Giorgio Frasca Polara (Inserto domenicale)
MEMORIA. Pubblicati in volume gli appunti di Tina Anselmi relativi alla sua attività di presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2.
Fu Nilde Iotti a indicare nell’ex partigiana il personaggio giusto per quel compito conoscendone la fedeltà alle istituzioni e l’intransigenza morale. Dalle note emerge la portata inquietante dello scandalo e dei suoi protagonisti, alcuni dei quali rivestono tuttora incarichi di primissimo piano. “Basta una sola persona che ci governa ricattata o ricattabile perché la democrazia sia a rischio”, scrisse l’autrice in quei mesi amari del 1981 e del 1982.
Ogni tanto nell’Aula di Montecitorio c’è chi, mentre parla qualcuno che ha avuto confidenza con la famosa loggia massonica segreta, lo interrompe gridandogli: «P2! P2!», e scoppia la buriana. È la conferma che l’accusa di essere stato un piduista brucia ancora. E a farla bruciare di più contribuiscono ora le centinaia di fogli e foglietti di appunti che la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 Tina Anselmi scrisse in corso d’opera (La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi, a cura di Anna Vinci, pp.