Vittime delle Autodifese unite

Andrea Fagioli

COLOMBIA. Un rapporto dell’unità speciale della procura getta una prima luce sui morti e i desaparecidos causati dai membri dell’organizzazione paramilitare di estrema destra. Si parla di 30mila omicidi e 2.500 sparizioni. Una cifra destinata a crescere.

Oltre 30mila omicidi confessati e 2.500 desaparecidos, soprattutto contadini, sindacalisti, dirigenti politici e funzionari pubblici. Le cifre, però, potrebbero essere molto al di sotto di quelle reali. I dati, resi noti martedì da un rapporto dell’unità speciale della procura colombiana, si riferiscono alle vittime delle Autodifese unite della Colombia (Auc), i paramilitari di estrema destra che hanno accettato di sciogliersi in cambio di sostanziosi sconti di pena concessi dalla legge di Giustizia e pace.

Donne che raccontano la dittatura sulla propria pelle

Flore Murard-Yovanovitch

CINEMA/SALINADOCFEST Sparire. Essere gettati nel nulla da un aereo o venire torturati a morte in un carcere militare. La tragedia dei “desaparecidos” argentini è raccontata nell’ultimo documentario di Daniele Cini dalle dirette testimonianze di ex detenute sopravvissute al processo italiano contro i militari argentini.

Argentina 1976, pochi mesi dopo il golpe militare. Nudo, vivo, buttato da un aereo nel mare al largo del Rio della Plata; o strappata per strada alla tua vita, incappucciata in un cofano di auto, per finire su un letto di tortura. Luogo del terrore: la Esma (Escuela de Mecánica de la Armada). Cinquemila “dissidenti” - giovani studenti e militanti politici - furono sequestrati, torturati e uccisi lì, nel pieno centro della capitale, sulla Avenida del Libertador.

Amare e sognare in tempi di regime

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Orietta Possanza

IN LIBRERIA Guanda pubblica “Sette notti d’insonnia” di Elsa Osorio. Dodici romanzi brevi, storie di rapporti che portano i segni indelebili del tragico periodo della dittatura clericofascista argentina. Il 22 settembre l’autrice sarà a Milano.

Il quadro politico dei Paesi sudamericani oggi è sorprendentemente mutato rispetto a dieci anni fa. Sono infatti al governo 8 partiti di centrosinistra: in Bolivia governa il Mas di Evo Morales, in Cile la socialista Michelle Bachelet, in Brasile il Pt di Lula, Rafael Correa di Alianza Paìs è il presidente dell’Ecuador e Alan Garcìa quello del Perù; il Frente amplio governa l’Uruguay, in Venezuela Hugo Chàvez e in Argentina Cristina Kirchner che è diventata presidente succedendo al marito Nestor.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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