Corriere della Sera

E il Corriere atterra il solare

Betta Salandra
GIORNALISMO. La lettura del Corriere della Sera dello scorso sabato 28 agosto avrà fatto sobbalzare anche il più convinto ecologista.

La lettura del Corriere della Sera dello scorso sabato 28 agosto avrà fatto sobbalzare anche il più convinto ecologista. Un’ampia inchiesta firmata da due prestigiosi giornalisti, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, con tanto di richiamo in prima pagina, denunciava, infatti, lo scempio ambientale causato in Puglia dalle energie rinnovabili, in particolare eolico e solare.

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I lettori non si influenzano

Beniamino Bonardi
VACCINO. La conta dei morti è patetica, stupisce che il Corriere segua mode pericolose. Da giornalismo come bene pubblico a promoter delle case farmaceutiche. Non è una pandemia ma l’allergia per la stampa ha già contagiato la Rete.

I cittadini-lettori-influenzati sono imbufaliti per come i media stanno dando le informazioni sull’influenza A. Basta fare un giro sui siti web di Corriere della Sera, Stampa e Repubblica per accorgersi che questa conta, tipo “tutti i morti minuto per minuto”, come l’ha definita Eugenia Tognotti sulla Stampa, sta creando un moto di ripulsa.

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La Repubblica, partito unico di opposizione

Pietro Orsatti
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CONFLITTI. Tutti contro il "Corriere della sera", dal premier a Scalfari e Travaglio. Stupisce non tanto la dichiarazione di Berlusconi, quanto la violenza dei colleghi.

C’è molto da dire a dieci giorni dalla grande manifestazione per la libertà di stampa nel nostro Paese. C’è da riflettere, e non poco, a una settimana dalla bocciatura del Lodo Alfano e dalla perdita dei pur minimi freni inibitori rimasti al premier. Ci ha provato due sere fa Gad Lerner nel corso di una puntata dell’Infedele, ci stiamo provando con disagio anche noi, artigiani non allineati dell’informazione.

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Giornalisti con fioretto, clava e cannone. Ma non in silenzio

Mario Guarino
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EDITORIA «Stampa bugiarda, poveri noi». E adesso l’Italia deve fare i conti anche con quest’ennesimo tentativo d’intimidazione. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole imbavagliarci. Senza toccare tutti i suoi amici.

Non sorridete, Vittorio Feltri è così. Dovreste vederlo quando scende in pista (categoria: gentleman) con i suoi trottatori. Tutto compito, sorridente, s’inchina spesso (non si sa se più per sussiego o per accattivarsi gli avversari). In genere, fa gare d’attesa, ma vince assai poco. Sarà anche per questa frustrazione che giunto nell’ufficio di via Negri ripone nel cassetto il frustino, tira fuori il cannone e spara: sempre, però, in una direzione (deve avere il paraocchi).

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