Così la villa torna al boss

Monica Cataldo (agenparl)

BENI CONFISCATI. L’appartamento di Sandokan a Casal di Principe ospita un centro di riabilitazione per disabili che ora rischia di chiudere. Un progetto innovativo, lasciato senza fondi.

Rischia di chiudere il servizio di riabilitazione per disabili realizzato nella casa di “Sandokan” a Casal di Principe. Attualmente, in una parte della villa confiscata al boss vive la moglie di Francesco Schiavone e, nell’altra, sorge il centro per ragazzi affetti da autismo. Una convivenza coraggiosa ma se il progetto di riqualificazione dovesse essere sospeso, l’abitazione tornerebbe nella piena disponibilità della famiglia camorrista.

Semi di legalità nelle terre confiscate alla ‘ndrangheta

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Enrico Fontana

ANTIMAFIA. A Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, cento ettari sottratti al clan Arena verranno assegnati a una cooperativa di giovani. Grazie al progetto promosso da Libera e Comune.

Può sembrare un semplice trattore che come tanti altri sta arando terreni da seminare. Ed in fondo è anche così. Tra dicembre e i primi di gennaio, a Isola di Capo Rizzuto come in tante aree agricole del Mezzogiorno, quando le zolle sono asciutte si preparano i campi per le colture. Ma quel trattore e soprattutto quei terreni, in questo lembo fertilissimo della provincia di Crotone, tra le colline e il mare, sono speciali. Il mezzo è dell’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo. E le terre sono quelle confiscate al clan Arena.

A raccolta di legalità

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Dina Galano

BENI CONFISCATI. Dopo la denuncia di don Ciotti e la pressione di prefetto e amministrazioni, inizia la mietitura a Isola Capo Rizzuto, nei terreni appartenuti al clan Arena. Sarà la seconda cooperativa di Libera in Calabria.

Due ispettori del Corpo forestale in sella a quella trebbiatrice rimasta per giorni senza conducente. Sono stati gli uomini dello Stato, così, a dare il buon esempio e iniziare il raccolto agricolo sulle terre che furono del clan Arena.

I beni confiscati: «Cento passi» verso la legalità

Vincenzo Mulè

INIZIATIVE. "Il potere dei segni" è il titolo di uno studio, condotto dalla fondazione Libera Informazione, sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Nella prefazione, scritta da Stefano Zamagni, si legge che le buone pratiche nel riutilizzo dei beni equivalgono a «Uno, dieci, cento passi» verso la legalità.

Il potere dei segni è il titolo di uno studio, condotto dalla fondazione Libera Informazione, sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Nella prefazione, scritta da Stefano Zamagni, si legge che le buone pratiche nel riutilizzo dei beni equivalgono a «Uno, dieci, cento passi» verso la legalità.

Beni fantasma a Palermo

Giorgio Frasca Polara

GIUSTIZIA. In un’interrogazione parlamentare della deputata del Pd Siragusa, il caso dei patrimoni confiscati a Cosa nostra in Sicilia. Mai iscritti negli elenchi del ministero e assegnati ad associazioni affaristiche.

Beni sequestrati alla mafia e assegnati non (come prevede la legge) a organizzazioni del volontariato e comunque ad associazioni senza fini di lucro, ma a imprese speculatrici e persino coinvolte in gravi procedimenti penali.

La mafia dei numeri

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Pietro Orsatti

SICUREZZA. Quasi 6 miliardi di euro sequestrati, poco meno di 2 quelli confiscati, 3.630 mafiosi arrestati. E' un trionfo per l’affermazione della legalità. Così, almeno stando alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

«Mai nessun governo precedente aveva raggiunto risultati simili», ha dichiarato il ministro dell’Interno Roberto Maroni nei giorni successivi all’arresto di quello che ha definito «il numero due di Cosa nostra», Domenico Raccuglia. I beni sequestrati alla mafia sono stati 10.089, ha fatto sapere alla stampa, per un controvalore di 5,6 miliardi di euro (+56%), mentre quelli confiscati sono 2.673, pari a 1,7 miliardi (+364%).

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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