Forze armate, è il momento di cambiare

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Flavio Lotti

COMMENTI. In occasione del 4 novembre dobbiamo fare i conti di quanto ci costa mantenere in servizio quasi 180mila soldati.

Domani è la Festa delle Forze Armate ma, coi tempi che corrono, non c’è proprio nulla da festeggiare. Anzi è arrivato il tempo di ripensare un’istituzione pubblica che ci costa ventisette miliardi di euro all’anno, dove si spende male e si spreca moltissimo. Domandiamoci: a che ci serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo trentamila? Perché accettiamo che nel frattempo la polizia continui ad essere gravemente sotto organico?

La strana austerity di Caldoro

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

COSTI DELLA POLITICA. Mentre tutti chiedono tagli il presidente della Regione aumenta il numero degli assessori da 12 a 14.

Mentre il Governo centrale taglia tutti gli enti e le indennità a tutti i livelli, la Regione Campania si aumenta gli assessori come se nulla fosse. L’ultima seduta fiume del Consiglio regionale della Campania, ha infatti portato all’approvazione, a maggioranza, di una proposta di legge presentata dal gruppo del Popolo delle libertà, che aumenta il numero degli assessori della giunta Caldoro da 12 a 14.

Vita dura per l’open source

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Bartolo Scifo

IL CASO. Ecco quanto ci costa l’idiosincrasia della Pubblica Amministrazione nei confronti dell’informatizzazione dei ministeri.

Termini come software libero, open source, formati aperti, non sono più parole ostiche note solo agli addetti ai lavori. Da anni ormai le Pubbliche Amministrazioni di numerosi Paesi del mondo si stanno impegnando sia sul piano legislativo, sia prettamente tecnico, nella migrazione dei loro sistemi informatici verso software floss (free, libre, open-source software) e l’utilizzo di formati aperti.

Mangiare sano, un privilegio per soli ricchi

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Camilla Minarelli

ALIMENTAZIONE. Uno studio americano stima i costi di una dieta salutare ed equilibrata. Per ottenerla servono 380 dollari in più l’anno.

Da qualche tempo l’alimentazione sana ed equilibrata sembrerebbe essere solo per ricchi. Una dieta salutare è costosa e, secondo uno studio recentemente pubblicato, potrebbe rendere difficile per gli americani soddisfare le nuove linee guida nutrizionali Usa. «Siamo bene informati sulla scienza della nutrizione, ma non siamo ancora stati in grado di spostare l’ago della bilancia sul mangiare sano» dichiara Pablo Monsivais, del dipartimento di Epidemiologia dell’Università di Washington. Ma mangiare sano è veramente un privilegio per pochi?

L’esempio del Quirinale. «Taglio di 15 milioni»

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Aldo Garzia

COSTI DELLA POLITICA. Il Capo dello Stato Napolitano rinuncia all’incremento di stipendio e annuncia lo stop agli aumenti di produttività. Le somme risparmiate saranno restituite al Tesoro.

Una breve nota ne ha dato l’annuncio ieri sul sito internet del Quirinale: «Il Presidente della Repubblica ha comunicato al ministro dell’Economia e delle Finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo - stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 – dell’assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione».

Accoglienza “in affitto”. Ecco i costi dell’esodo

Dina Galano

SICILIA. La Regione chiede misure straordinarie per alloggi e cure agli immigrati. Lupo, Pd: «Manca un piano del governo». Oggi si apre il contestato “Villaggio della solidarietà” di Mineo con 2.000 posti.

Per l’Europa, un Paese da 60 milioni di abitanti «non può aver problemi a fronteggiare qualche migliaio di immigrati». Peccato che il governo italiano, sul fronte interno, abbia già imposto oneri di solidarietà molto alti. Prima, e finora unica, ad essere chiamata ad affrontare lo sforzo solidaristico resta la regione Sicilia. Non sono sufficienti i suoi circa 1.800 posti disponibili e vanno potenziate al massimo le sue capacità di accoglienza.
 

Tariffe più su dell’inflazione. In testa il servizio idrico

Diego Carmignani

ACQUA. La Cgia di Mestre ha misurato l’andamento dei costi negli ultimi dieci anni. Solo la telefonia non ha subito un’impennata. E la qualità delle prestazioni non è minimamente migliorata.

L'acqua pubblica è sempre più costosa. E insieme ad essa, tutti i servizi di vitale importanza. è questo il risultato emerso dell’analisi effettuata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, incentrato sull’andamento delle tariffe dei servizi pubblici tra il 2000 e il 2010. Periodo in cui, i costi di tutti i servizi, ad esclusione della telefonia, sono aumentati più dell’inflazione.

Il disastro nel Golfo? Per risparmiare soldi

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Betta Salandra

INCHIESTA. Bbc anticipa stralci dell’inchiesta governativa Usa sul disastro del pozzo Macondo. Durissime le accuse alle tre aziende coinvolte: «Errori tecnici nel tentativo di ridurre i costi».

«L'esplosione non è stata la conseguenza di una serie di decisioni disgraziatamente sbagliate, prese da manager e dipendenti statali cattivi, che non potevano essere previste e che non dobbiamo aspettarci si ripetano. Piuttosto, alla radice vi sono cause sistemiche e, in assenza di riforme significative nelle procedure del settore e nelle politiche governative di controllo, potrebbero ripetersi».

Salute low cost, quando il business è planetario

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Federico Tulli

REPORTAGE. In tempi di crisi curarsi è diventato un lusso. Boom di pacchetti turistici verso Paesi dove per un trattamento si possono risparmiare anche 20mila euro. Un giro d’affari da 100 miliardi l’anno.

In tempi di crisi anche la salute “viaggia” low cost. Turismo medico, nomadismo sanitario, vacanzieri del ritocco, sono alcuni dei neologismi che stanno lì a testimoniare come la richiesta di trattamenti medici o estetici al di fuori del Paese di appartenenza sia diventato uno dei grandi business globalizzati di questo scorcio di inizio millennio.

Un’energia di troppo

Simonetta Lombardo

NUCLEARE. Una bocciatura all’atomo emerge dal Rapporto reso noto dall’Enea. Questa tecnologia costerà 35 miliardi (in partenza) per sette centrali e non coprirà molto più che il 20% del nostro fabbisogno.

L'ascesa delle rinnovabili di nuova generazione - ossia dell’eolico, del fotovoltaico e delle stesse biomasse - è irresistibile, a livello mondiale e soprattutto nei Paesi a nuova impetuosa industrializzazione come Cina e India che ne stanno facendo un asset di esportazione. In Italia, l’unico indicatore che cresce è sempre quello delle energie pulite, «grazie anche alle efficaci politiche di incentivazione varate».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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