Corsi, ricorsi e record della Coppa d’Africa

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Alessio Nannini

EVENTI. La 27esima edizione si è chiusa con il trionfo dell’Egitto sul Ghana, che dà seguito ai successi del 2006 e del 2008. Ma sulla festa rimangono le ombre dell’attentato al Togo.

La Coppa d’Africa, più che ogni altro torneo continentale per nazioni, vive di cicli. Questa edizione, chiusasi nel pomeriggio di domenica, non ha fatto eccezione: hanno vinto gli egiziani per la terza volta consecutiva, in finale contro il Ghana. Decisivo, ancora una volta, il guizzo di Mohamed Nagy detto Geddo, uno che ha vissuto la curiosa circostanza di essere una riserva fissa ma al contempo il miglior marcatore della competizione. Cinque reti in 160 minuti giocati, meglio di Eto’o e di Drogba.

Cabinda e il business della massoneria italiana

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Eleonora Mastromarino

COPPA D’AFRICA. Una loggia beneventana aveva interessi nell’indipendenza dell’enclave in Angola. Il finanziamento alla guerra avrebbe garantito agli affiliati denaro e potere.

 

Coppa d’Africa, attentato al Togo. Il terrorismo insanguina il pallone

Jean Claude Mbede

CALCIO. Tre membri della delegazione rimasti uccisi dall’agguato a opera del Flec, il movimento separatista dell’Angola. Oggi il torneo partirà ugualmente ma appare certo il ritiro della squadra. Lo chiedono i club europei e i connazionali

Il male è fatto. La nazionale del Togo sicuramente non giocherà più l’edizione 2010 della Coppa d’Africa. Allora ce l’ha fatta il Flec, movimento separatista dell’Angola, che venerdì ha provato a far annullare la competizione, attaccando con armi l’autobus della nazionale togolese, uccidendo l’autista, l’allenatore in seconda e il capo ufficio stampa, e ferendo nove persone della delegazione, tra cui il secondo portiere, in grave condizioni.

Angola, le antilopi nere col petrolio nel motore

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Diego Carmignani

COPPA D’AFRICA. La nazione ospite, da poco uscita da una sanguinosa guerra civile, vive una fase di forte rilancio economico. Fatta di sport, greggio e contraddizioni.

Dalle nostre parti l’evento calcistico continentale ormai ai nastri di partenza suona come una scomoda evenienza. Un’appendice che esiste solo per falsare l’anomala partita di domani al freddo stadio Bentegodi di Verona (ChievoInter, inizio ore 12:30). Eto’o o non Eto’o tra le fila dei nerazzurri? Il neo-acquisto Pandev la risposta.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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