Se internet rovina la carriera

Alessio Postiglione

UE. Un rapporto della Cross-Tab, commissionato da Microsoft, rileva che ben il 23 per cento dei curriculum vengono scartati dalle aziende in base alla reputazione in Rete. L’identikit viene costruito tramite commenti, post, blog, e social network.

Attenzione a quello che “postate” su facebook. Oggi, i manager delle risorse umane utilizzano soprattutto internet per capire veramente chi siete, non più i curriculum. E sarete scelti o scartati proprio in base all’internet reputation. È quanto emerge dall’ultimo report della Cross-Tab, commissionato da Microsoft, e presentato nell’ambito della Giornata europea della protezione dei dati personali, il primo febbraio a Bruxelles.
 

Scrivere quando capita con il pc sempre nello zaino

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Danilio Chirico

LUOGHI PRECARI
— Un mare in tempesta. È la vita di Francesca Tortorella, 28 anni, che vive a Reggio Calabria e ha vinto il primo concorso letterario su Facebook. Per guadagnarsi da vivere, va in giro con due curricula: uno vero, l’altro depurato dai riferimenti culturali. In questo modo, cerca lavori tra loro diversi. Eppure è pubblicista, organizza eventi, fa servizio civile e molti suoi racconti figurano in alcune antologie. «Non me ne vorrei andare da Reggio ma forse è Reggio che non mi vuole». —

Sulla sua carta d’identità c’è scritto “scrittrice”. «Non è certo il mio lavoro, è il mio obiettivo». Una bella ambizione, uno stimolo, una provocazione intellettuale: «Per riuscirci mi sono data un termine che coincide con la scadenza del documento: mancano ancora 24 mesi, quando avrò compiuto trent’anni».

Dal curriculum al colloquio, quando lavorare è un’impresa

Paolo Odello

OCCUPAZIONE
— Magazzinieri, laureati, addetti alle pulizie. Il quotidiano calvario di chi cerca un impiego. —

A dispetto delle tante prese di posizione politiche e sindacali, di lavoro ancora si muore. Oggi più di ieri. Conseguenza di un imbarbarimento culturale che affonda le radici in un passato neppure troppo remoto. Da garanzia di dignità, il lavoro è stato declassato al rango di semplice prodotto da banco.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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