I legami tra Pechino e Pyongyang sono solidi

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Bruno Picozzi da Seul

WIKILEAKS. In base alle dichiarazioni di alti funzionari cinesi emerse dai cablogrammi pubblicati,
la Cina vorrebbe scaricare il regime nordcoreano. Ma al di là delle parole, la realtà è ben diversa.

La Cina è pronta ad abbandonare la Corea del Nord». Così titolava ieri il Guardian il suo pezzo sui cablogrammi segreti pubblicati da Wikileaks. Gli scambi di opinioni tra diplomatici di alto rango svelati dal sito svedese mostrerebbero che il regime di Pyongyang ha, se non le ore, gli anni contati. La notizia è rimbalzata sui media di mezzo mondo facendo passare in secondo piano le esercitazioni navali e terrestri delle forze congiunte di Washington e Seul.
 

Tra le due Coree si gioca ancora alla guerra

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Bruno Picozzi da Seul

CONFLITTI. Continuano nel mar Giallo le esercitazioni congiunte tra le forze armate di Seul e quelle statunitensi. Pyongyang promette nuove ritorsioni, mentre si rafforzano i dispositivi militari al confine.

Mentre nelle acque del mar Giallo continuano le manovre militari congiunte tra forze sudcoreane e statunitensi, ieri mattina sull’isola di Yeonpyeong gli altoparlanti hanno invitato gli ultimi 28 civili rimasti a cercare riparo nei rifugi, dopo l’annuncio di esercitazioni di artiglieria da parte sudcoreana. Esercitazioni simili, martedì scorso, avevano dato alla Corea del Nord il pretesto per l’attacco. Anche domenica i residenti erano corsi ai rifugi e i giornalisti erano stati invitati ad abbandonare l’isola.

Tace il fronte orientale

Paolo Tosatti

CINA. Dai documenti emerge il ruolo centrale che la Cina sta giocando nell’ambito delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e alcuni dei loro principali avversari come la Corea del Nord e l’Iran.

I responsabili erano noti da tempo, come pure i doppi giochi, i retropensieri e le accuse tacite. Mancavano soltanto le foto delle mani nel sacco, dei fucili ancora fumanti, delle impronte digitali trovate sopra cassetti aperti e richiusi. L’analisi del contenuto dei file di Wikileaks relativi ai Paesi asiatici non consente di parlare di rivelazioni, ma più modestamente di conferme a sospetti esistenti e diffusi tra buon parte dell’opinione pubblica internazionale.

Coree, monito della Cina sulle esercitazioni Usa-Seul

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Bruno Picozzi da Seul

CONFLITTI. Nuovi colpi sparati dal Nord vicino al confine marittimo. Stati Uniti e Corea del Sud si preparano a quattro giorni di manovre congiunte. Ma Pechino avverte: «Nessun azione non autorizzata nelle nostre acque».

Continua a mietere vittime il duello di artiglieria al confine tra le due Coree. A cadere ieri sotto i colpi dei cannoni sono stati gli indici delle borse asiatiche, trascinati al ribasso dall’incertezza che domina soprattutto sui mercati emergenti. Sensibile il contraccolpo sui futures da Londra a New York, mentre il dollaro torna ad apprezzarsi. Altra vittima illustre dello scontro è stato il ministro della Difesa sudcoreano Kim Tae-young, costretto alle dimissioni dal parlamento di Seul per la sua gestione della crisi militare giudicata debole e lenta.

Tra le due Coree la parola passa alle diplomazie

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Bruno Picozzi da Seul

CONFLITTI. Il ministro della difesa sudcoreano Kim Tae-young si è dimesso, assumendosi la responsabilità politica della gestione di questa crisi e di quella che a marzo causò l’affondamento della corvetta Cheonan.

Tacciono i cannoni al confine tra le due Coree e la lotta tra i “fratelli coltelli” si sposta sul piano diplomatico. Seul e Pyongyang continuano a rimpallarsi la responsabilità dell’accaduto e a minacciare reciprocamente ulteriori azioni militari, mentre gli alleati dell’uno e dell’altro prendono la parola nel consueto gioco delle parti. Secondo l’agenzia stampa Xinhua, voce del governo di Pechino, il ministro degli Esteri cinese ha espresso grande preoccupazione per la situazione nella penisola coreana.

Pyongyang accusa Seul: «Così si arriverà alla guerra»

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Bruno Picozzi da Seul

COREE. Il Sud ha promesso di rispondere a tono in caso di «nuove provocazioni», annunciando per domenica prossima esercitazioni navali congiunte con gli Stati Uniti. Il Nord ha reagito rispedendo le accuse al mittente.

Non sono state solo militari le vittime del bombardamento nordcoreano su Yeonpyeong. Nella piccola isola controllata da Seul le autorità hanno ritrovato ieri i corpi senza vita di due civili, raggiunti dalle deflagrazioni dei cinquanta colpi di artiglieria che hanno devastato il villaggio e la base militare presenti sull’atollo. Nelle scorse ore i circa 1.600 residenti di Yeonpyeong hanno in gran parte abbandonato i 19 bunker sotterranei per essere trasferiti nella città di Incheon, non lontano dall’aeroporto internazionale che serve la capitale sudcoreana.

«La frattura sul 38esimo parallelo si sta allargando»

Paolo Tosatti

L'ESPERTO. L’opinione del coreanista Maurizio Riotto. «Seul sta abbandonando il Nord al suo destino, fatto di isolamento e povertà. In queste condizioni Pyongyang rischia di trasformarsi in una provincia cinese»

ll Professor Maurizio Riotto insegna Lingua e letteratura della Corea presso “L’Orientale” di Napoli. A lungo residente in Estremo Oriente, per quattro anni è stato research fellow presso l’Università nazionale di Seul. Con il suo aiuto analizziamo le dinamiche in atto in questo momento nella penisola coreana.
 

L’incognita dei Colloqui a sei sul nucleare del Nord

Paolo Tosatti

L'ANALISI. La nuova provocazione del regime di Kim Jong-il complica la ripresa dei Six-party talks. Gli Stati Uniti sono favorevoli, ma non intendono procedere finché Pyongyang costituirà una minaccia per i loro alleati.

Non è facile interpretare il nuovo, ennesimo, gesto provocatorio che Pyongyang ha deciso di compiere nei confronti di Seul. In passato non sono certo mancate frizioni sul confine marittimo tra Nord e Sud sconfinate in scambi di colpi d’artiglieria con morti e feriti, e la comunità internazionale è ormai abituata ad azioni eclatanti compiute dal leader nordcoreano Kim Jong-il in aperta sfida alle norme che regolano le relazioni amichevoli tra gli Stati.

Scambio di colpi al confine tra Pyongyang e Seul

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Bruno Picozzi da Seul

COREE. È di due morti e sedici feriti il bilancio del bombardamento dell’isola Yeonpyeong da parte del Nord. Pyongyang accusa il Sud di aver sparato per prima. Seul si dichiara pronta a rispondere a qualsiasi minaccia.

Colpi di cannone sulla linea di confine tra le due Coree. In risposta a una presunta provocazione da parte della marina di Seul, un’ora e mezzo di bombardamento ha devastato una piccola isola a soli 12 chilometri dalla costa del Nord. «Stavamo conducendo normali esercitazioni militari - ha dichiarato un ufficiale dell’esercito sudcoreano - e i nostri colpi erano diretti verso Ovest, non verso Nord».

La Clinton annuncia nuove sanzioni Usa contro il Nord

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Paolo Tosatti

COREE Da Seul il segretario di Stato Usa lancia il suo monito al regime di Kim Jong-il. «Abbiamo definito misure specifiche che hanno lo scopo di destabilizzare le politiche del governo dell’isolato regime comunista»

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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