«Coltivare con la terra stessa». La sfida della Cina al deserto

AP03091401207.jpg
Bruno Picozzi

FOCUS. Oltre il 40% delle terre emerse è colpito dalla desertificazione. Un fenomeno che risulta più aggressivo dove più forte è l’attività dell’uomo. La nazione più colpita è il paese asiatico.

Nella lotta infinita tra l’uomo e la natura, vince la sabbia. La desertificazione è un lento processo di degradazione dei suoli contro il quale sembra non esserci soluzione. In un suo saggio del 2003 sulla Convenzione delle Nazioni unite contro la desertificazione (Unccd) il professor Uwe Holtz dell’università di Bonn affermava che il 40 per cento delle terre emerse è ormai colpito dalla desertificazione.

I mille fallimenti della lotta contro la desertificazione

108157-050-3AA814BF.jpg
Bruno Picozzi

FOCUS. È dal 1993 che si cerca un rimedio. L’ex Celeste impero ci ha provato con piante geneticamente modificate e una Grande muraglia fatta di vegetazione per arginare i terreni sabbiosi.

«Le problematiche riguardanti il suolo hanno ricevuto e ancora ricevono, erroneamente, scarsa attenzione». Lo affermava nel 2003 il professor Holtz dell’Università di Bonn, un’autorità nel campo delle relazioni tra povertà e ambiente. La desertificazione dovrebbe essere vista come la rottura di quel fragile equilibrio che permette lo sviluppo della vita in condizioni estreme, con l’innesco di un processo di autodistruzione dei processi fisici, chimici e biologici ad essa connessi.

Il deserto avanza anche in Cina. Così rischia di sparire Minqin

AP040722019334.jpg
Bruno Picozzi

EMERGENZE. La sabbia sta inghiottendo un intero distretto di 300mila abitanti a Nord ovest del gigante asiatico: 53mila ettari di bosco piantati negli ultimi decenni sono andati perduti.

Minqin è un distretto isolato nella provincia di Gansu, Nord-ovest della Cina, quasi a contatto con la Mongolia interna. A guardarli con l’occhio indiscreto di Google Earth, la città e i suoi dintorni appaiono grigi di sabbia e di povertà, stretti come in una morsa letale tra le distese desertiche di Tengger e Badain Jaran. Owen Lattimore, studioso statunitense che percorse su e giù la Mongolia nella prima metà del secolo scorso, descrisse questa come una regione di ricorrenti carestie e di morte.

Desertificazione, quel nemico silenzioso che uccide il pianeta

AP110614161062.jpg
Paolo Tosatti

SPECIALE. Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale della lotta all’inaridimento dei suoli. Un problema che affligge oltre un miliardo di persone in più di cento Paesi.

Terra fertile che lentamente inaridisce e si spacca. Piante e alberi sempre meno verdi che avvizziscono fino a morire. Corsi d’acqua che si prosciugano giorno dopo giorno e scompaiono. Animali costretti ad abbandonare il proprio territorio in cerca di un sostentamento che la natura non è più in grado di offrire. Quella dell’inaridimento dei terreni è una minaccia silenziosa e strisciante che grava su ogni angolo del nostro pianeta, soffocandolo un po’ alla volta in una torbida agonia.

Franosa e desertificata. Benvenuti in Italia

021919CZ(ansa).jpg
Diego Carmignani

TERRITORIO. L’Ispra presenta l’annuario dei dati ambientali del nostro Paese. Diminuiscono gas serra e incendi, ma aumentano polveri sottili, gradi centigradi e dissesto idrogeologico.

Qual è lo stato di salute del nostro territorio? Una bella domanda, alla luce di numerose minacce di oggi, dal nucleare alle trivellazioni petrolifere, alla cementificazione delle coste, che trova mille e più risposte nell’Annuario dei dati ambientali redatto dall’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale e presentato ieri a Roma.

Energia solare e irrigazione. L'Africa guarda al futuro

scienza.jpg
Alessio Nannini

AGRICOLTURA. Ad Accra, durante l’African Market Green Revolution, sarà presentato un progetto per aumentare risorse e produttività delle terre del Sahel, una fascia semi-arida a sud del Sahara che si estende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso.

C'è ancora un velo di mistero su quanto anticipato pochi giorni fa ad Accra, in Ghana, circa un progetto per aumentare la produttività delle coltivazioni in numerosi regioni africani, dovuto all’iniziativa congiunta dell’International Crops Research Institute for the Semi-Arid Tropics, del Consultative Group on International Agricultural Research e del World Vegetable Center.

La sfida delle Nazioni Unite contro la desertificazione

07.jpg
Diego Carmignani

AMBIENTE. Lanciata la campagna decennale contro il progressivo inaridimento, che interessa ormai un quarto della superficie terrestre. Cambiamenti climatici e cattiva gestione delle risorse le principali cause.

Quali saranno le caratteristiche del pianeta che abitiamo tra qualche decina di anni è tema dibattuto dagli scienziati, dagli economisti, dai politici, e finanche dai cineasti. Una questione centrale che è sempre meno un interrogativo o materia per la fantascienza e sempre più una certezza, dati i numeri schiaccianti e gli eventi osservabili: la Terra è destinata a ridursi a un mezzo deserto.

La tradizione ci aiuta

07basso.jpg
Simonetta Lombardo

INIZIATIVE. In Italia ci sono migliaia di tecniche, conoscenze, accorgimenti che possono esser utilizzati per far fronte al fenomeno: basta avere il coraggio di non essere schiavi dell’illusione tecnologica.

«In Toscana sono arrivate le locuste. So che può suonare strano, ma anche questo è un segnale della desertificazione in atto nel nostro paese e del suo progressivo aumentare». Pietro Laureano è abituato a lavorare nel Sahara, da dove è appena tornato dopo la preparazione di un progetto da 5 milioni di euro per il recupero delle foggara, le antiche gallerie drenanti delle oasi nella regione algerina dell’Adrar.

Anche l’Italia ne è colpita

07.jpg
Simonetta Lombardo

LA SITUAZIONE. La desertificazione è un fenomeno che colpisce anche il Belpaese: un terzo del nostro territorio è a rischio. Dieci milioni di ettari di suoli sono in via di progressivo e veloce inaridimento.

Un terzo del nostro paese è a rischio desertificazione: 10 milioni di ettari di suoli in via di progressivo e veloce inaridimento. Clima che cambia, cementificazione e agricoltura industriale stanno esasperando la caratteristica principale della penisola, quella di essere un vero e proprio ponte tra la sponda africana e quella europea del Mediterraneo.

La controffensiva del deserto

desertificazione.jpg
Federico Tulli

L'EVENTO. Organizzata dall’Onu, si celebra oggi la 16esima Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione. Un fenomeno che minaccia il 47 per cento del Pianeta e la vita di un miliardo di persone. Anche nei Paesi ricchi.

«Rafforzare i suoli ovunque rafforza la vita dovunque». Nell’Anno internazionale dedicato alla biodiversità la Convenzione delle Nazioni unite per la lotta alla desertificazione (Unccd) usa questo slogan per presentare la 16esima Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione (World Day to Combat Desertification).

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31