Black bloc a Roma, Maroni tenta una difesa

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Monica Cataldo

GIUSTIZIA. Dopo la pioggia di critiche per la gestione degli scontri del 15 ottobre, oggi il ministro spiegherà le sue ragioni al Senato. La destra appoggia la deriva poliziesca proposta da Di Pietro.

E' stato evitato il morto. è la rassicurazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che oggi campeggia su tutti i media dopo quello che è accaduto sabato scorso per le strade della Capitale. In piazza San Giovanni, è tornata la “normalità”, se non per qualche carcassa di auto bruciate, e oggi è atteso al Senato il ministro Maroni per un’informativa dove verranno illustrate tutte le iniziative del Viminale al fine di evitare altri scontri come quelli di sabato. Ma le polemiche per gli scontri non accennano a diminuire.

Governare fino al 2013? Anche Bossi è pessimista

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Eoisa Covelli

POLITICA. A Vasto, alla festa dell’Idv, si incontrano Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. “Pronti a governare” è il titolo del dibattito. Angelo Bonelli: «La Lega stacchi la spina».

Governare fino al 2013? «Mi sembra troppo lontano», è tranchant Umberto Bossi nel rispondere ai cronisti dopo il rituale dell’ampolla a Paesana, nel Cuneese. «Il governo per adesso va avanti, poi vediamo», ha ribadito il leader della Lega, che si è presentato ai suoi un po’ acciaccato, ma accompagnato dal figlio Renzo a cui ha dato ampio risalto. I motivi di contrasto con il governo non sono finiti con l’approvazione della manovra.

«Due scrivanie! Una storia surreale»

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

INTERVISTA. Giuseppe Civati, alla vigilia del weekend di Albinea “Il campeggio del cambiamento”, liquida la vicenda dei ministeri al nord

Alle correnti preferiscono “Il vento che soffia” ma non hanno assolutamente intenzione di fermarsi alla retorica. Vogliono cambiare il paese sapendo che la politica deve essere in grado di trasformare il vento in nuova energia di governo. Li hanno chiamati rivoluzionari, rottamatori, loro si definiscono solo un insieme di persone con a cuore il futuro del Paese, del Pd e di tutto il centrosinistra.

«Stop a questa follia». Torna il popolo no nuke

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Augusto Romano

 ITALIA. Con una manifestazione a Roma è partita la campagna referendaria antinucleare. Antonio Di Pietro contro ogni pausa di riflessione: «Servirebbero solo a fregare di nuovo la gente». In piazza anche i Verdi. 
 

Un due tre via! Partiti! La campagna referendaria dell’Idv è iniziata ieri a Roma, in piazza Navona, nel giorno della festa dei papà. E se i referendum  andranno bene sarà una vittoria con tanti padri. Quello sul nucleare due su tutti: Angelo Bonelli e Antonio Di Pietro. Migliaia di persone in piazza, clima allegro pur se con la tristezza nel cuore per la tragedia giapponese e l’ansia per la guerra con la Libia. Sul palco i ritmi incalzanti degli Akuna Matata hanno aperto la kermesse.

L'appello di de Magistris. «Il nemico è la destra»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. L’europarlamentare Idv conferma la sua candidatura a sindaco di Napoli. Domani la presentazione. «Il Pd non mi vuole? Pronto a dialogare con chi desidera il vero cambiamento».

«Dopo lo sfascio delle primarie non possiamo attendere oltre. Basta con il tatticismo». L’europarlamentare dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris domani presenterà ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Napoli in occasione delle prossime elezioni amministrative (iniziativa ore 10.30 cinema Modernissimo). Sarà a capo di una lista civica e la sua candidatura «che ha un profilo di autonomia», si rivolge a tutto il centrosinistra.
 

Nell’Idv volano gli stracci

Valerio Ceva Grimaldi

POLITICA Sulla questione morale non si placa lo scontro tra il parlamentare europeo de Magistris e il leader Di Pietro. Ed è polemica con Micromega: «Antonio, perché trucchi i nostri sondaggi?»

Casini e la corte di Silvio

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Augusto Romano

POLITICA Il premier prende le distanze da chi è coinvolto nelle inchieste. Gli serve tempo per poi procedere ad un ampio rimpasto. E strizza l’occhio all’Udc e al suo leader. Così potrebbe estromettere Fini

Nessuna indulgenza e impunità per chi ha sbagliato». Un inedito Silvio Berlusconi affronta di petto, con toni quasi da dipietrista, la questione dei grandi appalti che sta squassando il governo e i vertici dello Stato. «Se ci saranno uno, due, tre casi di comportamenti illegittimi – ha detto il premier - saranno i magistrati ad accertarlo. E in questa ipotesi ci sarà severità di giudizio e di decisione nei confronti di chi fa politica ed ha responsabilità pubbliche».

Dal decreto alle piazze

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Aldo Garzia

PARTITI. Dopo le misure salva liste si radicalizza lo scontro tra le forze poltiche. Il centrosinistra alza i toni. Di Pietro attacca duramente Napolitano. Il Pd prende le distanze. La destra difende le sue ragioni. è iniziato il muro contro muro.

Domenica e disincanto

Luca Bonaccorsi

IN FONDO. Immagini di quella che fu la sinistra italiana, mentre il mastino di Montenero ha dipietrizzato tutta l’opposizione.

La lunga lingua felpata del compagno Sergio Rubini che avvolge in complimenti l’insostenibile Barbareschi («ti stimo perchè sei un uomo coerente bla bla»), conduttore dannunziano di “sciock”, indigesto caravanserraglio televisivo del venerdì.

Referendum, scoppia la polemica tra Di Pietro e gli ambientalisti

Daniele Di Stefano

IL CASO. L’Idv ha già depositato i quesiti per la consultazione popolare sul ritorno dell’atomo nel nostro Paese senza coinvolgere altri soggetti. Il presidente del Sole che ride Angelo Bonelli accusa: «Ha voluto metterci il cappello sopra».

Mentre il governo prosegue la sua marcia nucleare e nel Paese si moltiplicano le iniziative di protesta, è polemica sulla fuga in avanti - giudicata strumentale e rischiosa da una parte del mondo ambientalista dell’Italia dei valori, che qualche giorno fa in solitaria ha presentato i quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua e, appunto, contro il ritorno al nucleare.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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