Fiducia numero trentatré

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Dina Galano

INTERCETTAZIONI. Il lavoro in commissione Giustizia si chiude senza il voto degli emendamenti. L’atto estremo del governo, per il Pdl, «è giustificato dall’ostruzionismo dell’opposizione». Che, compatta, conferma il no al ddl.

Prende la parola il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito: «Il governo, apprezzate le circostanze, pone la fiducia su un emendamento interamente sostitutivo del testo, che tiene in considerazione l’approfondito lavoro che è stato svolto dalla commissione Giustizia».

Governo appeso al filo

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Dina Galano

INTERCETTAZIONI. Alle battute finali, il ddl torna in Commissione per l’ultimo esame. Un passaggio necessario dopo l’avvertimento di Berlusconi: «Non deve subire altre modifiche». Nel pomeriggio inizia il voto in Senato.

Dalla direzione del Pdl di ieri il messaggio è giunto forte e chiaro: il ddl intercettazioni ha già creato troppi problemi e, salvo gli ultimi aggiustamenti, non deve essere più modificato.

«No alla legge bavaglio»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Il guru dei media digitali Derrick de Kerckhove critica il ddl Alfano sulle intercettazioni telefoniche: «L’Italia è un Paese a libertà limitata». E continua la politica di repressione di internet.

Derrick de Kerckhove è il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia all’Università di Toronto. è considerato a livello planetario il guru dei media digitali. 
 

Gli inganni del governo

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Dina Galano

CARCERE. Il ddl Alfano sulla detenzione domiciliare arriva in Consiglio dei ministri. Intanto il sottosegretario Giovanardi lancia la sua proposta contro il sovraffollamento: chi è dentro per droga sconti la pena in comunità

Il giorno successivo allo scontro tra Alfano e Maroni sulla questione carceraria, è intervenuto a fare da paciere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi: i detenuti per reati di droga di lieve entità - questa la sostanza della proposta - possono lasciare la cella per la comunità.

«Vogliono colpire la libertà d’informazione»

Pietro Orsatti

L’INTERVISTA
— Don Luigi Ciotti: «Le mafie sono un problema nazionale, non solo di alcune regioni». —

«Oggi è un giorno di festa, ma non voglio ringraziare nessuno. Perché non c’è nessuno da ringraziare. Qui ci sono solo persone che hanno fatto la loro parte. Ecco, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere e basta ». Luigi Ciotti ha inaugurato ieri il Festival dell’impegno civile “Le terre di don Peppe Diana”, e anche se è evidente la soddisfazione di aver avviato un nuovo progetto di riscatto sui terreni confiscati alla camorra, l’attenzione e la verve polemica non sono certo acquietate.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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