Un campus di libertà

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Fulvio Colucci

SOCIETA'. A Montecatini è in corso il grande meeting “Albachiara” promosso da associazioni come Libera, Avviso pubblico e Cesvot. Migliaia di giovani a confronto su temi quali diritti e uguaglianza.

Un mosaico colorato. In movimento. Duemila ragazzi e ragazze da Udine a Siracusa. L’Italia, finalmente. È il campus “Albachiara” di Montecatini terme. Da otto anni risponde a un’esigenza civile, sociale, democratica: ascoltare un Paese giovane che chiede, attraverso il confronto su legalità, responsabilità, diritti, l’avverarsi della benedizione che don Luigi Ciotti ha formulato inaugurando i lavori al teatro Verdi giovedì scorso: «Scegliete la libertà.

The winner? Peldicarota

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Betta Salandra

ANTENNE UK. Con quell’aria da Ricky Cunnigham di Happy days, Nick Clegg, leader dei lib dem inglesi ha vinto il primo confronto televisivo con Cameron e Brown.

Li ha battuti con quell’aria da Ricky Cunningham di Happy days. Capelli rossi, lentiggini e la freschezza di uno arrivato in politica ieri (ma così non è). Ne stanno parlando tutti del dibattito che si è tenuto giovedi sera tra i tre contendenti per le elezioni politiche inglesi che si terranno il 6 maggio prossimo. Nick Clegg, 43 anni, studi di archeologia e antropologia, leader dei liberal democrats inglesi dal 2007, non c’ha messo molto a far apparire Gordon Brown vecchio e logoro e Cameron un reazionario di quartiere.
 

A confronto con gli Usa

Giuliano Rosciarelli

DIFFERENZE. Rispetto alla procedura anglosassone, quella italiana prevede un ambito di applicazione ristretto, non considera alcuna indennità punitiva e non è retroattiva

L'introduzione della class action negli Stati Uniti risale al 1938 in una versione che fu criticata dagli stessi giudici per la forza del linguaggio che, qualcuno disse, poteva far distrarre dalle questioni reali. Fu rielaborata nel 1964 e due anni dopo vide la luce quella che oggi è la Legge 23. Le più importanti differenze tra la class action anglosassone e le incipienti azioni collettive italiane riguardano innanzitutto i diritti che possono essere tutelati.

Il congresso del Sole che ride: da venerdì un confronto decisivo

Damiano Vozzolo

VERDI Presentata l’assemblea nazionale e la mozione “Il nostro futuro”* sostenuta dalla portavoce Francescato.

E’ stata presentata ieri a Roma la mozione “Il nostro futuro”, che a oggi può contare su oltre il 60% dei delegati. Alla conferenza stampa di lancio della trentesima Assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, in programma a Fiuggi da venerdì a domenica prossima, hanno preso parte Grazia Francescato, Loredana De Petris, Paolo Cento, Massimo Fundarò, Marco Lion, Fabio Roggiolani, Mimmo Lomelo, Dino Di Palma e Filiberto Zaratti.

Un confronto onesto

Loredana De Petris

VERDI
— E’ necessario proseguire nella costruzione del progetto di Sinistra e libertà e rilanciarlo, come cantiere aperto all’associazionismo ecologista, riaprendo ai Radicali. —

Il dibattito che si è aperto tra i Verdi e sui Verdi e sui giornali alla luce dei risultati elettorali è senz’altro positivo, a patto che lo si affronti con chiarezza e onestà intellettuale, analizzando tutti i dati e non solo quelli che fanno più comodo, possibilmente non piegando la realtà a posizioni già precostituite e in funzione della collocazione interna al partito.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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