Pacifisti d’Italia, una attiva galassia

gallery 2.jpg
Luca Coppola

PACE. Siamo al sesto posto tra i Paesi che finanziano le missioni militari all’estero e partecipiamo attualmente a 29 missioni in 21 realtà internazionali, nonostante la nostra Costituzione ripudi la guerra. Ma ci sono anche tante esperienze, a iniziare da Emergency e Tavola per la Pace, che vanno in direzione opposta.

Settembre 2011. Giovani tunisini che si lanciano da un parapetto del centro di prima accoglienza di Lampedusa. L’esecuzione negli Stati Uniti di un condannato a morte probabilmente innocente. L’assassinio in Afghanistan da parte dei talebani dell’ex presidente Rabbani, dal 2010 a capo dell’organismo nato per trattare la pacificazione.
 

Scioperano gli enti locali

comuni.jpg
Eloisa Covelli

RIFORME. Passa in Consiglio dei ministri la soppressione delle Province e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione dal 2014. Sindaci e amministratori di nuovo in piazza giovedì.

Comuni, Province e Regioni tornano in piazza giovedì prossimo e scrivono al governo per chiedere un riequilibrio dei tagli. Non cascano nell’escamotage di Palazzo Chigi che ha provato a sparigliare il fronte degli enti locali, approvando in Consiglio dei ministri una riforma costituzionale per la cancellazione delle Province, a favore dei cosiddetti “super-Comuni” o “province regionali”. Il provvedimento, targato Lega, non ha trovato d’accordo alcuni ministri del Pdl, tra cui Giancarlo Galan, titolare dei Beni culturali.

Si cambia la Costituzione per combattere la crisi

MNB_SRequestManager5.exe_.jpg
Giorgio Mottola

ECONOMIA. Per ora niente politiche economiche di emergenza. Secondo Berlusconi basta riformare la Carta: «Liberalizzazioni e pareggio di bilancio per legge». Ecco le misure del governo.

Si era parlato di tagli epocali e minacciato prelievi fiscali da lacrime e sangue . Ma, secondo Berlusconi, la situazione è sotto controllo. «Riusciremo ad anticipare il pareggio di bilancio al 2013», ha garantito il premier. Il vertice di ieri tra governo e parti sociali ha partorito solo una «ristrutturazione», come l’ha definita Tremonti, della manovra finanziaria. Il dettaglio dei provvedimenti è rimandato al consiglio dei ministri straordinario del 18 agosto.

«Alfano attacca la Costituzione»

angelino-alfano.jpg
Anna Pellizzone (Terra Milano)

INTERVISTA. La riforma della giustizia secondo Manuela Massenz, componente della Giunta distrettuale di Milano dell’Anm.

Alfano ne aveva annunciato la discussione prima della pausa estiva, ma nel calendario della Camera di luglio non c’è traccia della riforma della giustizia, che sarà quindi esaminata dopo il mese di agosto. Per parlare di giustizia e riforme, incontriamo Manuela Massenz, pubblico ministero presso la Procura di Monza e componente della Giunta distrettuale di Milano dell’Associazione Nazionale Magistrati.
 

Al voto la rivoluzione tranquilla del Marocco

AP110619032482.jpg
Dina Galano

INTERVISTA. In 13milioni nel Paese nord africano domani alle urne per il referendum. Parlano due esponenti della società civile. Uniti nel Forum delle alternative, divisi sulla nuova Costituzione.

Il re Mohammed VI aveva promesso una «riforma costituzionale globale». In sette punti, presentati dal monarca a metà marzo, il Marocco sta tentando di rispondere alla domanda di democrazia che ha destituito i regimi tunisino, egiziano e libico e che si è estesa in modo silente in tutta l’area maghrebina. Ma che il 20 febbraio scorso ha portato migliaia di giovani per le strade trasformando le esigenze di sicurezza interna in un unico imperativo: non causare morti, non creare martiri.
 

«Come Savonarola do fastidio ai potenti»

don_gallo.jpg
Floriana Mastandrea (Inserto domenicale)

INTERVISTA. Parla Don Andrea Gallo, prete di strada e partigiano, anarchico per inquietudini e libertà, fondatore a Genova della Comunità di San Benedetto al Porto. «L’Italia è un mare in tempesta in cui la bussola resta la Costituzione», dice. Poi ricorda la sua reinterpretazione delle prediche del monaco che nel 1400 denunciò la corruzione dilagante.

Lei è stato definito un prete di strada e anarchico: si ritrova in queste definizioni?

Assad: «La Siria è vittima di un complotto»

AP11062014449.jpg
Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Il presidente parla al Paese in rivolta: «Questa cospirazione ci rafforzerà. Modificheremo la Costituzione e il Parlamento. Ma prima dobbiamo liberarci dai cospiratori».

Ha parlato dall’aula magna dell’Università di Damasco. Lo ha fatto per 70 minuti senza essere mai interrotto se non da un lungo applauso. Ha ammesso il tramonto del socialismo, promesso un’amnistia generale e denunciato un complotto internazionale contro la Siria. Per le riforme, invece, non è ancora giunto il momento, perché prima bisogna ripulire il Paese dai «sabotatori».

I referendum: dal divorzio alla scala mobile

referendum02.jpg
Giorgio Frasca Polara (Inserto domenicale)

REFERENDUM. Cronistoria di uno strumento democratico che mosse i primi passi nel giugno 1946 sul quesito monarchia o repubblica ma di cui non si parlò più per decenni, causa un preciso disegno politico della Dc: la Costituzione li prevedeva ma mancava la legge che li regolamentasse. Dopo la fase esaltante degli anni Settanta e Ottanta, i quesiti referendari entrano in crisi nel decennio Novanta quando fanno sempre più fatica a raggiungere il quorum. Il 12 e 13 giugno 2011 si può invertire la tendenza.

Sembra lontana, la data dei tre referendum. E invece quel 12-13 giugno in cui il popolo italiano è chiamato a decidere se impedire la realizzazione delle centrali nucleari, se bloccare la privatizzazione dell’acqua, se cancellare la vergognosa legge sul legittimo impedimento, è letteralmente alle porte: mancano appena settanta giorni.

«Cambiare la Costituzione? Sarebbe meglio attuarla»

10.jpg
Susan Dabbous

NOI E LA STORIA. Resistenza, dittatura, diritti fondamentali. A  colloquio con Emilio Gentile, professore di Storia contemporanea all’università Sapienza di Roma, studioso del Ventennio.

Professore di storia contemporanea all’Università Sapienza di Roma, Emilio Gentile è uno dei maggiori storici del Fascismo, conosciuto in campo internazionale per averne modificato in modo radicale la storiografia, sottolineandone la natura totalitarista. In occasione della festa della Liberazione lo incontriamo per discutere anche del suo ultimo libro dal titolo decisamente provocatorio Né Stato né nazione.

Leggiamo la Costituzione a voce alta

L'APPELLO. Da diversi anni, in Italia, assistiamo alla demolizione di quel progetto di convivenza civile, che è la Costituzione Italiana, base fondativa per una società aperta, democratica, laica, pluralista e solidale.

Da diversi anni, in Italia, assistiamo alla demolizione di quel progetto di convivenza civile, che è la Costituzione Italiana, base fondativa per una società aperta, democratica, laica, pluralista e solidale. Emerge, nel Paese, una profonda insofferenza verso il dettato costituzionale - che stabilisce principi, garanzie, regole, diritti e doveri di tutti coloro che vivono nei confini della Repubblica – a vantaggio di una democrazia d’investitura, dove la costituzione viene piegata alle esigenze delle mutevoli maggioranze.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31