I rubinetti di Napoli all’Acqua Bene Comune

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Alessandro De Pascale

RISORSE. La giunta de Magistris trasforma l’Arin spa, che gestiva il servizio idrico, nella società comunale Abc. L’assessore al Bilancio Realfonzo: «Primi in Italia a dare seguito al referendum».

La giunta comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi de Magistris, ieri ha approvato la ripubblicizzazione dell’acqua. La gestione del servizio idrico integrato passerà così dall’Arin spa alla nuova società di diritto pubblico Abc (Acqua Bene Comune). «È la prima delibera con cui si dà attuazione alla volontà referendaria che ha cancellato il principio che il servizio idrico integrato andava affidato a una società per azioni», spiega fiero Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio.

L’Olanda salva Napoli. I rifiuti di nuovo all’estero

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Giorgio Mottola

EMERGENZA. De Magistris ha raggiunto un accordo con le autorità olandesi. Nei prossimi due anni saranno esportati fuori dai confini nazionali quasi 250 mila tonnellate di immondizia. 

L'immondizia napoletana parte di nuovo per l’estero. Nell’arco di ventiquattro mesi l’Olanda dovrebbe accogliere quasi 250 mila tonnellate di spazzatura campana. «È solo una misura transitoria che ci consentirà di prendere respiro e far partire al meglio la raccolta differenziata», promette il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano. Il costo complessivo dell’esportazione si aggirerà intorno ai 27 milioni di euro, circa 109 euro a tonnellata.

Città e provincia verso il disastro

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI.I trasferimenti dell’immondizia fuori regione non decollano. Rossi, Asia: «Siamo con l’acqua alla gola». L’allarme di Pd e Verdi.

Non aveva fatto in tempo a rifiatare la città di Napoli che nuovamente sprofonda nell’emergenza: se in provincia il miglioramento non si era mai avvertito, Napoli sembrava destinata a recuperare lentamente la normalità. Gli accordi con le Regioni e l’ordinanza firmata da Caldoro per il trasferimento dei rifiuti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta avevano fatto ben sperare. Ma qualcosa è andato storto, e il meccanismo si è inceppato un’altra volta.

Napoli, le Regioni fanno retromarcia

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Caldoro apre le porte delle discariche di Avellino, Benevento e Caserta. In città, intanto, pochi rispettano le ordinanze del sindaco.

Il sì delle Regioni pare assumere i connotati di una beffa, mentre in generale si fa fatica a stringere gli accordi: il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e il governatore ligure Burlando avevano fatto intendere di poter accogliere l’immondizia di Napoli per un periodo di tre mesi presso la discarica di Monte Scarpino, per un totale di 20mila tonnellate. Ma fanno un passo indietro e mettono a disposizione della Campania appena dieci camioncini, in grado di trasportare 200 tonnellate di rifiuti.

Rifiuti, la delusione di una città

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Francesco Servino (Terra Napoli)

REAZIONI. De Magistris boccia il decreto varato dal Consiglio dei ministri: zero risorse e si rimanda tutto ad accordi tra Regioni.

Un decreto sui rifiuti deludente e pilatesco: così lo definisce de Magistris, che si aspettava dal governo le risorse necessarie ad attuare il ciclo di gestione virtuoso che ha in mente. I tre articoli approvati dal Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Berlusconi e del ministro Prestigiacomo, prevedono lo smaltimento fuori dalla Campania dei rifiuti tritovagliati, prioritariamente nelle regioni limitrofe, in attuazione del principio comunitario della prossimità e con il nulla osta della Regione di destinazione.

«Altri due anni persi senza risolvere la crisi»

Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Per Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente, in Campania «cambia tutto per non cambiare nulla. Sull’emergenza solo promesse, proclami e scaricabarile».

In Campania si sono persi altri due anni, che si aggiungono ai 15 già trascorsi, senza uno stralcio di piano che possa fare uscire la regione da questa perenne emergenza rifiuti». È la denuncia di Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, che parla di «politica del Gattopardo, dove sul fronte dell’immondizia cambia tutto per non cambiare nulla».

La Commissione Ecomafie: «Rifiuti, situazione pazzesca»

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Giorgio Mottola

CAMPANIA.Una pattuglia di deputati ha visitato alcuni impianti regionali tra il 7 e il 9 giugno. Bratti, Pd: «La gestione emergenziale non è servita a nulla». E a breve le discariche saranno sature.

 

Il centrosinistra stravince. Per il premier è cappotto

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Giorgio Mottola

ELEZIONI. Strappate al centrodestra Milano, Trieste e Cagliari. Trionfo per De Magistris a Napoli. Cambia il vento soprattutto al Nord: il Pd vince anche a Novara, Pavia e Mantova.

Non ci sono soltanto Milano e Napoli. Il centrosinistra travolge Berlusconi in tutta Italia. Conquista Cagliari e Trieste ed espunga le più importanti roccaforti del centrodestra in Lombardia. Il risultato più schiacciante è quello di Luigi De Magistris nel capoluogo campano. Il 65,3 per cento con cui si è imposto sul candidato del Pdl Gianni Lettieri va oltre le previsioni più ottimistiche della vigilia. Al ballottaggio del 1993 Antonio Bassolino si era fermato al 55 per cento contro Alessandra Mussolini.

"Dialogo sì, ma niente compromessi al ribasso"

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Parla Luigi de Magistris, sfidante del candidato di centrodestra Gianni Lettieri al ballottaggio a Napoli. «Non m’interessano i simboli di partito. Il confronto è sul programma».

«Il messaggio che viene dal successo di Pisapia a Milano e mio a Napoli, pur se in modo diverso, è quello di una voglia di nuova politica. Berlusconi? Fa il pagliaccio». Luigi de Magistris si contenderà l’elezione a sindaco di Napoli con Gianni Lettieri del Pdl. Stronca il suo avversario («è il prestanome politico di Cosentino»), attacca il premier e il Pdl («sullo stop alle ruspe e alla Tarsu ha preso in giro i napoletani.

«Campania, dove il potere ha mutato il centrosinistra»

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Danilo Chirico (Inserto domenicale)

CREATIVITA' MERIDIANE. Protagonista della nostra inchiesta sul Sud è questa settimana Tommaso Sodano, consigliere provinciale del Prc a Napoli, ex senatore, che racconta la sua esperienza di amministratore che punta a voltare pagina al “bassolinismo”, cioè a un sistema di potere che ha finito per corrodere ogni velleità di cambiamento.

«Faccio sempre le cose disperate». Un po’ lo dice scherzando, un po’ racconta il tentativo - politico - che sta portando avanti in Campania «per provare a dare un punto di riferimento a tanti che non si riconoscono nel centrosinistra del bassolinismo». Sono le parole di Tommaso Sodano, consigliere provinciale di Rifondazione comunista a Napoli, ex senatore e ottimo presidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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