Alla Regione la gestione dei rifiuti

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Vincenzo Mulè

CALABRIA. La relazione della commissione ecomafia boccia tredici anni di commissariamento. E Scopelliti annuncia un ritorno al passato.

Un ritorno al passato spacciato come novità. Per lasciare, in pratica, le cose come stanno. Intervenendo a Crotone alla presentazione della Relazione sulle criticità del settore dei rifiuti e delle bonifiche in Calabria redatta dalla Commissione ecomafie, il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: «Contiamo entro la fine del 2012 di recuperare tutte le funzioni che riguardano il ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito delle competenze della Regione».

Testa di Cane, l’invaso segreto della Capitale

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Rossella Anitori

LAZIO. Il governatore Polverini e il sindaco Alemanno avevano bocciato l’ipotesi di una discarica nella zona di Malagrotta, ma il sito è stato commissariato e le ruspe non smettono di lavorare.

Le ruspe lavorano senza sosta mentre i camion portano via la terra: la voragine di Testa di Cane, una cava dismessa da anni a poche decine di metri dalla discarica di Malagrotta, diventa ogni giorno più profonda. E il sospetto che di lì a poco potrebbero arrivare i rifiuti della Capitale si fa sempre più fondato. «Gli operai stanno montando i teloni che servono a impermeabilizzare il terreno» dice Massimiliano Ortu, vicepresidente del Consiglio del XVI municipio di Roma che ieri mattina si è recato a Testa di Cane per un sopralluogo.

Rifiuti, nel Lazio torna lo stato di emergenza

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Alessandro De Pascale

AMBIENTE. Lo ha decretato il Consiglio dei ministri di ieri. Commissario sarà il prefetto Giuseppe Pecoraro che dovrà chiudere la discarica di Malagrotta e individuare nuovi siti.

Da ieri il Lazio è di nuovo in emergenza immondizia. Il Consiglio dei ministri ha preso questa decisione per «accelerare le procedure necessarie all’individuazione di un sito per lo smaltimento dei rifiuti dell’area romana, in vista della chiusura programmata della discarica di Malagrotta»: l’invaso più grande d’Europa. L’orologio sembra quindi tornare indietro al 19 febbraio 1999, quando un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (allora Massimo D’Alema), dichiarò lo stato di emergenza sui rifiuti.

Imparare dalla condanna

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Francesco Iacotucci (www.napolionline.org; Terra Campania)

RIFIUTI. La pesante eredità di tanti anni di commissariamento emerge dalla lettura dei documenti della Corte di Giustizia.

La Corte di Giustizia di Lussemburgo ha condannato L’Italia per «non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e danneggiare l’ambiente». La causa era iniziata nel luglio 2007 e si concluse con la richiesta di condanna a giugno 2008. Una condanna come questa dovrebbe far riflettere mentre il dibattito che ne emerso è stato purtroppo alquanto sterile, fatta di accuse reciproche e sostanziale deresponsabilizzazione rispetto a quanto detto Corte di Giustizia europea.

La mafia conquista la politica L’Italia dei Comuni commissariati

Peppe Ruggiero

ANALISI. L’abilità delle organizzazioni criminali nel controllare il territorio si affina sempre di più. Fino ad arrivare a un consigliere comunale accusato di aver fiancheggiato un clan che non voleva lo sportello antiracket nel suo territorio.

Mafia nella pubblica amministrazione. Incensurati che si presentano alle aste giudiziarie e per conto dei boss acquistano beni immobili. E pezzi della politica che si insediano nelle associazioni antiracket per monitorare il loro operato. Sono tanti i casi di infiltrazione della criminalità nella vita politica, attraverso modi e tipologie diverse. E diversi anche i modi per inquinare il mondo dell’antimafia e riciclare in modo “pulito” i proventi degli affari criminali.

Fondi riscopre la paura. Fallito attentato al coordinatore antimafia

Vincenzo Mulè

CRIMINALITÀ. L’avvertimento ai danni di Bruno Fiore, responsabile del Pd, sventato grazie a una vicina.

E’ ormai il marchio di fabbrica di un modus operandi che a Fondi in molti hanno imparato a conoscere. La minaccia, o se preferite l’avvertimento, nel comune in provincia di Latina, arriva di notte. E con il fuoco. Automobili, negozi o abitazioni non fanno differenza. L’importante è dare un segno visibile della propria presenza. E spaventare. L’ultima vittima in ordine cronologico è stato Bruno Fiore, coordinatore del Pd e del Comitato per la lotta contro le mafie di Fondi.

Precari, graduatorie irregolari Gelmini “commissariata” dal Tar

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Paolo Tosatti

SCUOLA Per il Tribunale amministrativo del Lazio l’inserimento in ruolo e l’assegnazione delle supplenze devono avvenire in base al punteggio maturato e non alle code. Il Miur ha 30 giorni per provvedere. Poi arriverà un commissario.

Alla fine non solo i nodi ma anche i precari della scuola sono arrivati al pettine. A deciderlo è stato il Tar Lazio, accogliendo il ricorso presentato dai supplenti inseriti “in coda”, anziché “a pettine”, ossia in base al punteggio maturato, nell’ultimo aggiornamento delle liste per l’immissione in ruolo e l’assegnazione delle supplenze.

Morire di malasanità all’ombra della criminalità organizzata

Peppe Ruggiero

CAMPANIA Strutture fatiscenti con prestazioni scarse e mal distribuite. Un miliardo di debiti accumulati negli ultimi tre anni. L’ultimo caso drammatico in provincia di Napoli. L’inchiesta della magistratura. Le ragioni del commissariamento.

Febbre alta e macchie su tutto il corpo. Ricovero presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Giuseppe Di Girolamo, 27enne di ritorno da una vacanza in Brasile, viene tenuto in osservazione per alcune ore. Calata la temperatura il giovane viene dimesso. Tornato a casa, le condizioni peggiorano e il giovane ritorna in ospedale privo di sensi. Muore dopo poche ore. Ancora sconosciuta la causa. Forse meningite o virus esotico.
 

Il finto federalismo della destra

Valerio Ceva Grimaldi

POLEMICHE Il presidente della Conferenza delle Regioni Errani: «Il governo dice una cosa e ne fa un’altra». Sull’allarme sanità: «Commissariamenti sbagliati». Azzerate le risorse per il fondo sulla non autosufficienza.

 

Emergenza? È falso ideologico

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Peppe Ruggiero

ROMPI BALLE - RIFIUTI
— Sono 15 le ordinanze di custodia cautelare per 15 anni di gestione commissariale in Campania. Dito puntato sui collaudi agli impianti Cdr. —

Ancora una volta è la magistratura a svelare la presunta corruzione che si nasconde dietro 15 anni di emergenza rifiuti in Campania. Sono complessivamente 15 le ordinanze di custodia cautelare, tutte agli arresti domiciliari. L’accusa è di falso ideologico. Tra gli arrestati un solo politico, il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, esponente del Pd, eletto nell’aprile 2008 al primo turno.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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