Il disastro Expo 2015

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Alessandro De Pascale

MILANO. Per la Corte dei Conti le «incertezze» del governo, che sull’esposizione universale ha cambiato idea troppe volte, «potrebbero determinare il mancato raggiungimento dell’obiettivo».

Una «fitta rete», praticamente «un susseguirsi di provvedimenti governativi» hanno cambiato più volte «progetti, soggetti attuatori e piano di investimento delle opere», determinando una «poco lineare dinamica dei finanziamenti e della loro ripartizione». C’è poi la «complessità derivante dalla struttura operativa», data dalla creazione di «una pluralità di centri decisionali».

Piano carceri senza soldi

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Vincenzo Mulè

GIUSTIZIA. La Corte dei Conti boccia la politica del governo Berlusconi sull’edilizia penitenziaria: finanziamenti inadeguati per far fronte alla drammatica emergenza data dal sovraffollamento.

E' anche economica la crisi che vive il sistema penitenziario italiano. Analizzando le spese previste per l’edilizia penitenziaria, la Corte dei Conti ha sottolineato per l’anno 2010 l’acutizzarsi di una «situazione debitoria» da parte delle direzioni degli istituti penitenziari. L’analisi parte dai programmi di investimento del 2001 per arrivare al 2009, ossia alla verifica dell’attuazione degli stessi.

La Corte dei Conti boccia tutti i condoni

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Alessandro De Pascale

FISCO. I giudici contabili pubblicano la loro seconda relazione sulle sanatorie: «Mancano all’appello 6,3 miliardi di euro sui 26 totali. Nessuna accelerazione del gettito nel breve periodo».

I vari condoni, concordati e sanatorie fiscali «non hanno sortito gli effetti sperati». Ben 6,3 miliardi di euro sui 26 totali non sono infatti mai stati versati dai cittadini allo Stato. Equitalia e l’Agenzia delle entrate, pur inviando le cartelle esattoriali ai morosi, a fine 2010 erano riuscite ad ottenere soltanto briciole: 910 milioni di euro, appena il 17,8 per cento del dovuto. Restano quindi tuttora da riscuotere oltre 5,2 miliardi. Cui vanno aggiunte le sanzioni amministrative (pari al 30 per cento del dovuto) e gli interessi legali nel frattempo maturati.

La Corte dei Conti boccia la gestione 2010

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Giuliano Rosciarelli

CONTI PUBBLICI. La magistratura contabile condanna i tagli lineari alla spesa, rileva la mancanza di interventi a favore della crescita e chiede la riforma fiscale per i redditi da lavoro.

Tutti contro Tremonti. Lavoratori, sindacati, professionisti e alleati. Ora anche la Corte dei Conti, il massimo organo contabile che, nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010, mette nero su bianco la verità sulla gestione delle risorse pubbliche da parte del ministro per l’economia Giulio Tremonti, oggi alle prese con una manovra che fa discutere e divide anche governo e maggioranza.

La Corte dei Conti dura: «No ddl intercettazioni»

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Giuliano Rosciarelli

GIUSTIZIA. L’inaugurazione dell’anno giudiziario si trasforma in una Caporetto per il governo Berlusconi. Il procuratore generale Restuccia silura anche il “processo breve” e il federalismo fiscale.

La Corte dei Conti boccia il decreto sulle intercettazioni perché non combatte la corruzione, silura il “processo breve”  perché altera il principio della certezza del diritto,  mette in guardia sul  federalismo fiscale perché permeabile a illeciti scambi. La consueta conferenza stampa della magistratura contabile, dopo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario, si è rivelata una vera e propria Caporetto per il governo Berlusconi.

Si indaga sul Turismo

Dina Galano

INCHIESTE. La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sulle consulenze del ministro Brambilla con l’accusa di danno erariale: le risorse pubbliche sarebbero state destinate ad attività di partito.

Nega ogni addebito, la paladina del Turismo italiano. Difende «l’assoluta trasparenza e la piena legittimità e correttezza dell’operato» del suo ministero. Tuttavia la Corte dei Conti ieri ha formalizzato l’apertura di un’istruttoria sulle attività del dicastero, con l’accusa di danno erariale. Michela Brambilla e i responsabili del Turismo italiano avrebbero richiesto consulenze di esperti in immagine e pubblicità pagate con denaro pubblico e poi destinate ad attività di partito.

Corte dei conti nuovo allarme

Lorenzo Frigerio (libera informazione)

LA SCHEDA. Una perdita per le entrate di circa 70 miliardi di euro, 130 miliardi di euro di pil in fumo: sono i numeri della corruzione in Italia forniti dalla Corte dei Conti.

Una perdita per le entrate di circa 70 miliardi di euro, 130 miliardi di euro di pil in fumo: sono i numeri della corruzione in Italia forniti dalla Corte dei Conti. Un allarme rinnovato la scorsa settimana, con la presentazione al Parlamento della relazione della magistratura contabile sulle cosiddette “opere segretate”, quelle cioè eseguibili in ragione della somma urgenza, dovuta alla salvaguardia di strutture e personale di importanti istituzioni (Banca d’Italia, forze armate, corpi di polizia).

Prestigiacomo bocciata

Simonetta Lombardo

AMBIENTE. La Corte dei Conti ha rispedito al mittente le nomine fortemente volute dal ministro siciliano. Gli atti firmati da quei direttori rischiano ora di essere illegittimi. I sindacati: «Ministero da mesi nel caos».

La Corte dei Conti ha bocciato le nomine delle direzioni generali del ministero dell’Ambiente. I responsabili degli uffici che si sono, da ottobre, occupati di valutazioni di impatto ambientale, difesa del suolo,  personale sono stati dichiarati illegittimi e, di conseguenza, i provvedimenti presi rischiano di diventare anch’essi illegittimi.

Sequestro al San Raffaele

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Rossella Anitori

SANITA'. Per l’accusa avrebbe causato un buco nelle casse del Servizio sanitario da oltre 134 milioni di euro. La Corte dei Conti decreta il sequestro conservativo ante causam di 6 case di cura della San Raffaele spa.

ll danno complessivo arrecato alle finanze pubbliche ammonterebbe a oltre 134 milioni di euro. Una cifra che corrisponderebbe, secondo gli inquirenti, al totale delle fatture relative a prestazioni di riabilitazione irregolari o inesistenti, che la San Raffaele spa avrebbe illecitamente addebitato al servizio sanitario del Lazio.

Brunetta e il consulente

Giorgio Frasca Polara

IL CASO. Il direttore generale del ministero dell’Innovazione ricopre tre incarichi. Il quarto è stato bloccato dalla Corte dei conti che ne ha contestato l’eccessivo importo. Ma sul sito istituzionale nulla è riportato.

Alla faccia dell’austerity e delle sparate demagogiche del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta! Sentite questa, sulla bella vita ed il cumulo di incarichi del dottor Francesco Verbaro, direttore generale per il personale proprio al ministero di cui è responsabile Brunetta. Dunque, già per questo incarico il dottor Francesco Verbaro percepisce un compenso di 141.532 euro. Non gli bastano? No, non gli bastano.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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