Black bloc a Roma, Maroni tenta una difesa

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Monica Cataldo

GIUSTIZIA. Dopo la pioggia di critiche per la gestione degli scontri del 15 ottobre, oggi il ministro spiegherà le sue ragioni al Senato. La destra appoggia la deriva poliziesca proposta da Di Pietro.

E' stato evitato il morto. è la rassicurazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che oggi campeggia su tutti i media dopo quello che è accaduto sabato scorso per le strade della Capitale. In piazza San Giovanni, è tornata la “normalità”, se non per qualche carcassa di auto bruciate, e oggi è atteso al Senato il ministro Maroni per un’informativa dove verranno illustrate tutte le iniziative del Viminale al fine di evitare altri scontri come quelli di sabato. Ma le polemiche per gli scontri non accennano a diminuire.

Tutti in coro: dimissioni

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Aldo Garzia

POLITICA. Dopo la pioggia di compromettenti intercettazioni pubblicate dai giornali, crescono, anche a destra, le critiche.

Siamo forse alla vigilia della resa. La spugna potrebbe essere gettata sul ring da un momento all’altro. Occorre scrivere “forse”, perché il pugile in questione è tenace e non ha voglia di darsi per vinto. Gli innumerevoli processi in corso contro di lui (chi ha tenuto il conto parla di 8) non lo preoccupano. Come del resto non teme le 1.000 intercettazioni depositate presso il Tribunale di Napoli dove dialoga con faccendieri senza scrupoli di escort, politica e finanche di vertici della Guardia di finanza.

Manovra economica, è un coro di proteste

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Betta Salandra

ECONOMIA. Critiche da destra e da sinistra al mix di tagli e tasse varate dal governo. Le opposizioni annunciano azioni di lotta. E la maggioranza esclude l’uso della fiducia.

Non promette nulla di buono l’autunno italiano. La manovra “extra” illustrata ieri dal governo sembra scontentare tutti quelli che non hanno come priorità assoluta il mantenimento in vita (forzoso) dell’esecutivo. Il mix di tagli ai salari, agli enti locali, ai tempi e alle condizioni del pensionamento di tante donne e uomini proprio non convince. Ma quello che desta avversione assoluta è l’incursione che il governo ha fatto, con la scusa dell’emergenza, nella legislazione del lavoro.

La ministra nell’angolo

Stefano Lenzi (responsabile Settore legislativo Wwf Italia)

AMBIENTE. La campagna Sbilanciamoci! ha presentato ieri un’analisi della manovra economica del governo. E per il dicastero guidato da Stefania Prestigiacomo l’elenco delle critiche è davvero lungo.

Un ministero in liquidazione quello dell’Ambiente, con una riduzione delle risorse del 69% rispetto all’ultimo bilancio approvato dal Governo Prodi nel 2008 e del 60% rispetto al 2009, prima manovra del IV Governo Berlusconi: in soldoni significa che se nel 2008 la sua dotazione era di 1,6 miliardi di euro, nel 2009 era già scesa a 1,2 miliardi di euro, per poi attestarsi a 746 milioni di euro nel 2010; sino a raggiungere la consunzione nel triennio 2011-2013 con un bilancio che si aggira al ribasso attorno ai 500 milioni di euro.

La Venezia di Medusa

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Alessia Mazzenga

TEMPI MODERNI. Criticato il Leone d’oro assegnato da un presidente di giuria non all’altezza della situazione. Asia e Italia grandi escluse. Vince l’America e Berlusconi con Medusa.

La storia, l’hanno scritto in molti, è sulla falsa riga di quella di Lost in translation, un attore in crisi che non crede più in sé stesso e che ormai, rassegnato, trova in un incontro inaspettato la possibilità di rinascere. Questa la trama di Somewhere la pellicola di Sofia Coppola che la Mostra del cinema di Venezia, da poco conclusa, ha consacr

Tutti i limiti alla libertà di contestare le istituzioni

Alessio Postiglione

COMMENTI. Fin dove si può estendere l’esercizio di critica e libertà di parola in una democrazia? Gli attacchi dei grillini e del Popolo viola contro Schifani, intervenuto alla festa del Pd, hanno suscitato un vespaio di polemiche.

Fin dove si può estendere l’esercizio di critica e libertà di parola in una democrazia? Gli attacchi dei grillini e del Popolo viola contro Schifani, intervenuto alla festa del Pd, hanno suscitato un vespaio di polemiche. Si trattava di “intimidazioni squadriste”, secondo Fassino. Non andò meglio a Di Pietro, d’altronde, quando tacciò Napolitano di essere come Morfeo. Perché, come sostiene Fini, “il rispetto delle istituzioni è l’abc della democrazia”.

Gli ultrà conservatori vanno all’attacco di Barack Obama

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Emanuele Bompan

STATI UNITI. Domani l’ultradestra manifesterà a Washington contro il presidente. L’evento si terrà al Lincoln Memorial, dove Martin Luther King pronunciò “I have a dream”. La comunità nera: «Un affronto».

Barack Obama si recherà domani a New Orleans per celebrare il quinto anniversario del disastro causato dall’uragano Katrina e fare il punto sulla marea nera.

Il Quirinale stoppa Brancher

Aldo Garzia

POLITICA. Alta la tensione nella maggioranza per il caso del neoministro. Pd, IdV e Verdi: lo hanno nominato per evitare il processo. Bonelli accusa la Lega: «Si è adeguata ai peggiori meccanismi del potere».

Sul caso Brancher interviene anche il Quirinale: il neoministro per l’Attuazione del federalismo non ha bisogno di ricorrere al legittimo impedimento per evitare di presentarsi in tribunale in quanto un dicastero senza portafoglio non ha alcun bisogno di essere organizzato. La nota, durissima, del Colle irrompe in una giornata dominata dal nervosismo nella maggioranza. Un deputato del Pdl raccontava di una cena tra colleghi: «Il malumore cresce.

I tornanti del dissenso

Giuliano Rosciarelli

REAZIONI. Le misure e la retorica di Tremonti criticate da Cgil, Regioni e associazioni di consumatori. Il commento preoccupato del presidente dell’Istat: «Si rischia il rallentamento della domanda interna».

Si è fatta una scelta chiara – ha commentato ieri Tremonti mentre riceveva i complimenti dell’Ocse a Parigi – si è puntato alla salvaguardia dell’equità sociale, tagliando gli sprechi».

Le alternative ci sono

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Antonio Barone

PROPOSTE. Verdi e Sbilanciamoci! spiegano come sia possibile reperire dai 24 ai 30 miliardi di euro seguendo altre strade. Angelo Bonelli: «Solo tagliando i programmi militari si possono risparmiare ben 29 miliardi».

Alla fine la scure di Tremonti è arrivata e le lame sono molto più affilate di quanto le ‘infusioni’ di ottimismo di Berlusconi, ostinatamente ripetute fino alla decisione di far mettere la faccia di Gianni Letta sulla parola sacrifici, lasciassero presagire. Sono 24 i miliardi di euro che il governo dovrà rastrellare per rimettere in ordine i conti pubblici. Le vittime del salasso?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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