La rinuncia della cura

Federico Tulli

DDL SICUREZZA
— Una bomba a orologeria che ha disseminato disperazione e morte ancora prima di essere approvato. —

Si chiama ddl sicurezza, in realtà è una bomba a orologeria. Che ha già dato prove del suo potenziale, almeno a seguire la lunga scia di disperazione e morte che ha fatto da passerella all’iter di approvazione del “pacchetto” che introduce nel nostro Paese il reato di clandestinità. Prima ancora che la norma entrasse in vigore in tutta l’Italia si sono verificati fatti con protagonisti i migranti che, per il timore di essere denunciati, hanno evitato di recarsi al pronto soccorso.

Discriminati per legge

ddl-sicurezza.png
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO
— Il via libera del Senato al pacchetto sicurezza segna un punto di non ritorno e una pagina amara, l’ennesima, per l’esecutivo del nostro Paese. Che ancora una volta si dimostra forte solo con la fasce più deboli. —

Da ieri sono leggi dello Stato le norme contenute nel “pacchetto sicurezza”, un provvedimento rimpallato per mesi tra un ramo e l’altro del Parlamento. Il via libera del Senato, con il terzo voto di fiducia chiesto dal governo in settantadue ore, è arrivato in tarda mattinata: 157 favorevoli (Pdl, Lega nord, Mpa), 124 no (Pd, Udc, Idv), 3 astenuti. Poco prima del voto finale, i senatori dell’Italia dei valori hanno agitato in Aula alcuni cartelli con su scritto: «I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto».

Uno Stato poco civile

Dina Galano

SICUREZZA
— Intervista a Raffaele K. Salinari sul decreto sicurezza che diventerà legge. A farne le spese però saranno i più deboli. —

Il decreto sicurezza, punto nodale dell’agenda politica della maggioranza, primo tra le iniziative intraprese nel maggio 2008, diventerà legge. Nuovamente con il ricorso alla fiducia del Parlamento. Entreranno in vigore, dunque, le norme su immigrazione, inasprimento del carcere duro per i reati di mafia, legittimazione delle ronde cittadine e altri provvedimenti sulla sicurezza. A farne le spese saranno però le categorie più deboli ed emarginate. Di queste abbiamo voluto parlare con Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des hommes.

La legge che affossa la lotta alle ecomafie

intercettazioni.png
Simonetta Lombardo

AMBIENTE
— Oggi in Parlamento il voto finale sul ddl sicurezza restringerà la possibilità di utilizzare uno strumento fondamentale per contrastare i crimini ambientali. —

Stop alle intercettazioni. Un bell’ostacolo gettato tra le ruote delle indagini contro le ecomafie. Un ostacolo che potrebbe portare all’inaridimento delle inchieste su chi giornalmente sposta da una parte all’altra della penisola rifiuti che fanno ammalare, contaminano la falda, ci minacciano da vicino.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31