Cozze alla diossina. Taranto, ora è allarme

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Vincenzo Carriero

IL CASO. Secondo l’Asl i mitili coltivati nel mar Piccolo vanno ritirati dal commercio perché fortemente contaminati. Incalcolabili i danni al settore. E di bonifiche nemmeno l’ombra.

Dopo pecore e capre adesso anche le cozze. A Taranto – la città più inquinata d’Europa – l’intera catena alimentare sembra essere preda delle enormi quantità di diossina e pcb presenti nell’ambiente circostante. Lo scorso 19 luglio, il Dipartimento di prevenzione della locale Asl, ha fornito i risultati delle analisi effettuate su nove campioni di mitili coltivati in mar Piccolo: tutti, indistintamente, presentavano caratteristiche “non conformi”.

Albano, acqua tossica e discarica fuorilegge

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Rossella Anitori

RIFIUTI. Le analisi dell’Arpa rivelano la contaminazione delle acque limitrofe al sito di smaltimento alle porte di Roma. Ammoniaca, arsenico e cloroformio: un mix micidiale. La protesta dei cittadini.

I segni della contaminazione sono lampanti. La discarica di Albano inquina le acque limitrofe e sottostanti. Nel 1999 erano fuori limite ammonica e nitriti, nel 2004 ferro e zinco, nel 2010 cloroformio e arsenico. È quanto emerge dai prelievi dell’Arpa Lazio che, ad un attenta analisi dicono molto di più: nelle acque dei pozzi spia è stata rinvenuta una miriade di composti organici, un mix di sostanze tossiche che non essendo presente nelle falde per natura conferma l’ipotesi che la contaminazione sia riconducibile alla discarica.

Difficile come bere un bicchiere d’acqua

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Roberta Ribera

IL CASO. In Italia tutto ciò che è potabile proviene in prevalenza da fonti sotterranee, meno contaminate rispetto a fiumi e laghi. La depurazione però rende necessari numerosi controlli.

In Italia, a differenza del resto d’Europa, le acque per uso potabile provengono prevalentemente (85 per cento circa) da fonti sotterranee, meno interessate da fenomeni di contaminazione rispetto alle acque superficiali (fiumi, laghi e invasi artificiali). Per avere sulla nostra tavola un prodotto garantito per qualità e costanza di controlli, sono però necessari diversi interventi sulla filiera idrica.

Inquinamento sotto accusa

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Francesco Servino (Terra Napoli)

INTERVISTA. Parla Giuseppe Comella, primario emerito della “Fondazione Pascale”: «L’ambiente contaminato modifica il nostro dna».

Professore, in che modo la cittadinanza ha condotto il censimento? Che importanza hanno i dati raccolti?

Atomo, incubo ricorrente dal Giappone agli States

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Diego Carmignani

NUCLEARE. A Fukushima famiglie in piazza contro il governo e alti livelli di contaminazione nelle urine degli abitanti a 40 km dall’impianto. In Nebraska, no fly zone sui siti sommersi dalle piogge.

Una buona notizia da Fukushima: la Tepco ha cominciato a raffreddare i reattori con l’acqua decontaminata grazie al sistema di trattamento di nuova installazione. «Un passo fondamentale per uscire dalla crisi», ha commentato Goshi Hosono, consigliere speciale del premier, ma anche l’unica goccia in un oceano di guai. Dall’avvio del sistema di decontaminazione, sono appena 1.850 le tonnellate di acqua ripulite, a fronte di circa 110.000 stimate attualmente all’interno della centrale.

Fukushima, altri sei tecnici gravemente contaminati

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. Gli uomini hanno assorbito una quantità di radiazioni doppia rispetto al limite ammesso. Nel Paese, intanto, cresce il fronte no nuke: il 74 per cento dei cittadini vuole abbandonare il nucleare.

Un’esposizione alle radiazioni doppia rispetto al limite consentito dalla legge. Una contaminazione che può risultare fatale e che testimonia come, a più di tre mesi dall’inizio della crisi di Fukushima e malgrado tutte le rassicurazioni verbali fornite dalla Tepco, il nodo della sicurezza dei suoi “bonificatori” al lavoro nella centrale non sia ancora stato sciolto.

La svolta di Quirra. Poligono sequestrato

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Diego Carmignani

URANIO IMPOVERITO. Il tribunale di Lanusei ha interdetto l’attività agropastorale nell’intera area per il rischio di contaminazione. Sigilli anche per sorgenti, canali, pozzi e condutture dell’acquedotto.

Manifestazioni, audizioni, indagini, scoperte, insabbiamenti. Dopo anni e anni di capitoli aperti e chiusi sul poligono militare di Salto di Quirra in Sardegna, il più grande d’Europa, che si estende per 12mila ettari fra le province di Cagliari e Ogliastra, ieri è arrivato un passo forse devisivo, compiuto dalla Procura della Repubblica di Lanusei, che aveva aperto un’inchiesta sulla presenza di uranio impoverito nel sito usato per le esercitazioni, dopo le morti di alcuni allevatori della zona e le malformazioni riscontrate in diversi animali.

Ecuador, così la Chevron avvelena gli indigeni

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Mario Magarò

IL CASO. Una dura vertenza legale oppone la multinazionale Usa agli organi di giustizia. L’accusa è aver arrecato danni devastanti con l’estrazione di petrolio. Ma l’iter giudiziario sarà lunghissimo.

Si infiamma la battaglia legale intorno al caso-Chevron. La Corte permanente di arbitrato dell’Aja ha sospeso l’applicazione della sentenza, una multa da 9 milioni di dollari, emessa da un tribunale ecuadoriano contro la multinazionale Usa. Il caso riguarda la vicenda della La provincia di Sucumbios, al confine tra Ecuador e Colombia: sinonimo di petrolio nel paese andino, è qui che negli anni ’60 ha iniziato ad operare la Texaco, acquisita nel 2001 dalla Chevron.

La Tepco chiude la falla. Radiazioni, ancora rischi

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Paolo Tosatti

GIAPPONE La società che gestisce l’impianto annuncia di aver bloccato la fuoriuscita di acqua radioattiva dal reattore 2. Ma il livello di contaminazione nella centrale resta su valori altissimi

 

Radioattività e scosse. Oggi la nube in Europa

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Diego Carmignani

FUKUSHIMA. Ripristinata l’elettricità nella centrale. Il sistema di raffreddamento può ora ripartire. Ma nell’acqua marina si registrano alte radiazioni e dai reattori continuano ad uscire fumo e vapore.

Tra continue scosse di terremoto e stime di lungo termine sulle conseguenze dei danni provocati alla centrale, il bollettino da Fukushima si è aggiornato ieri con relativamente buone notizie. I sei reattori sono stati tutti ricollegati all’elettricità di un alimentatore esterno. A renderlo noto è la Tepco, società che gestisce la centrale: una fase che permetterà nelle prossime ore di rafforzare l’impegno per portare la crisi sotto controllo e far ripartire i sistemi di raffreddamento.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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