L’Aquila, Commissione grandi rischi alla sbarra

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Giuliano Rosciarelli

TERREMOTO. I sette esperti che rassicurarono la popolazione nel 2009, 5 giorni prima del sisma che uccise oltre 300 cittadini, saranno processati per “omicidio colposo plurimo e lesioni”.

L’accusa mossa dai magistrati è quella di «una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace, in relazione all’attività della Commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico». Saranno processati per omicidio colposo plurimo e lesioni: queste le accuse che gravano sui sette componenti della Commissione Grandi Rischi rinviati ieri a giudizio dal gup del Tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Garganella.

Ipotesi omicidio colposo

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Manuele Bonaccorsi

GIUSTIZIA. Avvisi di garanzia per sette componenti della commissione Grandi rischi, riunitisi a L’Aquila sei giorni prima del sisma. L’accusa è «mancato allarme» dovuto a «negligenza, imprudenza e imperizia».

Adesso diranno che «i terremoti non si possono prevedere». Dimenticando che se è impossibile predire un sisma catastrofico non si può, egualmente, esser certi che esso non avverrà.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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