Parola di Chandler, un delitto perfetto

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Diego Carmignani

FUMETTI. Quarant’anni dopo, la casa editrice Coconino ripropone il prezioso epistolario dello scrittore che creò Philip Marlowe, nella nuova traduzione di Sandro Veronesi e con le illustrazioni di Igort.

Il legame speciale che si genera con i grandi autori fa venir voglia di considerarli nostri amici del cuore, con tutti i pregi e i difetti che è possibile solo dedurre dalle loro narrazioni. Per chi desiderasse sondare il terreno col signor Raymond Chandler, ecco l’occasione: Parola di Chandler (Coconino, pp. 344, euro 22), l’epistolario dello scrittore riproposto, a 40 anni dalla traduzione italiana di Attilio Verardi, nella versione di Sandro Veronesi (parole) e Igort (immagini).
 

De Chirico, noir del Novecento

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Diego Carmignani

LIBRI. Un magnifico e cupo graphic novel racconta la gioventù inquieta del padre della pittura metafisica.

Un ventenne Giorgio De Chirico seduto su una panchina davanti alla basilica di Santa Croce a Firenze prende appunti e mette su carta sensazioni e malesseri di un ragazzo del 1910, alle soglie della Prima guerra mondiale: ombre e luci, umanità e palazzi, prospettive audaci e vertigini inedite. Il morbo metafisico, che non lo lascerà per il resto della vita, lo sta già contagiando.

Dal petrolchimico a piazza Tienanmen

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Diego Carmignani

IL TALENTO
— Davide Reviati, ravennate, ha pubblicato quest’anno due capolavori sospesi tra denuncia e ricordo. Ansia e ribellione, dai ragazzi di provincia agli studenti del 1989. —

Nel giro di pochi mesi nel mondo del fumetto d’autore italiano si è fatto avanti un autore di Ravenna con due colpi al fulmicotone, intrecci di poesia, ricordo e denuncia. Davide Reviati, pittore, disegnatore, sceneggiatore, ha pubblicato i suoi lavori su varie riviste, da Blue a La Nuova Ecologia, ha esordito con il minicomic Ahi ahi Anselma e illustrato vari volumi, tra cui Bestiario dell’impiegato.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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