Noi siamo i Verdi, un partito senza parroci e padrini

Paolo Canducci

COMMENTI. Prosegue il dibattito sul futuro dei Verdi. Oggi ospitiamo l'intervento dell'assessore a San Benedetto del Tronto.

Che sta succedendo nei Verdi? E’ questa la domanda più frequente che mi pongo nelle ultime settimane, e che è tornata prepotentemente dopo lo scambio di articoli tra il nostro presidente Bonelli e il direttore di Terra. Non si può rimanere indifferenti di fronte al grave episodio raccontato da Bonaccorsi che si aggiunge a tutta una serie di comportamenti del presidente Bonelli più vicini allo stile di un “padrino” che di un leader di un partito di un Paese democratico.

Cari amici, ora ci vuole l’Assemblea

Gianluca Carrabs e Paolo Canducci

Il Giurì dei Verdi è stato chiaro: le primarie sul simbolo e le assemblee degli ecologisti e civici non sono vincolanti per i Verdi. Solo la nostra Assemblea può decidere sul simbolo e il nome del partito. Bonelli non dice la verità e viola le regole. E' ora di convocare il Congresso.

Il tempo è galantuomo. Il 18 settembre al Consiglio federale dei Verdi alcuni di noi chiesero di poter tenere l’Assemblea prevista dallo statuto ogni due anni. Ci fu negato questo diritto, e per aver chiesto solo il rispetto delle nostre regole divenimmo “minoranza ostile”, con annessi atti di epurazione. Abbiamo fatto ricorso al Giurì. Nel frattempo qualcuno deve aver spiegato a Bonelli che avevamo ragione, costringendolo a convocare l’Assemblea (a gennaio però, con forti rischi di ulteriori ritardi, visto il chiarissimo intento dilatorio).

Oggi e domani, avanti con le primarie

Marco Boato

Le primarie del 29 e 30 ottobre sono un passo importante per quel processo iniziato a Fiuggi nel 2009. Un processo che deve andare avanti.

Dopo un percorso politico durato due anni – dal Congresso di Fiuggi dell’ottobre 2009 in poi -, il processo costituente per la costruzione di un nuovo soggetto ecologista, verde e civico arriva oggi e domani, 29-30 ottobre 2011, ad una ulteriore importante tappa: la celebrazione delle Primarie sul simbolo, a cui saranno invitati a partecipare tutti coloro che avevano già sottoscritto gli appelli nazionali “Io cambio!” ed “Abbiamo un sogno” e che ora sottoscriveranno la nuova “Carta degli intenti”, elaborata collegialmente.

Donne, polemiche e pubblicità

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

IL CASO. Una nota griffe protagonista di spot sin troppo espliciti rilancia il dibattito sull’uso dell’immagine femminile.

Sono Maddalena, faccio la escort e non sono una ragazza facile». «Sono Eva, mi piacciono le mele e non cedo alle tentazioni». Sono questi alcuni degli slogan di una campagna pubblicitaria di una nota casa di moda che, anche a Genova, sta riempiendo bus e strade, portandosi dietro un fiume di polemiche. Dai manifesti ammiccano modelle dallo sguardo languido: ragazze giovani e provocanti, così perfette nella loro taglia 38 da avere fatto storcere il naso a femministe più o meno convinte, ma non solo.

Si infiamma il dibattito sul debito pubblico Usa

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Emanuele Bompan

FINANZA. Se il prossimo 2 agosto non verrà approvato il nuovo tetto al deficit gli Stati Uniti saranno in default tecnico. Ben 11 miliardi di benefit pensionistici non sarebbero più distribuiti.

Il dibattito a Washington DC sull’innalzamento del limite legale al debito pubblico si fa sempre più preoccupante. Se il prossimo 2 agosto non verrà implementato il tetto da 14,3 mila miliardi di dollari, il giorno successivo gli Usa saranno in default tecnico. Un incubo che Obama non ha esitato a definire “la fine del mondo”.

L'ecologismo e gli ideali della Rivoluzione francese

Paolo Galletti

 IL DIBATTITO

 

Una serata per la giustizia

Massimo Andreozzi (Terra Lazio)

EVENTI. Domenica all’Auditorium di Roma dibattito sui cinque agenti dell’intelligence cubana reclusi in Usa.

Domenica 17 ottobre, dalle ore 19, la Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma ospiterà l’evento “I Cinque – Un’ingiustizia ignorata”, incontro/ dibattito sui cinque agenti dell’intelligence cubana imprigionati negli USA per aver individuato la presenza di una rete terrorista statunitense contro Cuba.

Bonelli: «I reati ambientali entrino nel Codice penale»

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Sergio Ferraris (Terra Lazio)

INIZIATIVE. Questa sera a Ostia, vicino Roma, i Verdi organizzano un dibattito su “Ambiente, etica e legalità” nel percorso della Costituente ecologista. Sul palco, il presidente del Sole che ride Angelo Bonelli e l’europarlamentare Idv Luigi de Magistris. Terra li ha intervistati.

Ecomafie, piccoli e grandi reati ambientali costellano la nostra Penisola, penetrano in profondità nella società al punto che gli attentati all’ambiente rischiano di diventare una condizione di normalità per vaste zone del Paese. Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi fa il punto sulla situazione e punta il dito sulle responsabilità. 

De Magistris: «Il Ponte mette in comunicazione mafia e ‘ndrangheta»

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Giulio Finotti (Terra Lazio)

INIZIATIVE. Questa sera a Ostia, vicino Roma, i Verdi organizzano un dibattito su “Ambiente, etica e legalità” nel percorso della Costituente ecologista. Sul palco, il presidente del Sole che ride Angelo Bonelli e l’europarlamentare Idv Luigi de Magistris. Terra li ha intervistati.

«L'ambiente è diventato da tempo un luogo in cui fare affari, basta guardare l’esempio dei rifiuti. Ci sono pezzi della politica che vogliono fare affari in questo settore e poi ci sono le tradizionali speculazioni del territorio cominciate negli anni ’60 che vanno avanti ancora oggi». 

«Chiamateci compagni»

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Giorgio Mottola

DEMOCRATICI. A Torre del Lago, in Toscana, è in corso la festa regionale dei giovani del Pd. Molti i temi di dibattito: la politica, il lavoro, i diritti, il caso Pomigliano. Ne parla il segretario regionale Fausto Raciti.

Proverà a spostare a sinistra l’asse del Pd. Fausto Raciti, catanese di 26 anni, segretario nazionale del Giovani Democratici lancia la sfida da Torre del Lago, dove si sta svolgendo la Festa nazionale della sua organizzazione. 
«Il compito di un partito come il nostro è impedire che ci sia qualcuno costretto a scegliere tra lavoro e diritti», dice alludendo alle recenti scelte della Fiat. 
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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