La conferenza di Istanbul prova a raddrizzare le sorti di Kabul

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Accordo tra 14 Paesi dell’area per creare un clima di stabilità regionale che aiuti Karzai a uscire dal tunnel. Ma la strada resta in salita nonostante gli sforzi della Turchia.

Quattordici Paesi hanno deciso di cooperare per la rinascita di un Afghanistan «stabile e sicuro» nell’ambito di un’iniziativa che è stata battezzata, sulle rive del Bosforo, «Processo di Istanbul». E’ il risultato della Conferenza internazionale per l’Afghanistan co-organizzata da Turchia e Afghanistan dal titolo “Conferenza di Istanbul sull’Afghanistan: sicurezza e cooperazione nel cuore dell’Asia”.

Sostenibilità urbana. La sfida degli architetti

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Alessandro De Pascale

EVENTO. Al via ieri a Roma una conferenza internazionale sui piani urbanistici del futuro.
Obiettivo: trasformare le città con materiali e tecnologie innovative per farle diventare autosufficienti.

Una conferenza internazionale per «richiamare l’attenzione sulla sfida che l’architettura e l’urbanistica devono affrontare nel percorso verso la sostenibilità ambientale ed economica», annunciano gli organizzatori. “The architecture of well tempered environment, un’armonia di strumenti integrati”, che ha preso il via ieri e si concluderà oggi alla Casa dell’architettura di Roma, è stata però anche un momento di formazione. La sala era infatti piena di studenti universitari, gremita di quei giovani che saranno gli architetti di domani.

Due giorni per pensare insieme il nuovo Afghanistan

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Luca Bonaccorsi da Kabul

REPORTAGE. Si è chiusa a Kabul la Conferenza nazionale dell’associazionismo. Circa 200 rappresentanti della società civile hanno discusso di giustizia, pace, diritti e lavoro.

L'associazionismo, la società civile, può fare molte cose: può avvicinare il governo al proprio popolo; può influire sui processi politici nel governo, perché le decisioni prese rispondano effettivamente ai nostri bisogni; può favorire il processo di pacificazione. La società civile è necessaria e va rafforzata. Devono accorgersene i media, gli organismi internazionali. Noi possiamo monitorare i processi di spesa pubblica, vigilare sulla divisione dei poteri e sui diritti dell’opposizione».

La dichiarazione di Honolulu per contrastare il "marine litter"

Diego Carmignani

AMBIENTE. Produttori di materie plastiche, politici e ambientalisti nelle Hawaii per la Conferenza internazionale sui rifiuti marini. Nuovi impegni contro l’inquinamento che sta uccidendo gli oceani.

Grande come il mare, si dice. E le dimensioni delle risorse marine del pianeta coincidono oggi con quelle delle problematiche ambientali che vi galleggiano e affondano. L’Onu parla di 6,4 milioni di tonnellate di marine litter, cioè rifiuti sversati ogni anno in mare, che distruggono habitat e catene alimentari. E il problema nasce sulla terra ferma: l’80 per cento dei rifiuti plastici umani viene dalle coste e in alcuni punti delle aree marine si registrano dai 3 ai 6 kg di pattume per ogni kg di plancton.

L’industria del solare sbarca nella Capitale

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Alessandro De Pascale

EVENTO. Si apre oggi a Roma la terza Conferenza organizzata da Solarpraxis. Oltre 400 delegati di diversi Paesi si confronteranno per due giorni sul mercato delle rinnovabili e le sue prospettive.

Roma diventa per due giorni la capitale del solare. In città si apre oggi la terza Conferenza dell’industria solare (Cis-It 2011), organizzata dalla Solarpraxis di Berlino, compagnia leader nei servizi dedicati alle energie rinnovabili attiva in otto Paesi. La due giorni capitolina, in programma fino a domani, sarà un’occasione di confronto per analizzare in profondità il mercato solare e le sue opportunità future.

Pianeta Terra chiama Nagoya

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Diego Carmignani

SUMMIT. «La biodiversità è una risorsa strategica»: con l’intervento del numero uno della Banca mondiale Robert Zoellick entra nel vivo la Cop10. I moniti del Wwf e della rivista Science a difesa delle specie a rischio.

Alberi che danno ossigeno, coralli che proteggono razze marine, insetti che impollinano fiori ed esponenti della specie umana riuniti per vedere se e come tutelare tutti gli altri abitanti del pianeta. Questo lo scenario terrestre visto dall’alto, puntando la lente di ingrandimento sulla città giapponese di Nagoya, dove sono entrati nel vivo i negoziati del vertice Cop10 per fissare i nuovi standard che, fino al 2020, consentiranno di combattere l’estinzione di specie animali e vegetali, dopo il fallimento degli obiettivi del 2010.

Nagoya, parte il negoziato per salvare la biodiversità

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Emanuele Bompan

AMBIENTE. Fino al 29 ottobre, i delegati di 190 nazioni in Giappone per la decima Conferenza delle parti sulla Convenzione per la diversità biologica. Tenteranno di fissare 20 obiettivi misurabili per i prossimi dieci anni.

Aiutare a preservare la biodiversità. Questo l’obbiettivo dei delegati di 190 nazioni giunti a Nagoya, Giappone, per la decima Conferenza delle parti (COP10) sulla Convenzione per la Diversità Biologica (CBD) che si terrà fino al 29 ottobre. 10 giorni per cercare di trovare un accordo comune su 20 obbiettivi misurabili per il prossimo decennio, nel tentativo di rallentare o fermare la crescente perdita di biodiversità sul nostro pianeta.

Aperta la Conferenza di Nagoya

BIODIVERSITA'. I Paesi firmatari della Convenzione Onu sulla diversità biologica (Cop10), 193 in tutto, hanno dato il via ai lavori alla decima conferenza, organizzata a Nagoya, nel Giappone centrale.

I Paesi firmatari della Convenzione Onu sulla diversità biologica (Cop10), 193 in tutto, hanno dato il via ai lavori alla decima conferenza, organizzata a Nagoya, nel Giappone centrale, per provare a superare lo stallo dei negoziati tra paesi ricchi e poveri, con attenzione particolare ai target internazionali da adottare in futuro e all’uso delle risorse genetiche.

Kim Jong-il e il mistero della successione dinastica

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Paolo Tosatti

COREA DEL NORD. In questi giorni a Pyongyang è in corso una riunione degli alti funzionari del Partito coreano dei lavoratori. Attesa la nomina del terzo figlio del leader, Kim Jong-un, come legittimo erede alla guida del Paese.

Coperta dal più assoluto riserbo, è in corso in questi giorni a Pyongyang una riunione d’alto livello del Kwp, il Partito coreano dei lavoratori. Le voci corse sui principali media internazionali sostengono che il raduno sia stato organizzato per dare modo al leader supremo Kim Jong-il di designare ufficialmente il proprio successore e di rinnovare al tempo stesso i vertici del partito, che dal 1949, anno della sua fondazione, domina incontrastato la scena politica nordcoreana.
 

Nucleare, a Washington si parla di non proliferazione

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Emanuele Bompan da Washington

ARMAMENTI. II leader di 47 Paesi negli Stati Uniti per una conferenza contro la diffusione delle armi atomiche. Attenzione concentrata su Iran e Corea del Nord. Esclusa la questione India-Pakistan. Israele grande assente.

Washington è in tilt. Trasporti pubblici bloccati, posti di blocco in tutto il centro. Persino la consegna della posta oggi si è fermata per evitare pacchi bomba. «Una sicurezza esagerata», commenta un responsabile della metropolitana. D’altronde per il Summit sulla sicurezza nucleare, il meeting sulla sicurezza globale più importante ospitato dagli Stati Uniti dal 1945, non ci si poteva aspettare altrimenti.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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