Cucina

Capitan Pastene, città italiana nel cuore di una cordigliera

Gabriella Saba da Santiago del Cile
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MONDO. 700 chilometri a sud di Santiago, 2.700 abitanti quasi tutti di origine italiana e della provincia di Modena portati in Cile perlopiù con l’illusione di un lavoro sicuro e di buone comodità, nome scelto in onore di un eroe genovese. Qui è esploso il fenomeno del turismo alla moda che vuole mangiare made in Italy, soprattutto ravioli, tortelli e prosciutto. Visita in un angolo di mondo che non ti aspetti. di trovare

Per ricostruire la storia di Capitan Pastene si può partire dall’obelisco all’emigrante nella piazza principale e collegarlo, poi, alle strade dai nomi italiani, alla pizza Donna Lisa della Trattoria Don Primo, alla canzone “Volare” che ascolterete ovunque, alla rassegna di foto in bianco e nero sulle pareti del ristorante-albergo La Nueva Italia, una specie di baita con vista sulla Cordillera: signori baffuti di un secolo fa dall’aspetto molto ita

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Il buongusto della musica

Pierpaolo De Lauro
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MUSICA. Tra Orvieto e Todi dal 27 febbraio c’è Cittaslow in Festival: il grande jazz italiano incontra il meglio della nostra tradizione culinaria. Tra gli ospiti Ambrogio Sparagna, Roberto Gatto e Fabrizio Bosso.

Paccheri di Gragnano accompagnati da allegre note di organetto, una batteria dal retrogusto blues che crea il giusto sottofondo a dolci ricette, oppure la calda tromba di Fabrizio Bosso che si fa guida tra i piatti tipici della tradizione umbra. è un connubio tra suoni e sapori d’autore quello che, a partire da domenica 27 febbraio, si svolgerà tra Orvieto e Todi per la dodicesima edizione di Cittaslow in Festival, Dinner Music.
 

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