Dunque, dove eravamo rimasti?

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Luca Bonaccorsi

L'ANALISI. Il governo italiano e quello Ue combattono due cause giuste, la salvaguardia dell'euro evitando il default italiano, con le politiche sbagliate.

Nell’ultimo numero in edicola di Terra, il 12 novembre prima della nostra sospensione, il tema era: sostenere o no Monti? Noi titolammo Perché sostenere l’orrendo Monti. Nulla era ancora conosciuto della “ricetta” dell’austero Prof, ma era facile prevedere che fosse essenzialmente la solita vecchia minestra dei tagli al welfare. Il problema però era che l’Italia, anche se non formalmente, era sostanzialmente fallita.

I guai della Germania. E quelli cinesi

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Carlo Freboudze

L'ANALISI. L'insuccesso dell'asta tedesca indica la fuga dall'Euro degli investitori internazionali. Ma i pericoli vengono anche dalla bolla immobiliare asiatica.

Qualcosa sta cambiando nel modo in cui i mercati finanziari guardano alla crisi del debito dei Paesi europei. Da un paio di settimane i titoli tedeschi non sono piùpercepiti come l'unico porto sicuro. Quando c'è una notizia negativa, non si assiste più a una rapida salita di prezzo dei "bund". Salgono sì, ma meno del solito e con meno convinzione. Chiaramente lo spirito non è più lo stesso. L'asta di titoli decennali tedeschi di stamattina è stata disastrosa.

Si aggrava la crisi dell'euro

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Si sta esaurendo rapidamente l'apertura di credito che gli investitori avevano fatto all'Italia di Monti. Ma il nervosismo sui mercati non è causato solo dalla lentezza a operare del nuovo esecutivo italiano. È il quadro generale europeo ad aver subito un nuovo deterioramento.

Si sta esaurendo rapidamente l'apertura di credito che gli investitori avevano fatto all'Italia di Monti. Ma il nervosismo sui mercati non è causato solo dalla lentezza a operare del nuovo esecutivo italiano. È il quadro generale europeo ad aver subito un nuovo deterioramento. Ne costituisce prova lo scarso successo di stamattina dell'asta di titoli pubblici tedeschi che ha visto un interesse assai modesto (solo 3,9 miliardi di titoli venduti su 6 miliardi offerti).

Editoria sociale, come si risolve la crisi economica

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Giuliano Battiston

LIBRI. Apre a Roma la sesta edizione del prestigioso Salone. Una preziosa occasione di confronto per riflettere sulle responsabilità di un Paese incapace di promuovere un’etica pubblica.

Anche quest’anno il Salone dell’editoria sociale – da oggi a martedì prossimo a Roma (vedi box accanto) - non rinuncia all’ambizione originaria. Quella di essere un’occasione di confronto sul presente e le sue contraddizioni, e di stimolo alla riflessione sulle responsabilità personali e collettive di fronte a un paese compromesso dalla ricerca del particulare e incapace di promuovere un’etica e una responsabilità pubblica.

Il default di Atene fa tremare ancora i mercati europei

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Betta Salandra

FINANZA. L’incertezza sulla tranche di aiuti da 8 miliardi, che permetterebbero al governo greco di arrivare a fine anno, affossa le Borse.

Otto miliardi di euro. Sembra minuscola la somma che ha riportato la paura nei mercati ieri. Si tratta della tranche del prestito che Ue, e Fmi devono erogare entro metà ottobre e che pagherebbe i conti della macchina pubblica greca fino a Natale. L’esborso è però condizionato a determinati obiettivi di finanza pubblica e Atene, afflitta da una recessione drammatica (si prevede che il Pil diminuisca di oltre il 5% quest’anno e oltre il 3% l’anno prossimo) sta facendo chiaramente fatica a raggiungerli.

L’ultimo terrestre salvato dalle migrazioni aliene

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Chiara Organtini

MOSTRA DEL CINEMA. Presentato ieri in concorso a Venezia, il film del fumettista Pacinotti da oggi nelle sale. Riflessione non scontata sulla crisi economica e soprattutto sul vuoto generato dal razzismo.

Una provincia del centro nord italiano, un deserto urbano fatto di cartelloni pubblicitari e interni scarni che preannuncia quella steppa di sentimenti che domina il cuore, non solo del protagonista. E la telecamera dell’esordiente alla regia Gian Alfonso Pacinotti (fumettista per Repubblica ed Internazionale) non risparmia le rughe dei volti, le brutture degli oggetti e degli spazi che racconta in questo suo L’Ultimo Terrestre, in concorso alla Mostra cinematografica di Venezia e da oggi nelle sale.

La ricetta di Tremonti non piace all’opposizione

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Giorgio Mottola

REAZIONI. Critico il Pd: «Bisogna ripartire da tassazione delle rendite finanziarie e lotta all’evasione». Fronte comune delle parti sociali contro i tagli alle pensioni: «Abbiamo già dato».

L'ottimismo del governo non convince né opposizione né parti sociali. Le posizioni in campo rimangono ancora molto distanti. Il Pd boccia il pacchetto di misure proposto da Tremonti. E nel caso di tagli alle pensioni, i sindacati hanno già promesso barricate. Lo hanno confermato Cgil, Cisl e Uil dopo il vertice che hanno tenuto prima dell’incontro con Tremonti: «Il sistema pensionistico italiano è più che sostenibile», ha avvertito Luigi Angeletti. Le critiche più pesanti vengono dal Partito democratico.

La Bce salva l’euro. Usa verso la recessione

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Luca Bonaccorsi

FINANZA. Trichet (Bce) s’è desto: acquistati sul mercato ingenti quantità di titoli italiani e spagnoli. Collassano gli spread sulla Germania. Le borse di tutto il mondo invece soffrono per le conseguenze economiche del declassamento Usa.

Tanto tuonò, che piovve. L’avevamo accusata tutti (giustamente) di star lì a guardare mentre l’euro si scioglieva al sole di questa indimenticabile estate 2011. E invece la Bce ieri è intervenuta, facendo la cosa giusta: acquistando titoli di Stato di Italia e Spagna, e annunciando che continuerà a farlo massicciamente.

Stabilmente senza lavoro. La crisi non va in ferie

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Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, l’occupazione in Italia è in fase di stallo. Cala quella femminile, mentre aumentano gli scoraggiati. E nell’ultimo trimestre arriverà una nuova batosta.

Il termometro della crisi prosegue ad oscillare con andamenti a singhiozzo che alternano piccoli miglioramenti a grandi scivoloni facendo rimanere sostanzialmente fermo il Paese ormai da tre anni. Il mercato del lavoro, nella fotografia scattata ieri dall’Istat, ne è la manifestazione più evidente: a giugno, nelle stime su occupazione e disoccupazione, ha infatti registrato per gli occupati una lieve diminuzione dello 0,1% sufficiente a togliere il fiato alla sia pur breve ripresa rispetto all’annoprecedente, che è stata dello 0,1% (+31mila unità).

Elezioni il 20 novembre Zapatero anticipa l’addio

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Susan Dabbous

SPAGNA. Il Paese andrà al voto 4 mesi prima della conclusione naturale della seconda legislatura socialista. Il premier: «Una scelta responsabile per dare certezza politica ed economica ai mercati».

Con quattro mesi di anticipo rispetto alla fine prevista della legislatura, la Spagna andrà alle urne il prossimo 20 novembre. Lo ha comunicato ieri mattina il premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero al termine della riunione del Consiglio dei ministri. «Con l’anticipazione delle elezioni legislative - ha ironizzato - non ci sarà più la scusa di dibattere sulla tenuta del governo, d’ora in avanti lavoreremo sulle leggi da approvare per dare il via alle riforme già intraprese.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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