Pompei, 2012 cruciale: «Così si ferma l’agonia»

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Dopo il crollo di due giorni fa la sovrintendente Cinquantaquattro ammette: «Il rischio di cedimenti riguarda in maniera diffusa tutta l’area archeologica». L’esperto: «Ecco le priorità».

Con il 2011 si chiude un annus horribilis per Pompei. L’ultimo allarme, che segue di poche ore il crollo nella domus di Loreio Tiburtino, è della soprintendente per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro: «Il rischio di cedimenti riguarda in maniera diffusa tutta l’area archeologica ed è proprio su questo punto che deve cambiare un po’ tutta la strategia».

Ventotene, nuovo crollo. «Ora stop al cemento»

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Un’abitante rivela a Terra: «Mercoledì sono venuti giù circa cinquanta metri cubi di roccia in località Punta dell’Arco. E la strada che conduce all’eliporto è ancora interrotta. C’è preoccupazione».

Un altro crollo a Ventotene, il terzo in pochi mesi. A raccontarlo a Terra un’abitante che ha visto con i suoi occhi il costone che si è sbriciolato: «Il 26 ottobre scorso, e ancora nessuno ne ha parlato, sono venuti giù circa 50 metri cubi di roccia in località Punta dell’Arco, nella zona del Museo ornitologico. Le rocce sono cadute in parte sul costone sottostante e in parte a mare». La testimone preferisce rimanere anonima, ma assicura: «La zona crollata l’ho vista con i miei occhi.

Ventotene, ancora un crollo a cala Rossano

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Valerio Ceva Grimaldi

DENUNCIA. A pochi metri dal luogo in cui persero la vita due ragazze si stacca una nuova frana. Il sindaco tranquillizza. Ma il padre di Sara denuncia: «Proprio dove vorrebbero fare il tunnel».

«Un nuovo crollo, proprio a pochi metri dal punto in cui due studentesse romane di 14 anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, furono travolte e uccise il 20 aprile di un anno fa da un costone di tufo mentre erano in gita scolastica sull’isola. Anche stavolta, è venuta giù una parete di roccia tufacea, ostruendo la cavità sempre nella zona di Cala Rossano. «Si è trattato di tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri», ha spiegato all’Adnkronos il sindaco Giuseppe Assenso.

«Una tragedia inaccettabile»

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Viola Cremaschi

BARLETTA. Dure le parole del presidente Napolitano dopo il crollo della palazzina in cui sono morte cinque persone: «Trovare i responsabili».

«L'inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone l’accertamento rigoroso delle cause e delle responsabilità e soprattutto l’impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza». Il giorno dopo la tragedia di Barletta, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un duro messaggio al sindaco della città Nicola Maffei, esponente del Pd.

Crolla palazzo a Barletta. Doveva essere evacuato

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Viola Cremaschi

INCIDENTI. Una costruzione di tre piani con sotto un laboratorio si sgretola provocando almeno una vittima. Nell’edificio lavoravano diverse operaie. I residenti: «Sapevamo che era rischio».

Stavolta non sarà possibile prendersela con la natura matrigna. Non è stato né un terremoto né una frana a provocare la morte di Maria Cinquepalmi, 14 anni, figlia dei proprietari del laboratorio tessile che si trovava nell’edificio polverizzato. È venuto giù poco dopo mezzogiorno, come una twin tower, il palezzetto pericolante di via Roma nel centro di Barletta, e la cosa non ha stupito nessuno. Anzi ha acceso tanta rabbia. Oltre alla ragazzina si trovavano dentro altre operaie.

Dopo l’inutile austerità

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. La crisi dei debiti sovrani europei arriva in Francia. Fuga di capitali dalle banche d'Oltralpe per tirmore di un imminente declassamento.

Esattamente come atteso, ieri è stata un’altra giornata nera per i mercati (d’altronde nel week end non era avvenuto nulla che potesse rassicurare gli investitori). Così tra indiscrezioni, che ultimamente non mancano mai, di un imminente default greco e l’asta italiana di Bot, i mercati sono affondati. La maglia nera della giornata è andata a Parigi che ha perso più del 4%. A trascinare i listini, ancora una volta, le banche.

Casalnuovo, un disastro annunciato

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Franco Ortolani

DISSESTO. Il crollo improvviso del sottosuolo in Campania è destinato a ripetersi. Le aree tra Napoli e Caserta pullulano di cavità scavate dall’uomo nel tufo, di cui non si conosce l’ubicazione.

Dopo i crolli di Frattaminore e Casamarciano, avvenuti lo scorso anno senza morti, il cedimento di una delle centinaia di grotte scavate dall’uomo nel sottosuolo per estrarre il tufo a profondità tra 15 e 30 metri, ha causato purtroppo una vittima, mercoledì a Casalnuovo.

Bce: troppo poco, troppo tardi

Sergio Cesaratto

La BCE è finalmente intervenuta da lunedì 8 agosto ad acquistare titoli sovrani di Italia e Spagna. Va subito detto che ciò potrebbe rappresentare una svolta politica semi-epocale verso una vera banca sovrana europea, e infatti ciò trova una feroce opposizione in Germania dove la ristrettezza intellettuale si associa al fastidioso moralismo verso i paesi periferici.

Dopo Parigi rischia anche Berlino

Luca Bonaccorsi

Doveva essere una giornata tranquilla. Sembrava che ci fossero tutti i presupposti dopo la promessa di ieri del governatore della Fed americana Bernanke di tenere i tassi di interesse invariati fino alla 2013, creando così le condizioni per una situazione di liquidità e di espansione monetaria come mai si era vista prima nella storia del capitalismo. E invece, a rovinare la festa, sono arrivate a metà giornata le voci sul declassamento del debito pubblico e delle banche francesi.

Borse, mais a peso d’oro è allarme materie prime

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Diego Carmignani

ECONOMIA. Tra gli effetti del crollo finanziario, si registra il valore raddoppiato delle quotazioni del cereale. Numeri da record, che attestano come i prodotti agricoli siano i nuovi “beni rifugio”.

Nella settimana nera appena trascorsa, un dato significativo e allarmante è giunto alla chiusura del Chicago Board of Trade, ossia il più antico luogo di scambio di futures e di opzioni al mondo, nonché borsa merci più importante a livello internazionale dove si trattano materie prime agricole, dal mais al grano fino alla soia e all’orzo, al pari di quanto avviene per titoli di borsa o monete sui mercati finanziari e valutari.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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