Lykke Friis: «Il nostro pianeta è a rischio»

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Emanuele Bompan da Cancun

DIPLOMAZIA. Alla Cop16 messicana Terra incontra il giovane ministro danese per il Clima e l’Energia che avverte: «In discussione c’è anche il multilateralismo tipico delle Nazioni Unite».

Lykke Friis, danese, con i suoi 41 anni è la ministra più giovane tra quelli presenti a Cancun. Oltre al dicastero per il Clima e l’energia, occupa quello per le Pari opportunità. Terra l’ha intervistata in esclusiva per fare il punto sul negoziato a due giorni dalla fine.
 

Controvertice a tre teste

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Danilo Chirico da Cancún

MOBILITAZIONI. Inizia la settimana delle proteste alla Cop 16. Ecco i fronti: i diritti degli agricoltori difesi da Via Campesina, il dialogo climatico e il Klimaforum. Molto nutrita la rappresentanza italiana.

L'immagine di Christina Figueres, responsabile Onu cambiamenti climatici, fa capire bene quale sia lo stato dell’arte al Cop 16. Parla con i giovani giunti da tutto il mondo e a un certo punto scoppia in lacrime. Dice: «Non importa quale sarà l’accordo, perché è comunque pateticamente insufficiente». Racconta di avere due figli di 21 e 22 anni e del suo sogno di farli vivere in un mondo migliore.

Wikileaks agita Cancun e svela i no a Copenaghen

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Emanuele Bompan

RETROSCENA. I documenti diffusi dal sito di Assange rivelano i tatticismi e le pressioni della diplomazia americana per convincere i delegati dei governi ad accettare l’accordo sul clima.

Marginalizzare i paesi che ostacolano l’accordo di Copenaghen, come Venezuela e Bolivia, neutralizzare o cooptare paesi ostili come Nicaragua, Cuba o Ecuador. Questo il contenuto di un dispaccio sull’incontro tra Michael Froman, portavoce di Barack Obama sulla sicurezza e l’ex ministra per il clima danese Connie Hedegaard. È uno dei documenti inerenti i negoziati climatici pubblicati da wikileaks.

L’ecosfida tecnologica

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Emanuele Bompan da Cancun

CLIMA. Al vertice di Cancun entra nel vivo la discussione su come potenziare innovazione e ricerca in campo ambientale. Ma al momento un accordo su chi gestirà i fondi generati è lontano.

Per fare un albero ci vuole il seme. Per fermare il clima servono le tecnologie appropriate. E molti paesi in via di sviluppo non dispongono di tecnologie di mitigazione ed adattamento, come sistemi a basso consumo energetico nei processi produttivi, generatori di energie rinnovabili, sistemi sostenibili per l’agricoltura, mezzi di trasporto a basso consumo. Non detengono i brevetti per produrli autonomamente ne le risorse finanziarie per acquisirli, rendendoli de facto dipendenti dal colonialismo industriale dei paesi più avanzati.
 

Clima di speranza a Cancun. Ma Tokyo rifiuta il post Kyoto

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Emanuele Bompan da Cancun

MESSICO. «Un fallimento sarebbe tragico». Il Capo di Stato Calderon apre la conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Intanto il Giappone retrocede: «No alla seconda fase del protocollo».

«Atmosfera terrestre è indifferente alla sovranità degli Stati», ha esordito il presidente Felipe Calderon nel suo discorso di apertura della 16 Conferenza delle Parti (COP) sul Clima. «Sarà una tragedia se l’incapacità di vedere oltre i nostri interessi particolari porterà al fallimento». Un discorso, questo tenuto di fronte a 15mila delegati nello sfarzoso Moon Palace, che ha generato molte reazioni positive. C’è una palpabile differenza nella gestione dei negoziati quest’anno.

Tra i negoziatori sfiduciati spicca la figuraccia canadese

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Emanuele Bompan da Cancun

CLIMA. Procedono le trattative per le misure contro i cambiamenti climatici al Cop16 in Messico. Intanto esplode il Canada-gate: email segrete rivelano un complotto del governo negazionista.

Un enorme messaggio in bottiglia è approdato nei giorni scorsi sulla spiaggia, a ridosso della sede del Cop16, il negoziato sui cambiamenti climatici. Recitava: “Urgente salvare vite a Cancún”. Non lontano dalle sabbie cristalline della costa caraibica messicana, per altro erose dalla forza sempre crescente degli uragani e dalla speculazione edilizia, si possono vedere a occhio nudo gli effetti del riscaldamento globale. La splendida barriera corallina si sta deterioramento ad un ritmo costante a causa della crescente acidificazione dei mari.

Cop16, i mille nodi di Cancun

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Emanuele Bompan da Cancun

CLIMA. Ai negoziati per combattere i cambiamenti climatici meno giornalisti e meno attenzione del meeting di Copenhagen. Ma la diplomazia è cautamente ottimista e potrebbe sorprendere tutti.

E' davvero difficile dare ragione al presidente messicano Felipe Calderón, quando ha afferma nel discorso d’apertura che gli occhi del mondo sono puntati sul Cop16, il meeting Onu sul cambiamento climatico. Lungo la striscia di hotel che animano la zona turistica della nota cittadina messicana, ci sono ancora numerose stanze libere per ora, sebbene secondo l’ufficio stampa Onu, 15mila persone tra delegati, giornalisti e attivisti, invaderanno la città fino al 10 dicembre.

Cop16, i mille nodi di Cancun

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Emanuele Bompan da Cancun

CLIMA. Ai negoziati per combattere i cambiamenti climatici meno giornalisti e meno attenzione del meeting di Copenhagen. Ma la diplomazia è cautamente ottimista e potrebbe sorprendere tutti.

E' davvero difficile dare ragione al presidente messicano Felipe Calderón, quando ha afferma nel discorso d’apertura che gli occhi del mondo sono puntati sul Cop16, il meeting Onu sul cambiamento climatico. Lungo la striscia di hotel che animano la zona turistica della nota cittadina messicana, ci sono ancora numerose stanze libere per ora, sebbene secondo l’ufficio stampa Onu, 15mila persone tra delegati, giornalisti e attivisti, invaderanno la città fino al 10 dicembre.

Clima, un venerdì nero

Tommaso Tetro

AMBIENTE. A Lussemburgo l’Italia si è opposta all’aumento dei target di riduzione di gas serra dal 20 al 30% entro il 2020. A Bonn si sono conclusi, con un nulla di fatto, i negoziati preparatori alla Cop16 di Cancun

Come al solito, quando si chiude un incontro ufficiale della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici dell’Onu (Unfccc), le dichiarazioni di nobili intenti non mancano. Poi però nella sostanza, proprio come è successo alla chiusura della seconda sessione di negoziati ufficiali sul clima a Bonn, i passi in avanti sono pochi. Anche se al vertice di Cancun, in Messico, alla Cop16 (sedicesima Conferenza delle parti) mancano pochi mesi.
 

Negoziati sul clima, a Bonn è stallo totale sui due tavoli

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Emanuele Bompan

GAS SERRA. Trattative in agonia. Mentre si cerca di preparare il Cop16, il summit di dicembre in Messico, gli incontri sul protocollo di Kyoto e sul taglio delle emissioni a lungo termine sono a un punto morto.

Prosegue all’Hotel Maritime di Bonn la lenta agonia dei negoziati preparatori per il Cop16, il summit sul clima che si terrà a Cancun, in Messico, nel mese di dicembre.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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