Piano Rifiuti, il no dei cittadini a Pecoraro

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Rossella Anitori

PROTESTA. Sabato 5 novembre a piazza Santi Apostoli a Roma la manifestazione dei comitati contro l’apertura di nuove discariche.

«La regione Lazio non ha bisogno di una nuova discarica ma di un Piano rifiuti basato sulla raccolta differenziata porta a porta, impianti di riciclo e compostaggio». A portare in piazza Santi Apostoli a Roma sabato 5 novembre i cittadini della provincia non è la premura di difendere il proprio giardino ma la richiesta, rivolta alle istituzioni, di una nuova politica per la gestione dei rifiuti che segni una svolta radicale rispetto al passato.

«Le scuole cadono a pezzi e il governo pensa alla Tav»

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Marta Sauri

VAL DI SUSA. Ieri al cantiere della Maddalena sono iniziati i carotaggi del terreno propedeutici all’avvio dei lavori. Ad annunciarlo Ltf. Ma i comitati denunciano: «È solo una bandierina mediatica».

«Gli ospedali chiudono, le scuole cadono a pezzi, i giovani vanno a studiare e a fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte, in Val di Susa, da più di tre mesi il governo spende 90mila euro al giorno per sorvegliare un cantiere. Non è forse l’ora di dire basta?». Dopo un estate all’insegna della protesta contro la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione i comitati No-Tav si rivolgo al Paese invitando i cittadini ad aderire alla loro lotta.

Una rivolta di civiltà contro il Piano

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

PROTESTA. Appuntamento alla Pisana, nel pomeriggio, per i comitati del Coordinamento Rifiuti Zero in opposizione alla giunta regionale.

Il Lazio si mobilita contro il Piano Rifiuti e lo fa in maniera civile, ferma ma soprattutto innovativa sul fronte dei contenuti. Sarà così anche per la manifestazione di oggi pomeriggio davanti alla Pisana alle 15:00 durante la quale esprimeranno il loro dissenso tutte le realtà del Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio. La mobilitazione dei cittadini è civile perché civile è la loro protesta di fronte all’arroganza di una Giunta regionale che impone ai territori servitù ambientali indegne di un Paese civile.

Gasdotto Brindisi Minerbio, opera da fermare

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Pietro Dommarco

DENUNCIA. Un’infrastruttura lunga 687 km attraverso l’Italia centrale. I comitati in rivolta.

Il mega-gasdotto sulla rete adriatica Brindisi-Minerbio, di 687 chilometri, non s’ha da fare. È questa l’idea del “Comitato di cittadini per l’ambiente” di Sulmona che ha deciso di impugnare dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio il decreto di pubblica utilità, emanato dal ministero dello Sviluppo economico, per il tratto di metanodotto Sulmona-Foligno.

Chiamata alle armi per i rifiuti

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

PROSPETTIVE. I Verdi a sostegno della grande iniziativa unitaria organizzata dai comitati per il 28 settembre alle 15 al Consiglio Regionale.

L'autunno sarà una stagione intensa e cruciale per i rifiuti nel Lazio. Senza troppi entusiasmi da parte della maggioranza di centrodestra in Regione riprenderà la discussione di quel che resta del Piano rifiuti. Sulla questione della nuova discarica per il dopo Malgrotta sarà nominato commissario straordinario il Prefetto di Roma e, per il resto dei giochi, le spartizioni appaiono già fatte: il “Signore della Monnezza” a Roma, Manlio Cerroni, sta già facendo le proprie mosse.

La lotta di Posina contro le cave

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Nic Perle (Terra Nord Est)

TERRITORIO. La Provincia di Vicenza mobilitata contro la riapertura della miniera. I comitati: «Provoca dissesto idrogeologico».

Un clic con il mouse e la voragine appare in tutta la sua dimensione. «No, no. è proprio un grande buco, un enorme cratere», dice il sindaco di Posina, Andrea Cecchellero, commentando l’immagine sullo schermo del computer. Ma com’è che allora volete allargarlo dando il via libera alla nuova escavazione di zeolite? «è un sì condizionato alla riapertura della cava» precisa Cecchellero. è in partenza, il sindaco. Le valigie già le ha in macchina.

La battaglia di Falconara contro il rigassificatore

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Vincenzo Mulè

PROTESTA. Da una parte Api e Regione, dall’altra ambientalisti e comitati. Che denunciano: inquina il nostro mare e non è sicuro

Con un termine un po’ inflazionato, c’è chi la chiama già l’età dell’oro del gas. Sembra essere infatti il gas la risposta più immediata del governo al no al nucleare. Un numero, più di tutti, rende bene l’idea di quella che sta accadendo nel nostro Paese. In tutta Europa esistono 21 progetti di nuovi rigassificatori. Di questi, 15 sono in Italia. Non è un mistero il piano del nostro governo: trasformare il nostro Paese in una piattaforma per la commercializzazione del metano in tutta l’Europa.

Roma, parcheggi senza sicurezza

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Emanuele Rigitano (Terra Lazio)

IL CASO. Continuano le proteste dei comitati contro il Pup. L’allarme del geologo Manelli per il progetto di viale da Vinci: «Rischio frane».

Tornano in azione i comitati No Pup. Il Piano urbano parcheggi di Roma è contestato non solo perché - secondo i comitati - non risolverebbe la questione dei parcheggi in città, ma perché starebbe creando problemi per la sicurezza degli edifici. Così il 23 giugno il Comitato Viale Leonardo da Vinci, insieme ai Comitati No Pup, ha manifestato sotto l’assessorato alla Mobilità.

Vesuvio, torna la protesta: ora basta

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Comitati e Mamme Vulcaniche non ci stanno: «I napoletani non fanno la differenziata, noi paghiamo le conseguenze».

Da Bruxelles l’ennesimo avviso al nostro Paese: «Quello che è accaduto di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema». Parole chiare, quelle pronunciate dal commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik, che ha annunciato il rischio di una nuova procedura d’infrazione e conseguenti sanzioni pecuniarie.

Le Marche in piazza contro il rigassificatore

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Diego Carmignani

INIZIATIVA. Oggi ad Ancona, comitati, ambientalisti e sindaci gridano il loro “no” al progetto dell’Api appoggiato dalla Regione: l’ impianto è a soli sedici km a largo di Falconara Marittima.

Oggi è il giorno X, quello in cui i marchigiani, dopo una mobilitazione che si è protratta per mesi, grideranno un coro di “no” allo scempio ambientale in rapido avvicinamento: il rigassificatore Api.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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