Migranti, quella risorsa dimenticata da Tremonti

sbarco150305-084.jpg
Dina Galano

PROPOSTE. Mezzo milione di stranieri lavora in nero. Se regolarizzati, porterebbero nelle casse dell’erario tre milardi di euro ogni anno. L’idea di Stranieriinitalia.it «da inserire nella manovra».

Mezzo milione di nuovi contribuenti salverebbe Regioni ed enti locali dalla tagliola di Tremonti. I nove miliardi in meno che la manovra anti-crisi toglierà ai bilanci locali da qui al 2013 potrebbero, infatti, essere velocemente recuperati soltanto se la componente straniera della forza lavoro del nostro Paese venisse tutta regolarizzata. Una sanatoria generalizzata che porterebbe all’erario tre miliardi di euro ogni anno.
 

È arrivato il momento delle tasse ambientali

tasse.jpg
Massimiliano Mazzanti

CRISI. La manovra fiscale potrebbe introdurre una seria tassazione ambientale, che sposterebbe 50 miliardi di tasse dal lavoro alle risorse non rinnovabili, migliorando i conti pubblici e l’ambiente.

Le manovra fiscale di questi mesi potrebbe considerare l’aumento della tassazione ambientale, sia a livello centrale che regionale. Le proposte sono state avanzate già all’inizio anni novanta nel (dimenticato) libro bianco di Jacques Delors, che seguiva il "Blueprint for a Green economy" di Pearce e altri autori (del 1989), ci sono state poi le conseguenti riforme fiscali ambientali di metà anni ‘90 dei paesi nordici (Svezia in primis) e l’ipotesi di carbon tax del primo governo Prodi (arenatasi in parlamento).

La Corte dei Conti boccia la gestione 2010

soldi-euro-25.jpg
Giuliano Rosciarelli

CONTI PUBBLICI. La magistratura contabile condanna i tagli lineari alla spesa, rileva la mancanza di interventi a favore della crescita e chiede la riforma fiscale per i redditi da lavoro.

Tutti contro Tremonti. Lavoratori, sindacati, professionisti e alleati. Ora anche la Corte dei Conti, il massimo organo contabile che, nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010, mette nero su bianco la verità sulla gestione delle risorse pubbliche da parte del ministro per l’economia Giulio Tremonti, oggi alle prese con una manovra che fa discutere e divide anche governo e maggioranza.

Arriva la manovra, anzi no: arriverà in futuro

083bd6572f7e611962f577337830170f(ansa).jpg
Betta Salandra

CONTI PUBBLICI. La bozza circolata ieri rimanda gran parte della correzione al biennio 2013-2014. Nell’immediato il grosso dei tagli ricadrà sul pubblico impiego. Incerto l’effetto delle nuove aliquote.

E alla fine la manovra è scomparsa. Dei 43 miliardi annunciati infatti solo 1,8 riguarderà l’anno in corso e solo 5,5 il 2012, per una correzione complessiva di circa 7 miliardi ovvero lo 0,5% del Pil. Quantitativamente è un topolino piccolissimo quello che ha partorito la montagna Tremonti. Il grosso delle misure è rimandato al biennio 2013-2014, anche perchè evidentemente il governo Berlusconi non ci sarà più.

Mentre la barca affonda nuove strategie cercasi

bruxelles-037-parlamento.jpg
Luca Bonaccorsi

PALAZZO. S’infiamma la crisi dei debiti sovrani e Bruxelles chiede una correzione sui conti pubblici dell’Italia, dove tiene banco l’ennesimo “dibattito” governativo: la riforma fiscale. Che non si farà.

La nave affonda, e i topi scappano. Difficile scampare a questa “semplificazione” nella lettura degli avvenimenti politici di questi giorni. Dopo i guai giudiziari e gli scandali genitali (dovremmo smettere di parlare di “sessualità” nel caso di festini con escort e viagra), dopo l’uno-due di amministrative e referendum, la realtà della crisi economica e finanziaria sta travolgendo Berlusconi, scatenando le forze centrifughe all’interno della maggioranza.

Il caro armato, l’indagine sui costi della macchina militare

soldati.jpg
Francesco Vignarca e Massimo Paolicelli

ANTEPRIMA. Nel libro edito da Altraeconomia un’attenta ricognizione svela spese, sprechi e affari delle forze armate. Le risorse non stanno diminuendo: nel 2010 saranno oltre 23.500 i milioni di euro che peseranno sui conti pubblici.

L’obiettivo di Caro armato è analizzare a tutto campo la situazione delle spese militari e della struttura delle nostre forze armate, con tutte le debolezze che le contraddistinguono. Per prima cosa non è corretto dire che l’importo delle spese stia diminuendo, se lo si analizza con la giusta prospettiva.

Conti pubblici fuori controllo e disoccupazione in aumento

Giuliano Rosciarelli

CRISI La Banca d’Italia presenta il bollettino economico trimestrale. Persi altri 500mila posti di lavoro, almeno 300mila sono giovani precari. La relazione poi avverte che il bilancio peggiorerà: «Lo scudo fiscale disincentiva a pagare le tasse».

Segnali di ripresa rianimano l’encefalogramma economico del pianeta. Ma se i governi staccano la spina il “malato” rientra in coma e allora sono guai. Questa in sintesi la diagnosi della Banca d’Italia contenuta nel Bollettino economico trimestrale. Il possibile calo della domanda privata, frenata da una disoccupazione elevata e crescente, è il pericolo principale contro cui indirizzare le terapie di recupero.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31