«Qui ci si sputtana tutti». La Camera salva Verdini

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Giorgio Frasca Polara

PALAZZO. In una giornata concitata la Camera grazia l’ex coordinatore Pdl grazie ai voti della Lega e, contemporaneamente, scarica l’uomo di Tremonti, Marco Milanese che sarà perquisito.

Determinanti i voti leghisti, ieri alla Camera, per impedire che la magistratura aquilana utilizzi le intercettazioni di conversazioni telefoniche del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, sotto inchiesta per abuso d’ufficio: cercava – secondo l’accusa – di “influenzare” il sottosegretario Letta, il presidente della Regione Abruzzo Chiodi e l’ex responsabile della Protezione civile Bertolaso perché fosse affidato all’amico costruttore Fusi l’appalto di alcuni importanti lavori di ricostruzione post-terremoto.

I dubbi di Bankitalia su Verdini

Vincenzo Mulè

P3. Tra le operazioni del Credito Cooperativo Fiorentino, ora commissariato ma presieduto fino a pochi giorni fa da Denis Verdini e ritenute irregolari dalla Banca d’Italia, l’attenzione degli ispettori si sarebbe concentrata sui prestiti dietro garanzie fittizie elargiti all’istituto di Fusi.

I rapporti con la Btp di Riccardo Fusi e l’entità delle erogazioni che sarebbe stata destinata a una limitata cerchia di soggetti, talvolta non ben individuati. 
 

Ora Dell’Utri non parla più

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA. «Dopo Palermo ho imparato la lezione». Il senatore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Doveva spiegare ai magistrati il suo ruolo nella P3. Tra lunedì e martedì, invece, Verdini interrogato per 9 ore.

E' questa la settimana dei referenti politici. L’inchiesta sulla cosiddetta P3 vive probabilmente i giorni più importanti. Quelli che, forse, più incideranno sulla scena pubblica. Dopo l’interrogatorio fiume di Denis Verdini, entrato in Procura di Roma lunedì pomeriggio per uscirne alle prime ore del mattino, ieri è stata la volta di Marcello Dell’Utri. Ad entrambi viene contestata la violazione della legge Anselmi sulla costituzione di società segrete.

Verdini indagato, caos Pdl

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Augusto Romano

CORRUZIONE. La Procura di Roma ipotizza irregolarità legate ad appalti su carceri ed eolico. Il coordinatore del Pdl si dichiara estraneo. Per il verde Bonelli il sistema di potere berlusconiano si sta sgretolando.

Non c’è pace nel Pdl. Non passano ventiquattr’ore dalle dimissioni di Scajola che un’altra tegola si abbatte sul premier e la sua maggioranza: Denis Verdini indagato per corruzione a Roma. L’inchiesta riguarda un comitato di affari interessato a una serie di appalti in varie città italiane, tra cui quelli per la realizzazione di carceri e di impianti per la produzione di energia eolica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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