L’antimafia a parole di un sindaco siciliano

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Vincenzo Mulè

CRIMINALITA'. Undici arresti ieri in provincia di Trapani. Smantellata la rete che protegge la latitanza di Matteo Messina Denaro. In manette il primo cittadino di Campobello di Mazara.

La politica, l’economia e i fiancheggiatori. Affiliati e non. È uno spaccato di mafia importante quello che è stato svelato dall’operazione dei Ros, che nella notte tra giovedì e venerdì ha decapitato la famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, una delle ultime roccaforti del superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.

Scandalo discariche. Arrestato imprenditore

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Vincenzo Mulè

CRIMINALITA'. In manette Francesco Rovito, amministratore unico della società Alto tirreno cosentino. Dal 2002 gestiva il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti nella fascia tirrenica.

Era parte integrante di quel sistema fallimentare che ha portato la Calabria a un passo da un regime emergenziale simile a quello che ha colpito la Campania. Francesco Rovito è stato arrestato ieri dai carabinieri della Compagnia di Scalea. L’uomo era l’amministratore unico della Alto Tirreno Cosentino spa, la società che dal 2002 gestisce il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti per conto di diversi comuni dell’area tra Sangineto e Tortora.

Orrore zoomafia. Tra corse folli e lotte clandestine

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Vincenzo Mulè

DOSSIER. l business criminale muove un giro di affari illegali di circa tre miliardi di euro l’anno. Tutti i numeri del malaffare nel rapporto della Lav.

Si chiamano Otello e Jack, sono due pit bull sequestrati nel corso di un combattimento. La loro storia è raccontata dal rapporto zoomafia 2011 della Lav. Nel 2010 si sono registrati, dopo alcuni anni, segnali di ripresa della cinomachia. Sono molti i casi di ritrovamento di cani feriti abbandonati e cani morti che presentavano ferite da lotta. Un fenomeno, quello della lotta tra cani, che pur avendo perso i connotati dell’emergenza che aveva una decina di anni fa, resta preoccupante.

Una t-shirt contro i clan

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Francesco Servino (Terra Napoli)

LEGALITA'. I Verdi e don Manganiello lanciano una mobilitazione: «Basta con criminalità e violenza».

Un’iniziativa dei Verdi in risposta alla vergognosa maglietta apparsa nei negozi di Castellammare di Stabia e Pianura, “Meglio morto che pentito”: ieri alla libreria Treves in piazza del Plebiscito a Napoli erano presenti nell’occasione il presidente degli ecologisti, Angelo Bonelli, il commissario regionale, Francesco Emilio Borrelli e il prete anticamorra Don Aniello Manganiello.

Alemanno e la sicurezza mancata

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Giuseppe Teodoro (Terra Lazio)

CRIMINALITA'. A tre anni dal via, si può dichiarare il fallimento della politica di assoluto rigore. Roma è in mano alla criminalità.

Fu la paura, la molla che convinse molti romani a rifugiarsi in politiche di assoluto rigore. Oggi, dopo tre anni, possiamo tracciare un bilancio d’applicazione di quelle politiche di rigore. La realtà odierna ci consegna la Capitale stravolta, dove la criminalità organizzata ha conquistato il mercato della droga e del riciclaggio, con ingenti investimenti di denaro sporco (fonte Commissione Antimafia).

Il degrado di San Basilio

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Luigi Nieri (L'Inkontro)

ROMA CAPITALE. Come la storia sociale del quartiere romano si sta tramutando in “storia criminale”.

Quella di S. Basilio è una storia di lotte sociali. Negli anni Settanta. in quest’area della periferia est della capitale, era in atto una delle più vaste occupazioni mai viste a Roma, che portarono anche a duri scontri fra gli occupanti e le forze di polizia. Chi si aggira per le vie di S. Basilio può ancora oggi scorgere una targa commemorativa che ricorda Fabrizio Ceruso, che di quegli scontri fu vittima.

Confermato l’arresto per la “cricca” di Ponza

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Il Gip di Latina ha convalidato le misure cautelari in carcere per il sindaco e i tre assessori dell’isola pontina. Sette gli arresti eseguiti nei giorni scorsi, con pesanti accuse.

Resta in carcere il sindaco di Ponza Pompeo Rosario Porzio, arrestato la settimana scorsa con ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Latina, accusato di truffa aggravata, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Respinte le richieste di scarcerazione anche per i tre assessori finiti in carcere, Franco Schiano, Mario Pesce e Silverio Capone. Il Giudice per le indagini preliminari Costantino De Robbio ha respinto le istanze dei difensori, che avevano chiesto gli arresti domiciliari.

Settembre 1993, la mafia assassina don Puglisi

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Giorgio Frasca Polara (Inserto Domenicale)

MEMORIA. Cade in questi giorni l’anniversario dell’omicidio di un parroco di frontiera. Nel poverissimo quartiere palermitano di Brancaccio si dedicava con tenacia e passione al recupero degli adolescenti già reclutati dalla criminalità.

Credo che questo anniversario sia l’occasione per una duplice riflessione: intanto sulla vita di un eroe solitario della ribellione pacifica alla violenza; ma poi anche sulle contraddizioni della Chiesa ufficiale di fronte al “fenomeno” della mafia, le contraddizioni di cui in fondo fu vittima anche don Pino Puglisi.

Ustica, sparita l’autopsia del pilota del Mig

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Vincenzo Mulè

USTICA. Sparita dai documenti sul ritrovamento del mig libico in Calabria l'autopsia del pilota che stimava la data della morte.

«Cercate negli archivi dei servizi libici, loro sì che avrebbero qualcosa da dire sulla tragedia di Ustica». È stato questo il consiglio lanciato da Carlo Giovanardi nell’intento di sviare l’attenzione dalla sentenza che condannava lo Stato italiano a risarcire i parenti delle 81 vittime per non avere garantito la sicurezza del volo, ma anche per l’occultamento della verità con depistaggi e distruzione di atti.

A Perugia le mani dei clan sull’edilizia

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Sedici arresti ordinati dalla Dda umbra per bloccare l’espansione dei Casalesi nel centro nord. Sequestrati 100 milioni di euro.

Un vero postaccio quelle due torri che appaiono dalla superstrada E 45, che da Terni arriva a Perugia. Quasi tutte le finestre si affacciano sull’arteria di grande comunicazione ed ogni minimo spazio disponibile è stato riempito con il cemento. Prima di un costruttore venuto da Pesaro, Eligio Palazzetti, poi da un gruppo di imprenditori sospettati dalla Dda di Perugia di essere la longa manus dei Casalesi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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