Il giorno della Val Susa. «Corteo non violento»

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Vincenzo Mulè

NO TAV. Oggi la marcia contro la realizzazione del tunnel per l’Alta velocità. Allargata la zona rossa, il prefetto vieta l’accesso anche ai sentieri nel bosco intorno al cantiere di Chiomonte.

«La giustezza delle nostre idee è superiore ad una legalità proclamata, ma che in realtà difende un’opera illegale». Lo slogan è emerso dalla riunione dei comitati no tav di giovedì scorso, quella durante la quale è stata presa la decisione che «domenica si marcia tutti a volto scoperto e chi vorrà e chi potrà, si avvicinerà alle reti con gli arnesi per tagliare».

Per la Ue la Grecia può farcela. Ad Atene il corteo isola i “neri”

7MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Emanuele Milanese

CRISI. Ennesima giornata di incidenti nella capitale mentre il Parlamento vota nuove misure di Austeriy. La manifestazione espelle gli “incappucciati”. Infarto stronca uno dei dimostranti.

Dunque anche in Grecia si era ripetuto l’altro ieri una sorta di 15 ottobre romano. Interpretando a loro modo la rabbia e la frustrazione di migliaia di persone, un gruppo di “incappucciati” aveva attaccato le forze dell’ordine schierate a difesa del Parlamento con mazze, razzi e molotov.

Le domande del giorno dopo

large_111012-175920_BASt131011cro_0508.jpg
Maria Fiano (Terra Nord Est)

15 OTTOBRE. In duemila hanno raggiunto la capitale per partecipare al corteo. Casarini: «Dobbiamo avviare una riflessione».

Venezia, centro storico. Mancano poche ore all’alba del sabato degli indignati. Il Laboratorio occupato Morion chiude intorno alle 2. Dai microfoni un accorato Big Mike, rapper veneziano, invita tutti ad andare a Roma con i pullman che partono solo qualche ora più tardi. Presenta, venerdì sera, l’anteprima del suo nuovo single “Godzilla” accompagnato da un video girato nel corso delle ultime importanti mobilitazioni dei comitati “No Nuke” nel nord-est. Una serata non casuale, quindi, in preparazione alla mobilitazione del 15 ottobre.

«Non siamo violenti, ecco le nostre idee»

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Chiara Organtini

INDIGNATI. L’enorme corteo invade la città. Gloria, 10 anni, da grande sarà giornalista: «Per raccontare una manifestazione come questa, che può contribuire a cambiare le cose».

Ha il futuro sulle spalle, Enrico, 50 anni, padre di Eva. Piccola ma non troppo per stare in piazza della Repubblica anche lei, per la manifestazione degli indignados d’Italia, la protesta indetta dal coordinamento “15ottobre” e che oggi si è svolta in contemporanea in moltissime altre città nel mondo. «Ai nostri ragazzi non spetta un futuro, in questo paese – spiega Enrico – dobbiamo essere noi a darci da fare per loro, per lei». Poi c’è Gloria, figlia di Giuseppe, appartenente ai Cobas, da Treviso.

Operai Fiat sfilano in corteo. Alemanno tenta di bloccarli

fiat03.jpg
Eloisa Covelli

TERMINI IMERESE. Ieri il vertice al ministero dello Sviluppo economico. Allo studio i prepensionamenti. I sindacati incontreranno Dr Motor il 5 ottobre: si parlerà del piano aziendale.

Si apre con un battibecco con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la lunga giornata degli operai di Termini Imerese. Venuti lunedì sera a Roma per manifestare la loro presenza nella Capitale, si scontrano ieri mattina con il primo cittadino. Le tute blu hanno infatti bloccato il traffico del centro tra le 10 e le 11 manifestando contro la chiusura dello stabilimento Fiat, poche ore prima che si tenesse il vertice tra sindacati, governo, Regione Sicilia e Invitalia sul futuro della più grande fabbrica dell’isola.

Perugia-Assisi, oggi in marcia per la pace

Marcia6.JPG
Valentino Coppi

MOBILITAZIONE. A partire dalle 9 il grande corteo contro ogni forma di violenza e di guerra. In piazza associazioni, sindacati, enti locali, partiti. I Verdi: «L’Italia tagli le ingenti spese militari».

Il gran giorno è arrivato: oggi la Marcia della Pace compie cinquant’anni, e la partecipazione si annuncia davvero straordinaria. Centinaia le associazioni in campo, mobilitati partiti, istituzioni locali, comitati, movimenti non violenti. Decine di migliaia le persone che saranno in piazza: filo conduttore, lo stop alle guerre e il drastico taglio delle spese militari a livello planetario.

In piazza l’Italia giovane che vuole diritti e futuro

pagina 3[1].jpg
Alessio Nannini

CORTEO A Roma e in altre 30 città hanno manifestato ricercatori, stagisti, operatori di call center e studenti. Poche le bandiere di partito e uno lo slogan: “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”

 

Rifiuti, in piazza per cambiare

09.jpg
Francesco Iacotucci (Terra Campania)

APPUNTAMENTI. Domani a Napoli corteo perché “le cose devono cambiare”. Gli ultimi errori del Comune e le speranze per il futuro.

Mentre in Parlamento si discutono gli emendamenti al decreto rifiuti, che rischiano di stravolgere ancora l’intera organizzazione del ciclo, due fattori sembrano delinearsi, fattori che possono esere decisivi nel futuro della città di Napoli. Sembra oramai assodato che, per lo meno per il prossimo anno, la raccolta e il trasporto rimarrà affidato ai comuni ed alle società che ad oggi tengono il servizio, altro fattore certo è il rinnovo della possibilità di commissariare i comuni inadempienti  per quanto riguarda la raccolta differenziata.

Ostia dice No al litorale lunapark

Ylenia Sina

PROTESTA. Domani alle 15 un corteo contro lo sgombero della chiesa dell’ex colonia Vittorio Emanuele.

«Vogliono trasformare il litorale romano in un lunapark estivo». Questo il commento del collettivo L’Officina che ha indetto, per domani pomeriggio, una manifestazione cittadina contro lo sgombero, manu militari, della chiesetta dell’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia, avvenuto martedì mattina.
 

In piazza, a voce alta

no-al-bavaglio.jpg
Dina Galano

INTERCETTAZIONI. Dal sit in fuori Montecitorio, una lunga maratona contro le norme “bavaglio”. Lunedì la parola passa ai direttori dei giornali. Mentre dagli Usa giunge l’appello: «Fate lavorare i magistrati italiani».

Laddove si riconosca la dimensione globale raggiunta dalle organizzazioni mafiose, ben si comprende perché il dibattito tutto italiano sulle intercettazioni sia arrivato a preoccupare Oltreoceano. Il sottosegretario al Dipartimento di giustizia Usa con delega al contrasto alla criminalità organizzata, Lanny A. Brauer, ha usato parole non comuni: «Non vorremmo mai che succedesse qualcosa - ha affermato - che impedisse ai magistrati italiani di fare l’ottimo lavoro svolto finora: le intercettazioni sono uno strumento essenziale per le indagini».

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29