Da urbani a speciali. I rifiuti senza controlli

f283f405dd006228456c462a1eb4903d.jpg
Vincenzo Mulè

IL CASO. Derubricati dal Consiglio di Stato, gli scarti provenienti dagli Stir di Napoli viaggiano per tutta Italia. Gestiti da accordi privati, rischiano di cadere in mano alla criminalità organizzata.

Ventimila tonnellate a Ferrara, altrettante tra Trieste e Padova, circa 6mila a Brescia. Per un totale, approssimato per difetto, di 46mila tonnellate di rifiuti speciali. Sono quelli partiti dagli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex impianti Cdr)campani e finiti nelle discariche del nord Italia. Scarti classificati con codice 19.05.01 e 19.12.12, la metà dei quali finiti a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara.

Difficile come bere un bicchiere d’acqua

flickr-Guido Romanelli-4576073606_35da65d6a4_o.jpg
Roberta Ribera

IL CASO. In Italia tutto ciò che è potabile proviene in prevalenza da fonti sotterranee, meno contaminate rispetto a fiumi e laghi. La depurazione però rende necessari numerosi controlli.

In Italia, a differenza del resto d’Europa, le acque per uso potabile provengono prevalentemente (85 per cento circa) da fonti sotterranee, meno interessate da fenomeni di contaminazione rispetto alle acque superficiali (fiumi, laghi e invasi artificiali). Per avere sulla nostra tavola un prodotto garantito per qualità e costanza di controlli, sono però necessari diversi interventi sulla filiera idrica.

Voto di scambio, i Verdi organizzano le “sentinelle”

campania2.jpg
Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)

ELEZIONI. Carlo Ceparano: «I nostri volontari vigileranno contro la compravendita e i movimenti “strani” fuori dai seggi».

L'irregolarità della prassi elettorale è ormai un vizio di costume: un contraltare alla procedura etica e alla morale del politicamente corretto che ha purtroppo percorso da tempo la soglia dell’abitudine, fino a depositarsi nel bacino della coscienza pubblica come un male necessario, un difetto irrilevante.
 

Obama bacchetta Wall Street. Mai più eccessi senza controlli

wall-street.png
Susan Dabbous

STATI UNITI Il presidente americano arriva nella Financial Hall in occasione del primo anniversario del fallimento di Lehman Brothers per chiedere una «riforma del sistema finanziario mondiale da affrontare immediatamente».

E’ troppo presto per abbassare la guardia, ma il governo americano vorrebbe tornare in panchina. Ben inteso però che in campo ci devono essere nuove regole per governare le Borse. Così a Wall Street, nel mausoleo del liberismo, il capo della Casa Bianca entra suo malgrado come il principale azionista dell’economia americana.

La lottizzazione dei tedeschi assedia il Po

po2.png
Massimo Becchi

IL CASO L’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine genera anarchia. Negli anni scorsi i prelievi illegali di sabbia hanno fatto abbassare i fondali anche di otto metri. Ora sono i pescatori stranieri, attratti dal pesce siluro, la minaccia.

Un Po di sorprese è quello che ogni anno ritrovo con Operazione Po, l’iniziativa che mi “costringe” per due settimane sulle sponde del più grande fiume d’Italia. Fra una tappa e l’altra c’è tempo di fermarsi a parlare con i rivieraschi, gente abituata a vivere sul fiume, con le sue attività o per diletto, ma comunque i suoi veri frequentatori.

Novartis impiega formaldeide senza autorizzazioni né controlli

Rossella Anitori

SCANDALO Le analisi dell’Arpat rivelano che nello stabilimento di Sovicille, alle porte di Siena, l’azienda farmaceutica utilizza per la disinfezione dei laboratori un inquinante estremamente cancerogeno. I residenti: «Vogliamo giustizia».

Due anni e la mobilitazione della cittadinanza. Tanto ci è voluto per dimostrare che la Novartis ha inquinato l’ambiente minando la salute dei cittadini. Siamo a Sovicille, provincia di Siena, dove l’attività dello stabilimento chimico farmaceutico per la ricerca e la produzione di vaccini preoccupa gli abitanti locali.

Ricostruzione. E basta

movimenti.png
Pietro Orsatti

MOVIMENTI
— “Voi siete il terremoto, noi siamo tutti aquilane/i”. Con questo striscione si è aperto il corteo contro il vertice de L’Aquila. Promosso dai Cobas, pressoché ignorato dai terremotati: «Non ci piacciono le cose imposte». —

Si comincia presto a Paganica. Già dalle otto di mattina gli elicotteri aumentano il ritmo dei passaggi sopra la zona del corteo indetto dai Cobas. A dire il vero non si sono mai fermati dal tardo pomeriggio di giovedì. Ruotano sorvegliando l’area di Paganica e soprattutto Bazzano, dove si trova uno dei cantieri del Piano case, possibile obiettivo di una delle azioni nel corso della manifestazione.

Un’Authority per i treni

berlusconi.png
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO
— Il ministro Matteoli in Aula: «Un asse del carro cisterna da cui è fuoriuscito il gpl a Viareggio si è spezzato e la superficie di rottura presenta tracce di ruggine». Opposizione all’attacco sulla sicurezza: «Più controlli». —

La “pratica Viareggio” è stata sbrigata dal governo in due tranche. In mattinata a Montecitorio, dove il presidente Gianfranco Fini ha rinnovato «a nome della Camera il cordoglio ai familiari delle vittime e all’intera città di Viareggio», e nel pomeriggio al Senato.

L’esperto: «Sussidi per i camion mentre per le ferrovie solo tagli»

Daniele Di Stefano

DENUNCIA
— Parla Giuseppe Pinna, esperto di logistica e intermodalità: «Il budget per il trasporto merci delle Fs è stato ridotto lo scorso anno del 20-25%». Sui controlli: «Ogni volta che un treno riparte si verifica, come per gli aerei». —

La sensazione odiosa del rimpallo delle responsabilità già serpeggia. Le Fs escludono colpe dei macchinisti e puntualizzano che il convoglio non era di loro proprietà. I proprietari, la statunitense Gatx con sede a Vienna, riconoscono che il vagone-cisterna era loro, dato in affitto non si sa ancora a chi. Ma precisano che, revisioni periodiche a parte (ogni 4-6 anni), le società che prendono a nolo i mezzi hanno degli obblighi di manutenzione.

Con l’acqua alla gola. Il Mediterraneo dimenticato

ambiente.png
Nina Belpaese

EMERGENZA
— Tra veleni, scarichi illegali e temperature record il mare nostrum se la passa male. Miopia politica, malaffare e mancanza di controlli rischiano di trasformarlo in un deserto blu. Sono tanti gli allarmi inascoltati. —

Siamo in brutte acque. Brutte e calde: l’ondata bollente di questi giorni ha già provocato temperature record in tutto il bacino del Mediterraneo. A misurarne la febbre è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che ha disegnato la mappa del surriscaldamento del mare nostrum: l’acqua ha già oltrepassato i 20 gradi centigradi, con picchi di 23 a ridosso delle coste di Turchia, Libano, Siria e Israele.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31