La difesa della ministra

navi.jpg
Vincenzo Mulè

NAVI DEI VELENI. Inopportuna per Greenpeace la scelta di affidare le ricerche della Cunsky agli Attanasio, coinvolti nel processo Mills. La replica della Prestigiacomo: tutto alla luce del sole. Ma non convince.

«E’ totalmente destituito da qualsivoglia fondamento ogni collegamento fra il ministero dell’Ambiente e il signor Attanasio». Per la seconda volta, il ministro Prestigiscomo chiude il caso Cunsky, la nave del cui affondamento a largo delle coste calabresi di Cetraro si è autoaccusato il pentito Francesco Fonti.

Nave dei veleni, un sub denuncia «Troppe anomalie in quei filmati»

nave_dei_veleni.png
Sara Dellabella

INTERVISTA. Secondo l’esperto di relitti, tra le riprese della Regione Calabria e quelle del ministero dell’Ambiente non ci sono punti di convergenza. La vicenda è stata chiusa frettolosamente e nessuno ha potuto verificare i lavori.

Francesco Sesso è un sub calabrese esperto di immersioni e recupero di relitti. In un colloquio telefonico gli abbiamo chiesto di analizzare insieme i filmati del Rov del Ministero dell’Ambiente sul relitto di Cetraro. La vicenda secondo Sesso è stata chiusa troppo in fretta, in genere per questi tipi di rilevamento servono alcuni giorni.

«Le navi al largo di Cetraro sono due». Un comitato riapre il caso

Vincenzo Mulè

ECOMAFIE. Quattro giorni fa l’annuncio: il relitto in fondo al Tirreno è un piroscafo affondato nel corso della Prima guerra mondiale. Ieri i primi dubbi del Wwf. Oggi, le conferme: nei due filmati le coordinate non coincidono.

Quattro giorni. Tanto è durata “la tregua” sulla vicenda delle navi a perdere.

Cunsky o no, il traffico di rifiuti è l’eredità del vecchio nucleare

Erasmo Venosi

ECOMAFIE. Sono 25, secondo i Lloyds di Londra, le navi affondate nelle acque del Mediterraneo, 40 secondo le Procure. Dal passato giungono conferme di come il problema delle scorie sia la questione ancora irrisolta del ritorno all’atomo.

Il governo non sa quale nave giace a Cetraro

cetraro.jpg
Vincenzo Mulè

RIFIUTI TOSSICI Nella risposta all’interrogazione di Realacci, il ministro Vito confonde la Rigel con la Cunsky e annuncia nuove azioni. Immediatamente smentite dall’Ispra.

Sembrano essere due le conseguenze più immediate al ritrovamento di una delle cosiddette navi dei veleni nei fondali al largo di Cetraro: la riapertura di tutte le indagini del passato e la necessità del coinvolgimento di organismi internazionali. «Per fare questo occorre una forte volontà politica di fare chiarezza», afferma Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29