Sul processo lungo si abbatte il veto del Csm

20100729_313717.jpg
Giorgio Frasca Polara

GIUSTIZIA. L’alto organo della magistratura boccia il provvedimento votato a luglio in Senato. «Avrà effetti dirompenti». E il presidente Ernesto Lupo lancia il paragone con il periodo fascista.

Il Consiglio superiore della magistratura ha ieri bocciato clamorosamente il “processo lungo” la cui approvazione definitiva avrebbe «effetti dirompenti». Si tratta delle norme, proposte da Pdl e Lega, con cui Berlusconi pretende, tra l’altro e soprattutto, di far saltare il processo sul Ruby-gate. Con esse si consente alla difesa di portare in aula un numero illimitato di testimoni, cancellando il potere del giudice di escludere le prove superflue.

Berlusconi senza freni: «Vogliono aggredirmi»

silvio-berlusconi.jpg
Giorgio Frasca Polara

POLITICA. Il Cavaliere confessa: «Al G8 ne ho parlato con tutti. I pm mi perseguitano». La replica di Vietti (Csm): «Così niente riforma della giustizia». E Bonelli (Verdi) incalza: «Andiamo al voto».

Non è andato a piangere solo sulla spalla di Obama, il Cavaliere. No: ha parlato nello stesso tono «con tutti» (cioè anche con gli altri capi di stato e di governo presenti al G8: siamo dunque alle molestie generalizzate); e «con tutti» Berlusconi ha sentito il «dovere istituzionale di spiegare qual è la vera situazione in Italia».

Napolitano: Giustizia, si è toccato il limite

NAPOLITANO.jpg
Alessandro De Pascale

POLITICA. Il Capo dello Stato scrive al vice presidente del Csm: «Ignobile provocazione» il manifesto sulle Br in Procura. La Giornata vittime del terrorismo dedicata ai servitori dello Stato.
 

Dopo i manifesti comparsi a Milano con la scritta “Via le Br dalle procure” e le ultime accuse rivolte dal premier Berlusconi alle toghe, il Capo dello Stato scrive al vice presidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) Michele Vietti. Nella lettera, resa pubblica dal Quirinale, il presidente Giorgio Napolitano annuncia che dedicherà la Giornata delle vittime del terrorismo e delle stragi, in programma il 9 maggio prossimo, «ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni».

«Ci vogliono sottomessi al potere politico»

Dina Galano

INTERVISTA. Per il segretario di Magistratura democratica, Piergiorgio Morosini, il progetto di revisione «porta la matrice culturale di chi vuole il pm addomesticato al potere politico».

Già a metà febbraio aveva chiesto ai colleghi che lavorano in via Arenula di non sedere accanto al ministro Alfano, invitando a «forme di astensione dal lavoro» per contrastare le proposte di riforma che aleggiavano al ministero. Oggi, con il ddl confezionato dal Consiglio dei ministri, il segretario di Magistratura democratica Piergiorgio Morosini è chiaro nella critica e nelle intenzioni.

Riforma della giustizia, l’opposizione insorge

0101213141312701(ansa)_BASSA.jpg
Dina Galano

POLITICA. Dopo la visita al Colle, il ministro Alfano presenterà oggi in Consiglio dei ministri il testo del provvedimento. Bersani, Pd: «Contiene elementi inaccettabili per coprire leggi ad personam».
 

Si aspetta di vedere le carte, ma dalle anticipazioni sulla sostanza del provvedimento di riforma della giustizia sono emersi particolari sufficienti a innescare lo scontro politico. Dopo la visita di ieri del ministro Angelino Alfano al Quirinale, è prevista per oggi la presentazione ufficiale del testo in un Consiglio dei ministri riunito ad hoc.

Una «riforma epocale» che riesuma vecchie idee

berluscagiustizia.jpg
Dina Galano

GIUSTIZIA. Pronta per il Consiglio dei ministri di giovedì la revisione costituzionale. Basata su «tre principi cardine» ripropone separazione delle carriere, parità tra accusa e difesa e modifiche al Csm.

Non basta la modifica delle leggi sulla prescrizione, sul processo breve e sulle intercettazioni telefoniche. La maggioranza persegue l’unico fine, quello di smantellare il sistema giudiziario, e per farlo non abbandona l’ambizioso progetto di intervenire sulla Costituzione. I tanti tentativi di sottrarre il premier ai quattro procedimenti in cui risulta coinvolto (Mediaset, Mediatrade, Mills e Ruby) non impediscono al Pdl di lavorare sulla «riforma epocale della giustizia», come l’ha definita ieri lo stesso Silvio Berlusconi.

Mille e una buone ragioni per cui Vietti è innominabile

Gianpaolo Silvestri

COMMENTI. Rimango dell’idea che il curriculum vitae del neoeletto confermi che - con il dovuto rispetto alla sua carica - egli non possieda le necessarie caratteristiche istituzionali per rivestire il suddetto ruolo.

Sono tra i promotori del disatteso appello lanciato dall’Arcigay per cercare di indurre i componenti del Csm a desistere dal nominare Michele Vietti, neoconsigliere Udc, vicepresidente. Oltre 2mila firme in un giorno a nulla sono valse: anzi, Vietti è stato eletto quasi all’unanimità, 24 voti su 26.

Michele Vietti vicepresidente del Csm

Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha eletto ieri il suo nuovo vicepresidente: è il deputato dell’Udc Michele Vietti, docente di Diritto societario e per due volte sottosegretario.

Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha eletto ieri il suo nuovo vicepresidente: è il deputato dell’Udc Michele Vietti, docente di Diritto societario e per due volte sottosegretario (alla Giustizia nel secondo governo Berlusconi, all’Economia nel terzo), già. Eletto con 24 voti su 26, due le schede bianche, sarà lui a sostituire il vicepresidente uscente Nicola Mancino.
 

Csm, l’appello di Napolitano

Napolitano.png
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Il capo dello stato sollecita il Parlamento ad individuare «senza ulteriore indugio» i membri laici del Consiglio superiore della Magistratura. Finora non sono bastate tre sedute congiunte

 

A Madrid il Csm sospende il giudice Baltazar Garzon

spagna.jpg
Susan Dabbous

SPAGNA La decisione è giunta a tre giorni dal rinvio a giudizio del magistrato per aver aperto un’indagine sui crimini del franchismo. È alta la tensione nel Paese che non ha ancora archiviato la guerra civile del ‘36-39

«Sospeso temporaneamente dalle sue funzioni». È questa le decisione presa ieri all’unanimità dal Consiglio generale del potere giudiziario spagnolo sul giudice Baltasar Garzon, dopo che la Corte Suprema ha aperto un processo nei suoi confronti per la sua inchiesta sulle vittime del franchismo. Il magistrato ha ricevuto la notizia della sospensione alle 13.20 di ieri dal segretario generale del Csm, mentre era al lavoro nel suo ufficio.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29