Se l’abbuffata vien di notte. Abusi e misfatti del Ramadan

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Paolo Hutter

RELIGIONI. In quattro settimane c’è chi ingrassa di cinque chili. E online spopolano i consigli “eco-islamici” per una cucina magra e vegetariana. Per molti, il digiuno coranico sta rivelando il suo carattere consumistico.

Sono eccessivi i consumi energetici e alimentari durante il periodo di Ramadan: sembra un controsenso ma quasi ovunque è così nei Paesi a maggioranza islamica. Le attività e le nutrizioni notturne superano il digiuno diurno.

Bonelli, stop al digiuno

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Valerio Ceva Grimaldi

PROTESTA. Angelo Bonelli, il leader dei Verdi ricoverato da 2 giorni in clinica in seguito a complicazioni, nel pomeriggio di ieri ha annunciato la sospensione della sua forma di protesta.

«Di fronte all’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo uno sciopero della fame durato 34 giorni ho deciso di sospendere la mia protesta. Lo faccio per la sensibilità dimostrata dal presidente della Repubblica e per l’affetto dimostratomi da tanti cittadini» Angelo Bonelli, il leader dei Verdi ricoverato da 2 giorni in clinica in seguito a complicazioni, nel pomeriggio di ieri ha così annunciato la sospensione della sua forma di protesta.

Bonelli ricoverato. Rai e Quirinale, primi segnali

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Diego Carmignani

INFORMAZIONE. Si aggravano le condizioni del leader dei Verdi, da ieri in clinica. Garimberti assicura: chiesta al direttore generale Masi più attenzione sull’ambiente.

Dieci giorni fa, dopo tre settimane di sciopero della fame, il medico che sta seguendo il digiuno del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, aveva chiesto una visita approfondita in una struttura ospedaliera. La protesta per l’assenza del tema ambiente nel nostro sistema radio-tv aveva comportato l’alterazione della pressione e della frequenza cardiaca, uno stato di disidratazione e otto chilogrammi in meno.

L'ambiente è di tutti

L'APPELLO. Non è tollerabile che in un Paese civile per farsi ascoltare si debba arrivare allo sciopero della fame, e non si può che provare rammarico di fronte al fatto che i temi ambientali non abbiano la dovuta considerazione. Siamo dispiaciuti per le gravi condizioni di salute del presidente nazionale dei Verdi.

Pubblichiamo volentieri l’intervento di Filippo Rossi, direttore magazine Fondazione Fare Futuro

 

Solidali con Bonelli

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L'APPELLO. Finora sono 1.200 adesioni all'appello lanciato in solidarietà ad Angelo Bonelli, giunto al 29esimo giorno di sciopero della fame per protestare contro “l’omicidio in diretta”, ossia l’oscuramento dei Verdi e dei temi ambientali da parte dei telegiornali e dei popolari talk show televisivi.

Un comico con la passione per la cooperazione internazionale come Giobbe Covatta e un geologo che ben conosce il mondo della televisione come Mario Tozzi. 

Per la fine del digiuno

L'APPELLO. Da oltre tre settimane il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli è in sciopero della fame per richiamare l’attenzione sul delicatissimo problema dell’informazione televisiva sulle questioni ambientali.

Al Presidente della Camera dei Deputati Onorevole Gianfranco Fini; 
Al Presidente del Senato

Bonelli, tre settimane di digiuno. Ordinati accertamenti sanitari

Diego Carmignani

LA PROTESTA. Al 22esimo giorno di sciopero della fame, il medico chiede una visita approfondita in una struttura ospedaliera. Il sostegno di Legambiente e Wwf al leader dei Verdi: «I temi ambientali sono stati cancellati dei palinsesti radiotelevisivi».

Sono ormai ventidue i giorni di sciopero della fame per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha dato il via alla forma di protesta il 28 gennaio per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla totale assenza delle tematiche ambientali dai palinsesti radiotelevisivi italiani. Quasi un mese di digiuno e, nella giornata di ieri, per il leader ecologista sono stati richiesti accertamenti medici in una struttura ospedaliera.

«Sistema da riformare»

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Daniele Di Stefano

INFORMAZIONE. Intervista a Ignazio Marino, senatore Pd: «La tv è il mezzo d’informazione più pervasivo: senza regole, accade come al presidente dei Verdi, Bonelli, che se vuole esprimere le opinioni è costretto a fare lo sciopero della fame».

Mentre correva per la carica di segretario del Pd ha subito l’esclusione dalla informazione televisiva (solo il 10% di tempo di parola nei tg, contro il 60% di Franceschini). Oggi parla delle nuove regole che ostracizzano i partiti piccoli e del potere democratico dei faccia a faccia.
 
Senatore Marino, il presidente dei Verdi Angelo Bonelli è al sedicesimo giorno di sciopero della fame: protesta contro l’«omicidio in diretta» dei temi ecologisti, espulsi dalla tv.

I Verdi europei a sostegno di Bonelli

INFORMAZIONE. I Verdi europei a sostegno di Angelo Bonelli, presidente del Sole che ride, giunto al sedicesimo giorno di digiuno contro la censura televisiva.

I Verdi europei a sostegno di Angelo Bonelli, presidente del Sole che ride, giunto al sedicesimo giorno di digiuno contro la censura televisiva. «Alla vigilia della difficile campagna per le elezioni regionali - hanno dichiarato i co-presidenti del Partito verde europeo Monica Frassoni e Philippe Lamberts e i co-presidenti del gruppo Verdi/Ale al Parlamento europeo, Rebecca Harms e Daniel Cohn-Bendit - esprimiamo la nostra totale solidarietà ad Angelo Bonelli; consideriamo l’assenza di spazio per una discussione seria su questi temi nella tv ital

Bonelli, avanti con il digiuno

Antonio Barone

INFORMAZIONE. Dodici. Tanti sono i giorni di sciopero della fame del presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che lo scorso 28 gennaio ha cominciato la sua protesta estrema per denunciare il buco nero mediatico in cui sono finite le tematiche ambientali nel nostro Paese.

Dodici. Tanti sono i giorni di sciopero della fame del presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che lo scorso 28 gennaio ha cominciato la sua protesta estrema per denunciare il buco nero mediatico in cui sono finite le tematiche ambientali nel nostro Paese.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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