Studi ed etica pubblica, le bussole di una vita

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Dora Celeste Amato (Inserto domenicale)

INTERVISTA. Incontro con Francesco Paolo Casavola, attuale presidente del Comitato di bioetica, ex presidente della Corte costituzionale, ex garante della Radiodiffusione e dell’editoria, innamorato dell’antica disciplina del Diritto romano. Un “servitore dello Stato”.

La provincia e il silenzio fanno parte del Dna di Francesco Paolo Casavola, Taranto 1931, che minimizza tutto ciò che ha fatto, che fa, allure elegante, severa, ma non distaccata. Poi, improvviso, il suo sorriso intrigante e bambino, mentre gli occhi castani sembrano diventare azzurri, limpidi come le cose che racconta. Suggestione? Forse. Umile, attento, rispettoso, ritiene che «il sud e la multiculturalità, siano condizioni antropologiche, prima che geografiche e civili.

Napolitano: basta risse. Ma Berlusconi lo ignora

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Per il Capo dello Stato «serve rispetto tra le parti che competono per la maggioranza alle elezioni». La risposta del presidente del Consiglio: «Ha troppo potere».

Giorgio Napolitano questa volta decide di non intervenire sull’ultimo polverone sollevato da Silvio Berlusconi che in un comizio a Crotone ha annunciato l’ennesima riforma costituzionale per dare più poteri al premier e meno al capo dello Stato. Napolitano, che martedì ha festeggiato i primi cinque anni del suo settennato, preferisce rispondere su internet ad alcuni quesiti posti da giovani studenti.

La Consulta boccia ancora la clandestinità

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Clandestina, direbbe la legge. Indigente, secondo i giudici. La Corte costituzione è così intervenuta nuovamente a correggere la legislazione entrata in vigore con il cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, stralciando in parte il reato di permanenza illegale.

Soggiornava in un sottoscala di uno stabile abbandonato, senza riscaldamento né servizi essenziali. L’hanno trovata lì gli agenti di polizia, dopo che per la quarta volta era rimasta in Italia senza adempiere all’intimazione del questore di lasciare il Paese. Clandestina, direbbe la legge. Indigente, secondo i giudici. La Corte costituzione è così intervenuta nuovamente a correggere la legislazione entrata in vigore con il cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, stralciando in parte il reato di permanenza illegale.
 

Legge 40, ancora nei guai

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Federico Tulli

SALUTE. Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. Lo ha affermato il tribunale di Firenze che ha accolto il ricorso di una coppia sterile che non può accedere alle cure in Italia. Girando il rilievo all’Alta corte.

Per la seconda volta in sei anni di vita la legge 40 sulla Procreazione medicalmente assistita (Pma) finisce sotto la lente della Corte costituzionale. La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato ieri il dubbio di costituzionalità sull’articolo con il quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia.

Caliendo sulla graticola

Giorgio Mottola

SCANDALO P3 L’Idv presenta la mozione di sfiducia, mentre si fanno sempre più insistenti le voci di un’iscrizione del sottosegretario alla Giustizia nel registro degli indagati da parte della Procura di Roma

 

Il decreto oltre la Corte

Giuliano Rosciarelli

IL CASO I Vas, Verdi ambiente e società, denunciano il provvedimento del governo per superare i rilievi della Consulta. Guido Pollice: «La nuova norma è di una gravità estrema sul piano politico-istituzionale»

 

Silvio e i nemici togati

Augusto Romano

POLITICA. Il premier profetizza: «Mi dicono che la Corte costituzionale boccerà il provvedimento sulle intercettazioni». E attacca: «Siamo tutti intercettati». L’Anm: «Assurdo, le utenze controllate sono 120mila».

«In Italia ci sono 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltare e intercettate. Così non può essere in un Paese civile, non è vera democrazia, perché non è più tutelata la libertà di parola». Un popolo di spioni e di spiati secondo il premier Berlusconi che definisce «intollerabile» la situazione. Una visione che ricorda ‘Le vite degli altri’, il film che racconta le attività di intercettazione e spionaggio della Stasi nella ex Ddr.

Le rinnovabili allo Stato

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Dina Galano

SENTENZA. La Corte Costituzione accoglie il ricorso della presidenza del Consiglio: la Puglia, in tema di energie pulite, ha deciso oltre la sua competenza. E, nell’inerzia del governo centrale, saltano anche le tutele ambientali.

La Puglia di Vendola, ormai è certo, fa da apripista nelle scelte politiche nazionali. Anche in tema di energie alternative, quando tenta di scavalcare l’inerzia del governo con autonome previsioni dirette a regolare lo sviluppo delle tecnologie pulite.

Prepotenza atomica

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Simonetta Lombardo

NUCLEARE. Il governo impugna davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che vietano la costruzione di impianti. Bonelli: «Una scelta fascista e fuori dalla democrazia». Wwf: «Un atto di ritorsione».

Il governo impugna, di fronte alla Corte costituzionale, le tre leggi regionali contro il nucleare. Puglia, Campania e Basilicata non hanno - secondo il ministro Claudio Scajola - il diritto costituzionale di decidere quale energia verrà prodotta sui loro territori.

Unione europea, l’ultimo attacco del presidente Klaus

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Paolo Tosatti

DIRITTI. Il Trattato di Lisbona al vaglio della Corte costituzionale della Repubblica Ceca. Un disperato tentativo del leader euroscettico per frenare l’Europa. Intanto domani e venerdì si riuniranno i capi di Stato e di governo della Ue.

Le sorti dell’Unione europea si decidono in una cittadina dall’impronunciabile nome di Brno. È qui che ieri i 15 giudici della Corte costituzionale della Repubblica Ceca si sono riuniti per valutare la conformità del Trattato di Lisbona alla carta fondamentale del Paese, dopo il nuovo ricorso presentato da 17 senatori, tutti vicini all’euroscettico presidente Vaclav Klaus, che insistono sul rischio che la convenzione potrebbe dar vita a un super Stato capace di minare la sovranità di Praga.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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