Trattativa, Brusca fa il nome di Berlusconi

Giorgio Mottola

CRIMINALITA'. Mafia L’ex boss corleonese, durante una deposizione, chiama di nuovo in causa Dell’Utri e il premier: «Nel ‘94 gli mandai a dire tramite Mangano che doveva accettare le nostre richieste».

A meno di dieci giorni dall’arresto di Massimo Ciancimino, il pentito Giovanni Brusca torna a parlare della trattativa tra Stato e mafia. E lo fa con dichiarazioni choc che chiamano in causa direttamente il premier Silvio Berlusconi: «All’inizio del 1994, mandai Vittorio Mangano a Milano per contattare Dell’Utri e Berlusconi.

Il Paese è Cosa nostra

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Pietro Orsatti

MAFIA. Ieri a Torino l’attesa deposizione di Gaspare Spatuzza per il processo Dell’Utri: «Graviano mi fece il nome di Berlusconi e mi disse che grazie a lui e al compaesano nostro, Dell’Utri, ci eravamo messi l’Italia tra le mani».

Mills, Ciancimino ed Edilnord. Quanti guai per Silvio Berlusconi

Pietro Orsatti

SCENARI. Inizia oggi a Milano la tranche del processo contro l’avvocato inglese che riguarda il Cavaliere. E si riaprono i faldoni in cui negli anni sono state archiviate le dichiarazioni di Giuffré, Brusca, Cancemi, Siino, e anche di Cartotto e Cossiga.

Non è solo Gaspare Spatuzza a togliere il sonno a Marcello Dell’Utri e a far inalberare il premier. Perché non è solo il collaborante che testimonierà questa mattina a Torino a raccontare di possibili patti innominabili. Aveva iniziato Antonino Giuffré, uno dei pentiti su cui si basa la condanna in primo grado a Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

«Dell’Utri inquietante»

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Luca Bonaccorsi

GIUSTIZIA. Oggi a Torino il killer della famiglia Graviano è chiamato a confermare le sue accuse al premier Berlusconi: «Trattò con la mafia». E infuria la polemica sul ruolo dei pentiti. Parla l’ex presidente dell’Antimafia Francesco Forgione.

C’è grande attesa per la testimonianza che Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia della procura di Firenze, darà oggi a Torino.

In aula il prologo del No B-Day

Pietro Orsatti

PROCESSI. Il 4 a Torino Spatuzza parlerà al processo Dell’Utri e a Milano il processo Berlusconi su Mills.

Si gioca sul filo delle date e della definizione l’uso che verrà fatto delle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza.

Cancelliamo tutte le ombre

Pietro Orsatti

IN FONDO. Il pentito Spatuzza parla e sulla testa del premier potrebbe piombare da un momento all'altro un avviso di garanzia.

In Italia, almeno fino a quando non sarà cambiata la Costituzione, esiste un principio che regola l’azione giudiziaria: l’obbligatorietà dell’azione penale. Quindi, il Pdl e Silvio Berlusconi si mettano l’anima in pace. Almeno un avviso di garanzia, probabilmente dalla procura di Firenze che sta indagando sugli attentati e stragi del ’93, potrebbe giungere da un’ora all’altra al premier.

Dagli al pentito. L’offensiva della politica contro la magistratura

Pietro Orsatti

GIUSTIZIA. Respingere la richiesta d’arresto del sottosegretario all’Economia ha un valore che supera quello degli schieramenti. Significa bloccare sul nascere tutte le inchieste che vedono coinvolti Berlusconi e Dell’Utri. Ma non solo.

Processo breve, stop alle intercettazioni e ritorno dell’immunità parlamentare. E poi: modifica del reato di concorso esterno in associazione mafiosa e del decreto sui beni confiscati alla criminalità, che li mette all’asta invece di restituirli a un uso esclusivamente sociale.

Spatuzza schiacciato fra Berlusconi e i pm

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Pietro Orsatti

MAFIA. Nuovi dettagli sul percorso affrontato dal collaboratore di giustizia aggiungono altri tasselli nel ruolo che avrebbero avuto il premier e Dell’Utri nella trattativa segreta.

Continua il racconto di Gaspare Spatuzza, feroce killer di mafia, uomo d’onore del mandamento di Brancaccio, oggi collaboratore di giustizia. Con le sue dichiarazioni ha riaperto due processi per stragi, quella di via D’Amelio del ’92 e quella di via dei Georgofili a Firenze del ’93, sta collaborando all’inchiesta sulla trattativa fra Stato e Cosa nostra e le sue dichiarazione sono in attesa di essere accolte dalla Corte di assise di Palermo nel processo in secondo grado a Marcello Dell’Utri.

L’incubo di Dell’Utri è Spatuzza

Monica Centofante (AntimafiaDuemila)

PROCESSI. Domani la Corte di Palermo deciderà se accogliere nel dibattimento sul processo al senatore ed ex capo di Publitalia la deposizione del pentito di mafia che ha già fatto riaprire il processo sulla strage di via D’Amelio.

Tornano a disturbare i sonni del senatore Marcello Dell’Utri i fantasmi del ’92 e del ’93. E proprio quando il vento, in quel di Palermo, sembrava soffiare a suo favore. I tanti niet della Corte presieduta da Claudio Dall’Acqua alle richieste del pg Gatto, erano parsi di sicuro buon auspicio in vista della sentenza d’appello che era attesa per il prossimo dicembre.

Al processo contro Provenzano nuove ombre su Forza Italia

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Pietro Orsatti

MISTERI Nell’udienza romana nuove rivelazioni di Antonino Giuffrè. Il collaboratore racconta delle missioni di don Vito nella Capitale e come “Binnu”, nel periodo di sommersione, fosse impegnato a riformare l’organizzazione.

E’ in trasferta a Roma, nell’aula bunker di Rebibbia, il processo al generale Mori e al colonnello Obinu, per ascoltare il collaboratore Nino Giuffrè. Il processo è relativo alla fuga di Bernardo Provenzano, come denunciato dal colonnello dei carabinieri Michele Riccio, il 31 ottobre 1995 in una cascina a Mezzojuso. Secondo Riccio, l’ex capo dei Ros avrebbe in qualche modo consentito che il boss si allontanasse indisturbato.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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