Da urbani a speciali. I rifiuti senza controlli

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Vincenzo Mulè

IL CASO. Derubricati dal Consiglio di Stato, gli scarti provenienti dagli Stir di Napoli viaggiano per tutta Italia. Gestiti da accordi privati, rischiano di cadere in mano alla criminalità organizzata.

Ventimila tonnellate a Ferrara, altrettante tra Trieste e Padova, circa 6mila a Brescia. Per un totale, approssimato per difetto, di 46mila tonnellate di rifiuti speciali. Sono quelli partiti dagli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex impianti Cdr)campani e finiti nelle discariche del nord Italia. Scarti classificati con codice 19.05.01 e 19.12.12, la metà dei quali finiti a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara.

Il bluff del Piano per il Sud

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Alessandro De Pascale

SVILUPPO. La diplomazia a stelle e strisce boccia senza appello il “Piano Marshall” nel Mezzogiorno lanciato da Berlusconi: «I cambiamenti radicali di cui necessita quell’area non si possono comprare. Anche mettendo sul piatto vari miliardi di euro».

«Berlusconi ha paragonato il suo Piano per il Sud al “New Deal” di Roosevelt, al “Piano Marshall”. Il Mezzogiorno ha senza dubbio bisogno di molto più di una boccata di ossigeno per diventare competitivo con il Centro-Nord. Cambiamenti radicali che non si possono comprare, anche mettendo sul piatto miliardi di euro». È una bocciatura senza appello quella del console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, al Piano per il Sud lanciato dal premier nell’estate 2009.

«Calabria, la Regione peggiore d’Europa»

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Alessandro De Pascale

WIKILEAKS. Nei cable “confidenziali”, il console Usa a Napoli denuncia: «Se non facesse parte dell’Italia, sarebbe fallita. Difficile salvarla».

Sono giudizi davvero impetosi, quelli che il console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, invia a Washington dopo aver visitato la Calabria. Per il diplomatico Usa si tratta della regione del Vecchio Continente «assediata dai maggiori problemi», ritenuti «apparentemente irrisolvibili», in quanto «governata da politici deboli e corrotti che esercitano un controllo limitato del territorio ed è strozzata nella morsa d’acciaio della più grande e potente organizzazione criminale dell’Europa occidentale, la ’ndrangheta».

Preso in Grecia il boss della tratta dei migranti

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Dina Galano

CRIMINALITA'. Cefi Noyri gestiva l’intero traffico di profughi dal Medio Oriente verso l’Europa. Ricercato da marzo «dovrà rispondere di numerosissimi episodi». Sgominata la sua rete in Italia.

Bari e Lecce, ma anche Milano, Venezia, Bolzano, Vercelli e Torino. Eccolo il reticolo capillare che gestiva in Italia la tratta di migranti dal Medio Oriente verso il Nord Europa, vera destinazione dei flussi. Chi parte dall’Afghanistan, dal Pakistan o dall’Iran intraprende un lungo viaggio dai costi esorbitanti, ma non punta all’Italia. La mente dell’organizzazione transnazionale che si occupava di trasferimenti e compensi è stato arrestato ieri ad Atene, base logistica del traffico e porta di ingresso in Europa.

La nuova economia parallela dei trafficanti

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Alessandro De Pascale

NARCOMAFIE. Per il Procuratore nazionale antimafia Grasso «confischiamo grandi quantità di cocaina ma non siamo ancora riusciti a capire i flussi finanziari». Si ipotizzano «circuiti separati».

Una montagna di cocaina sequestrata ma zero contante individuato. A metà luglio la procura di Reggio Calabria mette a segno la maxi operazione “Crimine 3” contro il narcotraffico gestito dalla ‘ndrangheta, svolta dai carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), in collaborazione con la Dea statunitense (Drug enforcement administration) e la Dcsa (Direzione centrale servizi antidroga). Gli arresti sono 40, eseguiti in Italia (Calabria, Sicilia, Lazio e Lombardia), Spagna, Olanda, Colombia, Venezuela e Stati Uniti.

Quel commerciante e il suo no alla camorra

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Eliana Iuorio (Inserto domenicale)

MEMORIA. Il magistrato Alessandro D’Alessio e l’insegnante Antonietta Rozera raccontano la storia di Alberto Varone, un piccolo imprenditore di Sessa Aurunca ucciso dalla camorra proprio vent’anni fa.

Quanti sono i passi che separano un uomo dalla sua dignità? A questa domanda Alberto Varone rispose, pagando con la vita, il 24 luglio di vent’anni fa. Il tempo, poi, ha fatto maturare la consapevolezza che in terre come la Campania oggi, più di ieri, è difficile distinguere i camorristi dagli altri, tra la massa anonima della cosiddetta “società civile”. Tanti gli affari, le collusioni con il mondo economico-politico.

Cosa Nostra e diritti umani

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Patrizia Bonelli (L'Inkontro.info)

MAFIA. A diciannove anni dalla strage di via D’Amelio, un colloquio con Rita Borsellino sulla criminalità organizzata.

Luglio 1992, luglio 2011. Sono trascorsi diciannove anni dalla strage di via D’Amelio che costò la vita a Paolo Borsellino e a cinque agenti della sua scorta. Recentemente Rita Borsellino è stata premiata dall’associazione ambientalista Mediterranea con la “Menciòn Especial” per il suo impegno contro la mafia e per i diritti umani. L’abbiamo intervistata.
 

Dall’Egitto alla Sicilia con il visto della mafia

Dina Galano

MIGRANTI. Una ricerca dell’università di Catania indaga l’interesse della criminalità organizzata nel business degli sbarchi. Giovedì sulla costa ragusana sono arrivate 105 persone su una “nave madre”. 

Un’inchiesta dello scorso marzo potrebbe svelare un nuovo aspetto dell’immigrazione clandestina: il coinvolgimento diretto della mafia siciliana nella gestione degli arrivi per mare. Tutto ha inizio con l’arresto di due pescatori siciliani, secondo gli inquirenti appartenenti al clan Brunetto, affiliato alla famiglia dei Santapaola.

Afrodisiaco e leccornia. La strage delle tartarughe

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Alessio Nannini

MADAGASCAR. Criminalità organizzata e politici corrotti gestiscono il contrabbando di testuggini prossime all’estinzione. Un giro d’affari internazionale che dall’isola africana arriva fino a Bangkok.

Pomodori tagliati a fette, uno spicchio di aglio, anelli di cipolle crude, e carne di tartaruga cotta ai ferri. Il tutto per due dollari e mezzo e meno di trenta minuti di attesa al tavolo. Questo discutibile assortimento di cibi è uno dei piatti più ricercati nei ristoranti turistici del Madagascar, la grande isola al largo delle coste orientali dell’Africa e la cui fauna ha avuto una storia evolutiva unica al mondo.

Le altre scelte dell’Europa

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Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Parla Wolfgang Götz, direttore dell’Osservatorio europeo sulle droghe dell’Ue: «Il nostro continente sta creando un modello che non considera i consumatori come criminali».

«Nell’Unione europea è molto raro che i consumatori finiscano in galera, normalmente ricevono multe o semplici avvertimenti», spiega l’austriaco Wolfgang Götz, direttore dell’Osservatorio europeo sulle droghe dell’Unione europea (Emcdda) che si trova a Lisbona.
 
Quali sono le politiche seguite dai Paesi Ue in tema droga?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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