Fukushima, per l’Oms grave contaminazione del cibo

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. Si attende l’entrata in funzione dei sistemi di raffreddamento. Ancora fumo dai reattori 2 e 3. L’Oms: la contaminazione degli alimenti nella zona della centrale è «grave».

Gli “eroi di Fukushima” finalmente ce l’hanno fatta. Dopo giorni di sforzi frenetici e indefessi i tecnici al lavoro nell’impianto sono riusciti a ripristinare la corrente in tre dei sei reattori presenti (nei numeri 1, 5 e 6), compiendo quello che tutti gli esperti hanno indicato come il primo passo necessario per la fine della situazione di emergenza.

L’ora dei centristi

Aldo Garzia

POLITICA. Nello stesso giorno il presidente della Camera Fini formalizza la nascita della sua corrente dentro il Pdl appellandosi a Ezra Pound. E Luca di Montezemolo lascia la Fiat al giovane John Elkann.

Non spegnete la luce

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Valerio Ceva Grimaldi

INIZIATIVA. A Napoli un bimbo muore per le esalazioni del braciere utilizzato per scaldare una casa. L'Enel, dopo i solleciti, aveva staccato la corrente per morosità. «Non ci è pervenuta alcuna segnalazione». E parte una campagna.

A Napoli, nel 2009, un bambino muore dopo che nella sua casa era stata staccata la corrente elettrica per morosità. Nonostante i due solleciti, le ultime fatture relative ai consumi della piccola abitazione in salita Sanità, nel ventre molle della città, non erano state pagate. E, inesorabile, era arrivato lo stop all’erogazione dell’elettricità.

Negli Usa l’energia pulita viaggia in autostrada

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Alessio Postiglione

TECNOLOGIA Negli Stati Uniti parte un progetto che sostituisce l’asfalto con un’avveniristica pista fotovoltaica. Ogni miglio può generare energia per 500 famiglie.

Il Dipartimento per i trasporti degli Stati Uniti ha deciso di finanziare un progetto a tecnologia proprietaria che potrebbe rivoluzionare il settore fotovoltaico: le Solar roadways, ovvero le strade fotovoltaiche.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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