G8 ESTERI
— Le diplomazie degli otto grandi insieme ad altre 44 delegazioni discutono i nuovi equilibri mondiali. Deboli reazioni per le violenze in Iran, un duro monito contro la Corea del Nord e l’invito a Israele a bloccare i nuovi insediamenti. —
«La crisi iraniana dovrebbe essere risolta attraverso un dialogo democratico e metodi pacifici». È questo l’auspicio espresso dai ministri degli Esteri del G8 riuniti ieri a Trieste, senza fare nessun riferimento esplicito all’irregolarità delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso.
Hanno lavorato per ore alla dichiarazione di condanna per le violenze in atto a Teheran, da cui il popolo iraniano si aspettava molto, arrivando ad auspicare addirittura delle sanzioni economiche e sminuendo le ripercussioni sulla popolazione già stremata dal regime degli ayatollah.