Quant’è grande il popolo dei ciclisti

flick-laura ponchia-5277140769_f995600e73_o.jpg
Eugenio Galli (Terra Milano)

IL COMMENTO. Tendenza in rialzo, crescita diffusa: il mondo a due ruote vola. Lo spiega a Terra il presidente di Ciclobby.

Il censimento dei ciclisti di Ciclobby compie dieci anni e in questi giorni ne abbiamo presentato i risultati. Risultati che dicono che : il 2011 è l’anno in assoluto con più passaggi. Come ogni anno il 21 settembre scorso in 70 volontari ci siamo distribuiti su venti postazioni, lungo la cerchia interna, alle intersezioni con le strade di accesso al centro, e abbiamo contato i passaggi dei ciclisti sia in entrata, verso il Duomo, che in uscita, verso la periferia.

La Bce italiana salva la giornata ai mercati globali

1MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Luca Bonaccorsi

SUMMIT. Il nuovo governatore Draghi taglia i tassi a sorpresa e scatena l’entusiasmo: «Ci sono rischi per la crescita, l’inflazione scenderà».

E poi venne il tempo di SuperMario. Non c’ha messo molto a presentarsi il primo governatore italiano della Banca centrale europea. Ha tagliato i tassi quando nessuno se l’aspettava e ha scatenato la gioia in tutti i mercati: da Milano a Madrid, passando per Parigi in parecchi hanno tirato un sospiro di sollievo. Di nuovo si è posta la dicotomia tra ciò che la Bce dice e quello che fa.

Cresce la violenza sulle donne

4135410159_fb1aa39033_o.jpg
Maria Fiano (Terra Nord Est)

ALLARME. Fenomeno in aumento anche nel Nordest. Il Comune di Venezia, in collaborazione con gli ospedali, ne assiste 300 l’anno.

Anche nel Nordest dell’Italia sono in aumento i casi di violenza, fisica, psicologica ed economica, sulle donne. Lo registrano su tutto il territorio i dati Istat (l’Istituto nazionale di statistica), a livello territoriale, quelli del Centro Anti Violenza (struttura interna al Centro Donna di Mestre) che si avvale di nuovi strumenti di intervento, informazione e prevenzione.

Decreto per lo sviluppo ancora in alto mare

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Monica Cataldo

POLITICA. Ancora vaghe le prospettive per le misure che dovrebbero rilanciare la crescita. D’Antoni (Pd): «Le risorse si devono trovare chiedendole a chi ha di più e investendo sulle aree deboli».

Non c’è fretta, non ci sono soldi. Tra il riso e il faceto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lapidava così i cronisti che gli chiedevano tempi e modalità per l’approvazione del Decreto Sviluppo. Un decreto che si presenterebbe a costo zero, a quanto pare, nonostante la caratteristica di “sviluppo”. Ma nonostante la battuta, il mondo delle imprese si dice «preoccupato per la leggerezza del Presidente. Dire che non ci sono soldi e che non c’è fretta sono due battute invise alla gente, alle imprese in particolare.

Aumenta la voglia di auto elettrica

Nissan-Leaf-meno-di-30.000-euro-per-la-prima-auto-elettrica-a-emissioni-zero-per-il-mercato-di-massa-04.jpg
Marco De Vidi

INNOVAZIONE. Gli automobilisti potenziali compratori di veicoli a zero emissioni sono in crescita in tutto il mondo. Anche se le aspettative sono troppo alte rispetto all’offerta del mercato.

Una buona quota degli automobilisti di tutto il mondo, tra il 2 e il 4 per cento, è pronta ad acquistare auto elettriche, che porterebbero così a un risparmio economico per gli utenti della strada e un sensibile vantaggio per l’ambiente.

Camusso va dalla Fiom in piena ventata di crisi

susanna-camusso.jpg
Eloisa Covelli

ECONOMIA. Mentre le Borse chiudono in rosso e le stime di crescita del Pil vengono riviste al ribasso, la leader della Cgil si presenta davanti ai metalmeccanici critici sull’accordo del 28 giugno.

Nel pieno della bufera economica, la segretaria del principale sindacato italiano, Susanna Camusso, si presenta davanti alla platea dei metalmeccanici all’indomani della convalida dell’accordo del 28 giugno, che modifica per sempre le relazioni industriali nel nostro Paese. Mentre la leader Cgil attende il suo intervento, le notizie che arrivano dalla Borsa fanno tremare. Milano chiude con -4,52%, Parigi con -5,25%, Londra - 4,67%, Francoforte -4,96%.

Zambia al voto. L’opposizione vuole togliere il rame ai cinesi

280766_1.jpg
Francesca Gnetti

AFRICA. Il presidente uscente, Banda, vanta una crescita del 7% del Pil, ma il 60% degli abitanti vive con due dollari al giorno. Lo sfidante Sata propone una super tassa sulle miniere.

Una più equa distribuzione della ricchezza che arriva dai giacimenti di rame è la sfida che si gioca in Zambia dove si è tornati a votare per eleggere il nuovo presidente, rinnovare i 150 seggi del Parlamento e oltre mille consiglieri locali. La massima carica dello Stato è faccenda ancora una volta di due politici di lungo corso, rivali da sempre: il presidente uscente Rupiah Banda e Michael Sata, ambedue 74enni. Gli altri otto candidati non sono in grado di impensierire il Movimento per la democrazia multipartitica (Mmd), al potere da vent’anni.

Fiducia sulla manovra ma già si pensa al dopo

senato_ansa1.jpg
Eloisa Covelli

ANTICRISI. Le misure del decreto-bis sono insufficienti per rilanciare la crescita. Per la prossima settimana atteso un nuovo provvedimento. Cgil ed enti locali continuano le mobilitazioni.

Neanche è stata approvata e già si pensa alla prossima. E’ chiaro a tutti che la seconda manovra del governo, che oggi passa alla Camera con la fiducia, non basterà per risollevare i mercati e dare una spinta alla crescita. Perciò si aspetta la nota di aggiornamento al Def (Decisione di economia e finanza), attesa per la prossima settimana, per tirar fuori dal cilindro un altro decreto per “salvare” il nostro Paese.

L’ossessivo refrain dei tagli

Luca Bonaccorsi

Non se li metterà gli occhiali il ministro Sacconi, come gli ha consigliato Susanna Camusso ieri. E sarebbe comunque inutile, visto che occhiali che curino l’arroganza e la cecità non li hanno ancora inventati. Inutile quindi sperare che il ministro prenda coscienza che ieri, in strada, sono scesi milioni di persone.

Così i mercati (tardivamente) provano ad aggiustare il tiro

35460_4995.jpg
Carlo Freboudze

ANALISI. Il settore finanziario del mondo occidentale è praticamente fallito da tre anni. A tenerlo in piedi, i sussidi statali. Ma a spese della collettività. Ora puntare sulla vera crescita.

Finalmente una svolta nell’andamento dei mercati, che dopo mesi di oscillazioni quasi casuali sembrano riprendere il contatto con la realtà. Il settore finanziario del mondo occidentale è praticamente fallito da tre anni. I sussidi statali lo tengono in piedi a un prezzo carissimo pagato dalla collettività. Si sa che si può uscire da questo buco solo con una crescita robusta che permetta negli anni di ripagare i debiti.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29