Le dure regole francesi per ottenere il soggiorno

Dina Galano

FOCUS. Con il via libera ai permessi di sei mesi, i migranti potranno circolare nell’area Schengen. L’esperto: «L’alternativa di Parigi: sospendere il trattato o respingere chi viene trovato senza requisiti».

Un governo che ha dimostrato di saper respingere persone in alto mare non dovrebbe stupirsi della reazione francese. La maggior parte dei tunisini, «migranti economici» e non rifugiati, vuole valicare le Alpi perché in Francia ha parenti ed amici. Nel doppio tentativo di arginare l’emergenza immigrazione - bloccando gli arrivi dal Nord Africa e lasciando circolare in Europa chi è già arrivato - il governo italiano si è trovato a incassare la risposta inospitale di Parigi.
 

«Finora nessun esodo». L'Europa minimizza

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Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Ieri a Bruxelles l’incontro tra i ministri degli Interni dei 27. Il governo italiano è tornato a chiedere un intervento strutturale comune. Ma per gli altri Stati «non è ancora emergenza».

Cinquemila persone o poco più non giustificano l’allarme, sembra ammonire l’Europa all’Italia. Immediata ed esplicita, la controffensiva dei Paesi membri è arrivata nel corso del vertice tra i ministri degli Interni dei 27, ieri convocato a Bruxelles per far fronte alle conseguenze dei massicci flussi migratori provenienti dal Nord Africa.

Gli obiettivi di Bruxelles e gli squilibri dell’emission trading

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Alessio Postiglione

GAS SERRA. Il Consiglio europeo che si conclude oggi punta a stabilire una piattaforma comune di tagli alle emissioni in vista di Copenaghen. Sul processo negoziale pesa però il problema delle compensazioni ai Paesi in via di sviluppo.

Copenaghen passa per Bruxelles. Riuniti nel Consiglio europeo che si conclude oggi, i capi di Stato e di governo del Vecchio continente puntano a rilanciare la lotta al gas serra, con un obiettivo ambizioso: un taglio delle emissioni dall’80 al 95 per cento entro il 2050. Questa dovrebbe essere la piattaforma comune da riproporre a Copenaghen, il prossimo mese, per la ratifica di ciò che si annuncia il nuovo Protocollo di Kyoto.

L’Europa bacchetta l’Italia. Diritti negati a immigrati e rom

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Giuliano Malatesta

MIGRANTI
Nel suo rapporto ufficiale il Consiglio europeo accusa: nel nostro Paese norme «ingiuste» che «erodono gli standard legali internazionali» e «incitano all’odio». Bufera su Maroni e sul governo, opposizione all’attacco

Profonda preoccupazione» per alcune norme «draconiane». Ma anche per la «situazione dei rom» e più in generale per «le pratiche relative alla migrazione e il non rispetto di misure vincolanti richieste dalla Corte europea dei diritti umani».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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