Una centrale di note

Massimo Andreozzi (Terra Lazio)

APPUNTAMENTO. Da venerdì la Montemartini di Roma ospita una rassegna dedicata alle colonne sonore.

A partire da venerdì 29 ottobre la Centrale Montemartini di via Ostiense ospiterà “Montemartini Centrale di Note”, una lunga rassegna che vedrà succedersi concerti con i migliori musicisti italiani nel panorama delle colonne sonore (nella sezione “Musica e Cinema”, fino al 27 novembre) e talenti indipendenti della musica rock, blues e fusion (nella sezione “Unplugged”, dal 3 dicembre all’8 gennaio).

Un artigiano tra suoni e immagini

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Pierpaolo De Lauro

NOTE. Premiato a Venezia da Cinecittà come miglior compositore dell’anno, Louis Siciliano racconta come nascono le sue colonne sonore, frutto di passione e impegno.

La sua è una visione antica fatta di piccoli passi e grandi atmosfere. Le colonne sonore di Louis Siciliano fanno pensare ai grandi spazi, fuori dai canoni classici. Chiuso nel suo studio, il compositore, sperimenta, ricerca, fino a trovare la chiave giusta che possa rendere unica una storia.

Igloo, la sinfonia di Anzovino

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Paolo Odello

GIRADISCHI. Terza prova per il giovane compositore che sempre più va affinando e definendo il proprio linguaggio, sempre pronto a esplorare jazz, classica, temi popolari, grande musica da film e opera.

Compositore tra i più  innovativi, Remo Anzovino, già da giovanissimo (classe 1976) si confronta con la musica per il grande schermo.

Il tesoro delle cineteche riscoperto dai Calibro 35

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Nicola Mirenzi

MUSICA. C’è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E non c’è nessuno che le sappia suonare meglio di questo gruppo. Basta ascoltare per credere le loro reinterpretazioni delle musiche da film polizieschi dei decenni passati. Ma ora, come spiega il coordinatore artistico Tommaso Colliva, si sono messi anche loro a scrivere musica per il cinema. E con ottimi risultati.

La radio indipendente più importante d’America, la KCRW, li ha chiamati a suonare in diretta nei suoi studi in California. Proprio nello stesso posto dove si sono esibiti, per capirci, i Radiohead, i White Stripes, i Flaming Lips e la maggior parte degli artisti che hanno avuto (e hanno) qualcosa da aggiungere ai pilastri musicali contemporanei. È successo in occasione di un festival di musica italiana celebrato negli States e seguito dall’emittente.

Micalizzi & friends, incontri senza tempo lungo la strada del cinema

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Diego Carmignani

MUSICA. Franco Micalizzi, in Golden 70s ripropone i temi che hanno caratterizzato la sua variegata musica da film.

La voce intramontabile di Orietta Berti e la tromba jazz di Fabrizio Bosso, la sigla del cartone giapponese Lupin e i western di Bud Spencer e Terence Hill, il vernacolo romanesco di Edoardo Vianello e la verve country del cult singer Albert D. Meakin. Icone di ieri e di oggi, mondi lontanissimi e per tanti versi inconciliabili. C’è però un collante resistente inventato negli anni Settanta capace di metterli insieme, in un prezioso solco collocato a metà strada tra musica e cinema.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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