Scott Matthew, note a cuore aperto

Diego Carmignani

Il songwriter australiano di stanza a New York dal vivo in Italia per presentare il suo ultimo intenso terzo album Gallantry’s favorite son, tra Antony, Bowie e Burt Bacharach

Tra i segreti meglio custoditi dell’attuale, eclettica e palpitante, scena indipendente newyorchese un posto di riguardo spetta a Scott Matthew, barbuto cantautore originario del Queensland, Australia. La sua unica sfortuna è probabilmente quella di avere una cifra stilistica in tutto simile a quella del più quotato collega Antony Hegerty: voce androgina, romanticismo, incanto, rivelazioni a cuore aperto che raccontano con magnetica enfasi di amori, delusioni, speranze, sogni.

Gigi D’Alessio: «Offeso dalla Lega»

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

IL CASO. Il cantante, invitato da Berlusconi ad esibirsi ad un concerto per la Moratti, non sale sul palco per timore di contestazioni.

Con un sussulto di dignità, Gigi D’Alessio, dopo esser stato invitato personalmente dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi a partecipare al concerto di chiusura per la campagna elettorale del sindaco uscente Letizia Moratti, previsto per la serata di giovedì nella storica Piazza Duomo, a Milano, declina l’invito e viene sostituito.

Una campagna a senso unico

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Stefano Bettera (Terra Milano)

ELEZIONI. Il concerto in Duomo è stato solo l’ultimo dei flop per la Moratti, scaricata pure dal premier. I tanti endorsement per Pisapia.

Ci siamo, cala il sipario e si vota. Il ballottaggio di domenica e lunedì è l’ultima occasione per il sindaco uscente di riconquistare la città e per lo sfidante di dimostrare che quei sette punti di distacco del turno precedente non erano solo un abbaglio, ma che dietro di lui c’è davvero un’altra città. Per le strade di Milano i sostenitori di questa o quella parte distribuiscono gli ultimi volantini e cercano di convincere gli indecisi dell’ultima ora. Ma l’aria che si respira è quella del cambiamento.

«Giù le mani dal voto». Sul web artisti alla carica

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Giuliano Rosciarelli

MOBILITAZIONE. Dopo la liberatoria-censura del concerto del primo Maggio, numerosi musicisti registrano un video che denuncia lo “scippo” dei referendum. Tra loro Gino Paoli e Daniele Silvestri.

Vietato parlare dei referendum del 12 e 13 giugno e in particolar modo del nucleare; in televisione così come durante un concerto. E allora, in queste ore, molti artisti si stanno mobilitando su internet per dire ciò che davvero pensano.

Bavaglio sui referendum. Vietato parlarne in tv

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Giorgio Mottola

INFORMAZIONE. Per il concertone dell’1 maggio la Rai ha imposto a tutti gli artisti il silenzio su acqua e nucleare. Oggi Articolo21 presenterà 50mila firme per bloccare l’oscuramento mediatico.

Si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa, ma in tv non si può parlare dei referendum su acqua e nucleare. È il paradosso, come al solito, tutto italiano. L’Onu festeggia oggi la libera informazione nel mondo. Ma a poco meno di un mese dalle consultazioni popolari, la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai non ha ancora approvato il regolamento sulla par condicio. Di conseguenza, rimangono bloccati sulle reti del servizio pubblico anche gli spazi minimi di divulgazione, che dovrebbero essere dedicati al voto del 12 e 13 giugno.

Fado, cosa viva

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Paolo Odello

MUSICA. A undici anni dal suo debutto torna in Italia Mafalda Arnauth, una delle voci più importanti del fado contemporaneo. Con lei sul palco romano Franca Masu.

ll fado è il ritmo di Lisbona, la colonna sonora di un sentimento intimo, di un’anima, che non si può spiegare ma sentire, è la caratteristica più genuina della cultura popolare portoghese. Impossibile da catalogare. È cosa viva, e come tale matura, evolve, muta pelle esplorando nuove strade. Mafalda Arnauth è oggi una delle voci più importanti del Fado contemporaneo. A undici anni dal suo debutto torna in Italia col repertorio del suo ultimo album “Flor de Fado”.

La semplice ricetta della grande musica

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Michele Manzotti

CREATIVITA'. Leonard Cohen incanta il pubblico di piazza Santa Croce a Firenze. Cinquemila spettatori hanno applaudito l’unica esibizione nel nostro paese del cantautore canadese.

Quando ha intonato “Hallelujah” un’intera piazza ha ascoltato ogni singola nota in un silenzio assoluto. Quando ha preso la chitarra per accompagnarsi in “Suzanne” un’ovazione ha sottolineato le prime battute.

Mark Knopfler incanta Roma

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Valerio Ceva Grimaldi

CREATIVITA'. L’ex leader dei Dire Straits ripropone, al Parco della Musica, una scaletta di brani che ripercorre trent’anni di musica rock. Una band affiatata e tante chitarre per una serata di grande musica.

Mark Knopfler torna a Roma e conquista l’Auditorium. Il suo Get Lucky tour ha fatto tappa nella Capitale martedì sera, con un concerto che registrava il tutto esaurito da oltre un mese. Gran voglia di buona musica, e il Sultano del rock non ha tradito. Dopo i successi planetari dei Dire Straits, duetti con Eric Clapton. Bob Dylan, James Taylor, Chet Atkins, e nonostante influenze country ed echi irlandesi, il timbro della chitarra di Knopfler rimane tuttora inconfondibile. Una certezza granitica per gli appassionati.

La perfezione si chiama Muse

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Giannandrea Mencini

MUSICA. La band inglese sbarca a San Siro a Milano con un concerto entusiasmante. Oltre due ore per ripercorrere i grandi classici della loro carriera tra effetti visivi di grande spettacolarità.

Semplicemente perfetti. I Muse martedì sera hanno coinvolto in modo straordinario i sessantamila fan giunti da tutta Italia a Milano allo stadio di San Siro per acclamare e applaudire il gruppo di Matthew Bellamy che rappresenta oggi senza dubbio la band rock del momento. Dal mastodontico e futuribile palco a forma di parallelepipedo ricco di colori e di immagini, i tre ragazzi di Teignmouth (Devon) hanno dato vita a uno show intenso, potente, dove la musica l’ha fatta da padrona malgrado gli effetti scenici spesso sorprendenti.

Un Paese senza migranti è un Paese senza futuro

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Federico Tulli

L'EVENTO. Domani nella Capitale un convegno, una mostra fotografica e un concerto dedicati al tema dell’integrazione. All’università Roma Tre il confronto tra ricercatori, intellettuali, fotografi, scrittori e musicisti.

Dal 2 giugno 2009 la clandestinità in Italia è un reato penale. Fuggire da un Paese in guerra, dalle torture, dai disastri ambientali, dalla fame e dalla sete e scegliere il nostro Paese come approdo, e quindi portare voci, culture, pensieri diversi, nuovi nel Belpaese è un crimine. Che porta dritti in quei lager che sono i Centri di identificazione ed espulsione. Oppure in galera.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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