime comunista»

 

1991, quando Nelson ringraziò Cuba e Fidel

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Aldo Garzia

MONDO. Il grazie di Mandela a Cuba durante le manifestazioni per l'anniversario dell’avvio della rivoluzione cubana con l’assalto alla caserma Moncada di Santiago.

Nel 1998 il presidente americano Bill Clinton fece un viaggio ufficiale in Sudafrica. Nelson Mandela gli fece visitare la cella dov’era stato recluso per 27 anni, un tempo infinito. E colse l’occasione per manifestare all’inquilino della Casa Bianca la sua contrarietà nei confronti del blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba fin dal lontano 1962.

«Continuate ad aiutarci Haiti rischia l’oblio»

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Floriana Bulfon

TERREMOTO. La testimonianza di Marco Sacchetti, regista italiano che vive a Jacmel. Tra fatalismo, marines armati fino ai denti, macerie da rimuovere e pericolo rapimenti, continua incessante l’opera di ricostruzione di un’intera comunità.

Le linee telefoniche sono sovraccariche, l’elettricità erogata solo nelle ore notturne, ma Marco Sacchetti ha una gran voglia di comunicare con l’Italia, di parlare di Haiti, di darsi da fare per chiedere aiuti. Marco è un giornalista freelance e un regista televisivo che da 2 anni vive a Jacmel, cittadina di 50mila abitanti nel sud est dell’isola. La più colpita dal sisma dopo Port-au-Prince.

Davos, forum mondiale al via

Emanuele Bompan

ECONOMIA. Da oggi a domenica in Svizzera si svolgerà il Wef, a cui parteciperanno 2.500 personalità del mondo politico e della società. I Paesi rappresentati saranno oltre 90. Tra i leader Sarkozy, Summers e Clinton. E il clima avrà un ruolo di grande rilievo.

C’ è aria di cambiamento tra le montagne di Davos, Svizzera, dove da oggi fino a domenica si svolge il 40imo Forum mondiale dell’economia (Wef). Il titolo dell’edizione 2010 è ambizioso: Improve the state of the world: rethink, redesign, rebuild, ovvero migliorare lo stato del pianeta: ripensare, ridisegnare, ricostruire. L’obiettivo è trasformare il modo di fare economia. Semplice a dirsi, meno a farsi.

La Clinton gela Bertolaso

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Susan Dabbous

HAITI. Botta e risposta tra il capo della protezione civile Guido Bertolaso e la segretaria di Stato Hillary Clinton.

Toni da maestrina lei, schietto e scorbutico lui, se c’è qualcosa di veramente «patetico» nella vicenda di Haiti è il botta e risposta tra il capo della protezione civile Guido Bertolaso e la segretaria di Stato Hillary Clinton. Bertolaso.

La missione Clinton

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Annalena Di Giovanni

PAKISTAN. Nel giorno in cui il segretario di Stato Usa arriva a Islamabad, un’autobomba esplode in un affollato mercato della città di Peshawar, nel Nordovest. Sono almeno 100 i morti. Il confronto tra Washington e al Qaeda non è affatto chiuso.

L’ultima volta che un Clinton aveva messo piede in Pakistan era stato Bill, nel marzo del 2000. L’aveva fatto in punta di piedi, con tanto di aereo civile, visite a porte chiuse e niente di ufficiale. Ad accoglierlo non c’era stato alcun attentato suicida con almeno 100 morti nel mezzo di un mercato centrale, come quello avvenuto ieri a Peshawar.

Usafrica, Hillary ci prova. Prima che la partita sia persa

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Paola Mirenda

DIPLOMAZIA Inizia oggi in Kenya il lungo tour del segretario di Stato in Africa. Undici giorni in sette Paesi. Dopo la Francia e la Cina, gli Stati Uniti cercano di riallacciare i legami nel continente. Contando sul colore della pelle di Obama.

Comincia oggi, con l’intervento al Forum de coopération économique et commercial d’Afrique sub-saharienne (Agoa) che si apre in Kenya, il lungo viaggio del segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton in Africa, meno di un mese dopo lo storico discorso del presidente Barack Obama a Accra, in Ghana. Dopo Nairobi, la Clinton toccherà il Sudafrica, l’Angola, la Repubblica democratica del Congo, la Nigeria, la Liberia e infine Capo Verde.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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