Fao: la conservazione è la vera rivoluzione verde

Giuliano Rosciarelli

RAPPORTO. L’organizzazione internazionale lancia l’allarme: la coltivazione agricola intensiva non regge il passo con le sfide del nuovo millennio. I governi devono premiare le buone gestioni.

L'attuale paradigma della produzione agricola intensiva non riesce più a stare al passo con le sfide poste dal nuovo millennio. Lo sfruttamento sconsiderato del territorio, le tecniche agricole che fino ad oggi hanno consentito a 6miliardi di persone in tutto il mondo di sfamarsi ora non possono più essere sostenute: i cambiamenti climatici, lo scarsità delle risorse d’acqua, l’inquinamento dei terreni, l’aumento della domanda impongono un ripensamento che punti principalmente alla conservazione.

Ken l’ambientalista

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Pierpaolo De Lauro

INIZIATIVE.Greenpeace lancia la campagna contro la Mattel. Nel packaging delle Barbie c’è materiale proveniente da foreste pluviali indonesiane distrutte dalle multinazionali della carta.

«Non esco con le ragazze complici della deforestazione». Il palestrato Ken lascia la sua Barbie. Il compagno storico della bambola per eccellenza scopre la doppia vita della sua compagna, complice non solo della distruzione delle foreste indonesiane, ma anche serial killer delle tigri di Sumatra. Nel filmato il bel Ken, davanti alla realtà, va su tutte le furie e interrompe la sua intervista. La denuncia ha fatto il giro del mondo ed è alla base della nuova campagna di Greenpeace per difendere le foreste indonesiane.
 

Allarme rosso per gli uccelli Il 13% in gravissimo pericolo

Piero Capponi

AMIBIENTE. L’associazione Bird Life International ha diffuso la nuova lista Iucn per le specie a rischio estinzione: quelle minacciate sono 1.253. Pochi gli esemplari in tendenza positiva.

Caccia, disturbo dell’uomo, frammentazione, perdita di habitat. Così l’otarda maggiore indiana (Ardeotis nigriceps), un metro di altezza per 15 chilogrammi,  è stata ridotta ad appena 250 esemplari in piccoli e isolati frammenti di territorio. Lo afferma  la nuova Lista rossa Iucn (International Union for Conservation of Nature) realizzata da Bird Life International (Lipu in Italia), secondo cui sono 1.253 le specie minacciate a vari livelli, pari al 13 per cento del totale.

Biologi in costume. Quando l’abito fa il panda

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Alessio Nannini

ANIMALI. I ricercatori del Centro di conservazione di Sichuan, in Cina, si travestono per evitare che
un cucciolo non rimanga influenzato dalla presenza umana, in previsione del suo rientro in Natura.

Il programma di protezione dei panda giganti in Cina ha registrato nel 2010 risultati incoraggianti: a fronte di 1590 animali liberi, il numero di quelli in cattività ha superato quota 300, e le nascite, grazie all’aiuto dell’inseminazione artificiale, sono state diciannove. Accade tuttavia che alcuni esemplari, reintrodotti nel loro ambiente naturale, abbiano molte difficoltà di adattamento.

Il patrimonio di Aquileia un esempio da imitare

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Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Dopo la scoperta di una pavimentazione musiva, nei lavori di scavo dell’area demaniale ex-Violin affiora un’abside semicircolare con un raggio di 3,33 metri, sopraelevata di una ventina di centimetri rispetto alla sala. Fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C., questa cittadina in provincia di Udine fu importante centro commerciale grazie al suo artigianato. Oggi è un modello di come si dovrebbe conservare una città antica.

Una grande pavimentazione musiva e un’abside semicircolare sono le ultime scoperte che risalgono agli scavi di quest’estate. Aquileia fu un incrocio di strade preistoriche, snodo di campagne militari romane e invasioni barbare. Intorno alla città s’incrociavano le maggiori strade venete antiche, quelle che poi furono le “romane” via Postuma, l’Annia, la Gemina, la Iulia Augusta.
 

Progresso senza memoria

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Bartolo Scifo (L'inkontro.info)

DOSSIER. La tecnologia non preserva i nostri ricordi? Il problema della conservazione dei prodotti digitali.

Di ritorno dalle vacanze ci ritroviamo, oltre ad una valigia di panni sporchi e pieni di sabbia, centinaia di foto che immortalano i momenti più belli della nostra estate. Centinaia di foto contenute in piccole schede di memoria, sempre più piccole e sempre più capienti.

Il (mal)governo del territorio e l’università

Franco Ortolani*

COMMENTI. I buoni principi che hanno ispirato la pianificazione e la gestione della cosa pubblica sono stati sostituiti dall’affarismo e dal saccheggio delle risorse. Paradossalmente, quindi, negli atenei si dovrebbero correggere i programmi di insegnamento.

All’inizio del terzo millennio occorre fare chiarimento circa la pianificazione e il governo del territorio. 
 

Testo unico del disastro

Erasmo Venosi

NORME. Il nuovo “Codice ambientale”, approvato dal governo con la scusa della semplificazione normativa, compromette ulteriormente la difesa dell’ambiente e delle persone. Italia sempre peggio.

I semi della discordia

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Riccardo Bocci (Rete Semi Rurali)

FOCUS. Conservazione e uso sostenibile della biodiversità non sono più legati solo a considerazioni scientifiche, ma hanno forti impatti socio-economici. Se ne discute oggi in una tavola rotonda all’Auditorium di Roma.

Quando si parla di biodiversità agricola e legislazioni sementiere è quanto mai opportuno riflettere su  quanto avviene in Europa. Infatti, il modello di legislazione sementiera esportato in tutti i paesi ricalca quello europeo e prevede la registrazione delle varietà in appositi cataloghi, la certificazione del seme commercializzato e la rispondenza delle varietà iscritte alla caratteristiche di Distinzione, uniformità e stabilità (Dus).

La natura può attendere

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Simonetta Lombardo

CONFERENZA NAZIONALE. Un patrimonio messo a rischio dal cambiamento climatico e dalla pressione umana. Leon: «Quando si parla di grandi opere, tutti si irritano a sentir parlare di conservazione».

La natura fornisce servizi anche economicamente quantificabili. È questo il punto attorno a cui ruota la Conferenza nazionale sulla biodiversità in corso – in tono minore – all’Aula magna della Sapienza di Roma.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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